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Collegamento combinatore con allarme senza fili

22/08/2014 3 commenti

combinatore-telefonicoBuongiorno.

Le risposte relative alle istallazioni di combinatore telefonico per GSM, seppur esaurienti, data la mia scarsa conoscenza mi hanno lasciato un dubbio.
Ho una centralina wireless che trasmette a 868 MHz, con sirena interna e esterna.
La centralina non dispone di uscita di allarme.
La domanda è:
Esistono i combinatori  wireless ?
deve essere specifico per la centralina ?
c’è qualche alto modo per ovviare ?
Ti ringrazio, Socrate.

Buongiorno Socrate

Se per wireless intendiamo che si collegano ad una centrale senza fili come un sensore, no. Almeno io non ne conosco l’esistenza. E comunque deve obbligatoriamente essere specifico per quella centrale, come tutte le perifieriche via radio.
In genere il collegamento avviene via filo perché il combinatore (se GSM) può essere posizionato dove si vuole e quindi lo si installa per comodità vicino la centrale.

Esistono delle centrali wireless già con il combinatore a bordo – integrato. Oppure, per ovviare, basta acquistare un accessorio che si chiama attuatore (se disponibile per il tuo modello di centrale) che funziona come un relè remoto – in pratica è un ricevitore che riceve il comando via radio dalla centrale, in questo caso il comando di allarme,  e pilota un’uscita elettrica a bordo del circuito che cambia di stato (aperto/chiuso o acceso/spento se preferisci). E’ lo stesso oggetto che servirebbe per pilotare una sirena esterna o per portare una segnalazione di impianto ON/OFF.

Nel caso il tipo di segnale dell’attuatore non sia compatibile, puoi interporre un relè e comandare così l’ingresso del combinatore.

Preventivo antifurto adeguato?

17/05/2013 3 commenti

preventivo allarmeVorrei proteggere il terrazzo  del mia abitazione con un sistem di allarme, ma non so come orientarmi . Si tratta di un terrazzo verandato al secondo ed ultimo piano su cui si aprono due porte finestre ed una finestra . L’installatore professionista mi ha proposto un sistema senza fili composto da una centrale a microprocessore a 32 zone, una tastiera con visualizzatore alfanumerico, un telecomando bidirezionale, una sirena via radio 868 mhz, un rilevatore passivo ad infrarossi a doppio fascio da collocare in posizione tale da proteggere i tre lati del parapetto, oltreche’ un contatto  magnetico per la porta d’ingresso dell’ appartamento. Il tutto preventivato con una spesa di circa mille euro compresa l’installazione. Ritiene che sia adeguata la composizione ed il prezzo richiesto? Sarei estremamente grata di una cortese risposta poiché sono veramente confusa. Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, saluto cordialmente. Cesarina.

Buongiorno Cesarina

Credo che non sia la scelta migliore per lei.

Un solo sensