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Posts Tagged ‘videosorveglianza’

Gestione remota dell’impianto antifurto

04/04/2013 8 commenti

telecamera allarme antifurtoconnessione combinatore telefonicoSalve,
ho un impianto antifurto filare composta da centrale a 4 zone che gestisce 3 infrarossi in linea + 3 singoli x ogni stanza.
Impianto attivabile/disattivabile con chiave di prossimità.
Vorrei poter gestire l’impianto da remoto (sia con cellulare che con pc) in particolare queste le funzioni che vorrei gestire:
Attivazione/disattivazione impianto,
gestire singole zone,
ascolto ambientale,
visualizzazione ambientale con 1 microcamera da interno.
Grato per la sua autorevole consulenza. – Salvatore

Buongiorno Salvatore

Per la parte di ascolto ambientale e di visualizzazione delle immagini da remoto non ci sono grossi problemi e la realizzazione è abbastanza semplice, sia in termini di tempi che di costi.

Può realizzare le funzioni video e audio attraverso una semplice webcam o una telecamera IP (ovviamente dotate di audio) sfruttando le innumerevoli applicazioni presenti sul web che inviano le immagini al pc o su smartphone – oppure attraverso dei software dedicati che vengono appositamente venduti insieme alle telecamere.

Per esempio, giusto per far capire di cosa stiamo parlando, se ha uno smartphone Android, con una app gratuita come questa può inviare video e audio (ci sono anche dettagliate istruzioni su come configurare la propria connessione internet e tutti i modelli di webcam e telecamere supportate).

Per la parte delle attivazioni e della gestione delle zone (che, dal punto di vista della sicurezza personalmente le consiglierei di non fare), si tratta di funzioni proprie della sua centrale e che quindi non può facilmente esternalizzare. Ci sono modi per ottenere più o meno lo stesso risultato affidando la gestione ad un sistema di attivazione esterno alla centrale e comandando l’attivatore esterno da remoto – ma si tratta di un’operazione complessa e che necessita dell’intervento di un professionista che comprenda bene tutte le funzioni della sua centrale.

 

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Videosorveglianza con telecamere IP per villetta

04/02/2013 2 commenti

telecamera allarme antifurtoPrima di tutto complimenti per questo sito , veramente ben fatto.
Abito in una villetta a schiera e in un anno i ladri sono già entrati non una…ma due volte.
Nel secondo caso in particolare a mettere in fuga i ladri è stata la semplice presenza di una ip cam (ho ricevuto una mail sul blackberry mentre stavo tornando da lavoro e ho immediatamente chiamato il 112).
Incredibile a dirsi, i ladri hanno rubato…l’ip camera!!
Da qui la mia decisione di dotarmi di un sistema d’allarme e di 4/5 nuove ip camera da posizionare in luoghi strategici in abbinamento a dei faretti alogeni/led con sensore crepuscolare (a quanto leggo è un deterrente notevole).
La villa ha un giardinetto (molto piccolo) sia nella parte anteriore che nella parte posteriore mentre al 1° piano ci sono un terrazzo e un balcone.
In totale ho 8 infissi, più la porta d’entrata semi-blindata.
La mia idea era di dotare le finestre di un doppio sensore (a tendina e perimetrale), mettere un volumetrico in box (che comunica con l’abitazione direttamente mediante una porta che doterò di sensore perimetrale) mentre all’esterno volevo mettere sia sul terrazzo che sul balcone delle barriere a infrarossi.
Penso che separare il sistema di videosorveglianza ip dall’allarme vero e proprio potrebbe essere una soluzione ridondante ma allo stesso tempo utile come backup nel caso in cui i ladri riuscissero a manomettere il sistema d’allarme.
E’ chiaro che se i ladri dovessero spegnere l’elettricità…le mie telecamere automaticamente verrebbero spente mentre rimarrebbe attiva la centralina d’allarme grazie alla batteria tampone.
Da queste considerazioni una serie di domande:

è una buona idea separare la videosorveglianza dall’allarme?
quanto sono integrabili le ip camera (cinesi) ai sistemi d’allarme più comuni (vedo che hanno degli ingressi/uscite nella parte posteriore..)?
potrebbe essere utile tenere un UPS per dare continuità alla linea elettrica?

inoltre, in generale, credi sia possibile riutilizzare parte dei sensori della mio vecchio sistema antifurto (quelli perimetrali in particolar modo)?
Ultima domanda, vorrei prendere una nuova centralina d’allarme sul taglio consumer che mi auto-installerei ma sono dubbioso sulla sicurezza relativa alla comunicazione tra telecomandino e centrale stessa (ultimamente sento di sistemi che intercettano il codice quando attiviamo o disattiviamo l’allarme clonando di fatto un nuovo telecomando…in termini tecnici non so come si chiama questa tecnica).
Esistono dei modi per aumentare il livello di sicurezza in questo tipo di comunicazione (tipo chiavette con chiave numerica che cambia ogni tot secondi?) magari integrabili ai sistemi d’allarme e indipendenti? e se sì, esiste uno standard di riferimento?
grazie e mi scuso se non ho usato i termini tecnici ma non sono esperto
– Cristiano

Buongiorno Cristiano

Si, in generale soprattutto per piccoli impianti (appartamenti, villette) la separazione di antifurto e videosorveglianza é quasi una scelta obbligata. Come potrai leggere anche in questo post, ci sono considerazioni pratiche, installative e anche economiche che portano decisamente verso questa soluzione.

Le telecamere IP (cinesi e non) sono abbastanza standard e credo che non ci siano grossi problemi di integrazione, ma la materia é molto vasta e quindi forse prima dell’acquisto ti conviene verificare con il fornitore – meglio se un distributore specializzato in sicurezza TVCC, per non avere poi complicazioni eccessive in fase di installazione e configurazione.

Per quanto riguarda l’UPS direi che é fondamentale: qualunque sistema di sicurezza deve prevedere almeno due fonti di alimentazione (una, primaria, é la rete, l’altra, secondaria, viene fornita da batterie o un gruppo esterno) in quanto la mancanza di corrente si verifica spesso in caso di tentato furto – soprattutto ora che i contatori vengono montati esternamente ed in posizioni facilmente accessabili da tutti.

I sensori antifurto sono molto compatibili se di tipo filare: l’allarme viene trasmesso attraverso un segnale elettrico (normalmente un positivo a mancare) che può essere letto da qualunque centrale. Anche nel caso in cui non vi sia compatibilità  basta usare un comune relé per girare il segnale ed i sensori diventano utili per il nuovo impianto.

Per quanto riguarda il radiocomando invece, la situazione é più complessa. Se la scheda di decodifica (scheda-chiave) é a bordo, non puoi fare molto. Potresti cercare una centrale che abbia un sistema rolling-code che rigenera il codice dopo ogni attivazione o montare una chiave elettronica a contatto, facile da usare ma difficile da clonare. Ti consiglio comunque di non separare i due acquisti in quanto la parte chiave é intimamente legata al funzionamento dell’impianto e potresti andare incontro a complicazioni gratuite ma difficili da superare.

 

Integrazione antifurto e telecamere

24/01/2013 2 commenti

telecamera allarme antifurtoSalve,

anzitutto vivi complimenti per il sito e per la precisione e cura dei suoi contributi e risposte agli utenti.
Sono alla ricerca di un sistema di allarme senza fili integrato con un sistema di videosorveglianza a presidio della mia casa che spesso per lunghi periodi devo lasciare. La mia esigenza è ovviamente quella di proteggere la casa (villetta a schiera) avendo la possibilità al contempo di accedere dal remoto alla centrale e alle telecamere per stare più tranquilli (indipendentemente da un allarme!). Ho a disposizione una connessione ADSL e dopo un pò di browsing ho notato nella generalità delle offerte commerciali da me individuate che in prevalenza i 2 sistemi (antifurto e videosorveglianza) sono separati e non integrati.
Può darmi cortesemente qualche consiglio su come e dove ricercare queste soluzioni, nonché su i pro e i contro di (eventuali) soluzioni integrate?

Grazie in anticipo
– Valentina

Buongiorno Valentina

Il motivo per cui comunemente non si trovano – o comunque non sono nella maggior parte dei casi, utilizzate soluzioni integrate risiede principalmente in considerazioni installative.

I sistemi TVCC per videocontrollo trasmettono immagini e viaggiano su cavi di tipo coassiale o di rete (IP), mentre i sistemi antintrusione sono collegati via radio o via filo su cavi che portano segnali elettrici. Sia le logiche di funzionamento che le modalità di collegamento e trasmissione sono profondamente diverse e quindi risulta difficile avere dei sistemi integrati, soprattutto a basso costo per applicazioni civili, che riescano a sfruttare i (pochi) punti in comune.

Inoltre, il videocontrollo genera immagini e in qualche caso anche allarmi che vengono visualizzati su monitor, mentre nei sistemi antintrusione tutte le informazioni sono gestite da una centrale che attiva allarmi sonori (la sirena) o chiamate vocali (il combinatore telefonico) o messaggi digitali (il comunicatore).

Anche i consumi sono diversi, quindi l’integrazione di periferiche cosi poco omogenee in un’unica centrale porterebbe inevitabilmente a sovra-dimensionare alimentatori e batterie complicando ulteriormente lo scenario installativo. In buona sostanza, la soluzione pratica ideale è la semplice somma dei due sistemi, uno di allarme ed uno video.

Esistono comunque applicazioni che in qualche modo svolgono entrambe le funzioni: in una centrale di allarme può montare dei sensori che abbiano a bordo una telecamera, la cui immagine viene trasmessa dal combinatore, ed in un sistema video può sfruttare la funzione motion-detection delle telecamere che genera un allarme se qualcosa cambia nell’inquadratura. Ma si tratta in entrambe i casi di adattamenti (anche abbastanza riduttivi) che non soddisfano i requisiti di uno o dell’altro sistema e si applicano solo a situazioni particolari.

 

 

Registrazione immagini telecamera su server

10/01/2013 4 commenti

telecamera allarme antifurtoCiao Mauro
ho istallato un impianto di videosorveglianza con registrazione su videoregistratore e vorrei sapere se posso registrare le immagini su un server al fine di avere sempre la disponibilita della registrazione qualora il videoregistratore venisse sottratto
Grazie
– Stefano

Buongiorno Stefano

Non ho capito se la domanda si riferisce alla possibilità tecnica di registrare le immagini o alla legalità della registrazione… nel dubbio – e anche a favore di altri lettori, rispondo ad entrambe.

Per la registrazione su server, se il server è  locale basta prendere un output video dal dvr – qui dipende molto da cosa hai a disposizione ma bene o male, compresso o non compresso, un segnale video dovresti riuscire a tirarlo fuori senza grandi problemi. A quel punto, lo passi al server che lo può elaborare, comprimere e registrare.
Se il server é remoto, la situazione è un po’ più complessa:  un ostacolo da superare credo sia il problema della banda che consumi registrando parecchie ore al giorno e della disponibilità della stessa (in upload) se non hai un segnale compresso alla fonte – perché tu vuoi registrare uno streaming video live e non fare un backup remoto del disco (che è compresso ma viene fatto non in tempo reale).

Forse sarebbe più pratica e conveniente una soluzione di trasmissione video su IP (quindi, partendo con prodotti IP e registrando in locale) ma, se la necessità è di fare l’operazione su un sistema esistente potresti registrare lo streaming collegandoti al tuo dvr da remoto e registrando l’immagine con un comune encoder video. Visto che si tratta di un backup temporaneo (in caso qualcosa succeda al dvr), dopo un paio di registrazioni cancelli i file e liberi lo spazio su disco. E’ una soluzione un po’ artigianale ma dovrebbe funzionare.

Per la parte legale, invece, valgono tutte le considerazioni della normale registrazione: se si tratta di registrazione di sicurezza compatibile con la privacy e non di luogo pubblico non ci sono problemi. Altrimenti devi sottostare a tutti gli obblighi di legge della registrazione locale (crittografia, non visibile se non con autorizzazione, tempo di conservazione, etc.)

Ho sintetizzato molto, ma spero di esserti stato d’aiuto, 😉

 

Telecamere e trasmissione via internet cellulare

07/10/2012 2 commenti

Gentile Mauro,
vorrei ancora un suo consiglio.
La mia casa di vacanza è molto isolata e vorrei mettere 1 telecamera di sorveglianza con queste caratteristiche:
1)Possibilità di eventuale espansione, qualora mi accorga che ne serva mettere un’altra
2)Visibilità notturna
3)Angolo di rotazione della telecamera: 180 gradi
4)Possibilità di connessione internet tramite gsm, poiché non ho la connessione internet e vorrei poter vedere la casa quando non ci sono.
Cosa ne pensa? Può darmi qualche suggerimento? Esiste qualcosa di simile sul mercato?
Grazie di nuovo
Annamaria

Buongiorno Annamaria

  1. Ci sono diversi sistemi che fanno il caso suo, di piccolo taglio (4 telecamere, ad esempio). Può installare un sistema e collegare inizialmente una sola telecamera e poi aggiungere le altre in futuro;
  2. Nessun problema: basta utilizzare telecamere con visione notturna (chiamate day/night) che variano la sensibilità in base alla luce ambientale presente – sono molto comuni e presenti sul mercato in tutti i tipi e costi possibili immaginabili; alternativamente può sempre mettere un illuminatore infrarosso esterno.
  3. Le telecamere motorizzate esistono in versioni che ruotano fino a 360 gradi;
  4. Basta utilizzare un comune sistema video con trasmissione via TCP/IP e collegarlo con il cavo lan ad un comune router 3G che fornisca connettività internet – con chiavetta o modem 3G (da cui potrà prendere la connessione anche per il suo normale utilizzo domestico).

In buona sostanza, si tratta di un sistema comune che non dovrebbe avere particolare difficoltà a reperire presso un normale installatore di TVCC.

 

Telecamere allarmate per videosorveglianza

19/09/2012 13 commenti

Salve.
Approfitto di questo ottimo blog per chiedere lumi.
Attualmente utilizzo un sistema di videosorveglianza con videocamere analogiche e un dvr avermedia.
Vorrei aumentare il livello di sicurezza, ma non vorrei utilizzare i sistemi “tradizionali” per varie ragioni:
– cavi interrati: costoso
– microonde: spazio insufficiente
– infrarossi attivi: difficoltà di impianto e facilità di aggiramento (per quelli su colonnine)
– doppia tecnologia: rischio significativo di falsi allarmi

E allora, girando in rete, ho trovato i sistemi di video analisi (ce ne sono tanti: aimetis, axis, tecnoaware, ecc.) che esaminano le immagini delle telecamere (analogiche o ip) e individuano le intrusioni all’interno di un perimetro.
Su youtube ci sono dozzine di video che mostrano come funzionano.
Si tratta però di sistemi piuttosto costosi e prima di avventurarmi nell’acquisto, mi piacerebbe sapere se qualcuno ha fatto esperienza in materia e se c’è qualcosa da tenere presente.
Insomma, ogni consiglio è bene accetto.
Grazie. 🙂 Enrico

Buongiorno Enrico

si potrebbe scrivere un blog intero sulla questione ma, per cercare di dare una risposta anche se sintetica comunque utile alla sua domanda, direi che le considerazioni da fare sono soprattutto sulla buona illuminazione e sulla stabilità dell’area da controllare.

L’illuminazione è fondamentale in quanto la zona da proteggere dovrebbe essere il più omogenea possibile: avere forti sbalzi di luce comporta problemi in termini di analisi dell’immagine. Questo significa che deve fare attenzione alla regolazione (se presente) sulla telecamera – se è una day/night, ad esempio, o se ha una compensazione automatica – che le renda sempre il campo ben visibile. In assenza di regolazione automatica, dovrebbe compensare con illuminazione esterna, tradizionale o infrarosso a seconda delle necessità.

Legato a quanto sopra c’è anche la questione dell’ottica che monta la telecamera, in quanto il parametro influisce sulla sensibilità necessaria per una nitidezza sufficiente dell’immagine che dovrà essere analizzata. Più il campo è aperto, minore è il dettaglio dell’oggetto e viceversa.

Per quanto riguarda la stabilità, è un discorso soprattutto legato alla taratura che andrà a fare sulle zone allarmate. In genere è possibile selezionare solo alcune aree attive, o aree di maggiore sensibilità dove viene fatta l’analisi dei pixel. Cerchi di evitare, se possibile, situazioni dove ci possono essere interferenze ambientali (piante o oggetti che si muovono se c’è vento, ad esempio, o zone dove si possono creare improvvise luci od ombre). In un primo tempo, può collegare l’allarme solo ad una segnalazione acustica in modo da verificare che l’installazione non crei problemi ed eventualmente regolare le zone con l’esperienza acquisita.

Spero di esserle stato d’aiuto perché mi rendo conto che la materia è molto vasta… ma se ha altri dubbi non esiti a chiedere!

Collegare DVR al combinatore telefonico

15/09/2012 2 commenti

Salve… grazie di esistere!!!!!! io vorrei collegare il mio dvr della video trend ad un combinatore urmet già acquistato ma a parte l’alimentazione con trasformatore degli altri collegamenti ciò capito meno di poco…
Premetto che vorrei utilizzare la funzione motion del dvr su una telecamera difficilmente raggiungibile da animali ecc..(è interna) ed attiverei questa funzione solo di notte quando l’ufficio è chiuso e tra l’altro deve chiamare solo me quindi potrei comunque controllare le telecamere tramite rete che gentilmente mi spiega come fare?????
– Vittorio

Buongiorno Vittorio

la funzione di allarme della telecamera sul DVR la deve impostare selezionando l’apposito menu sull’apparecchio (dipende dal modello, ma credo che nelle istruzioni sia illustrato bene) ed è una programmazione software.

Per quanto riguarda il collegamento fisico al combinatore dovrà collegare l’uscita di allarme del DVR – anche qui, dipende dal modello ma dovrebbe essere indicata nel manuale – e collegarla all’ingresso di una delle linee di allarme del combinatore.

E’ molto importante che verifichi il tipo di segnale che l’uscita genera quando è a riposo / in allarme perché deve essere lo stesso segnale che il combinatore si aspetta. Ad esempio, se il combinatore interpreta un positivo (+5V) come segnale a riposo (quindi in condizione di non-allarme), l’uscita del DVR deve generare lo stesso +5V quando è a riposo. Se così non fosse (i due segnali non sono uguali) deve ‘girare‘ il segnale per renderlo omogeneo utilizzando un relè.

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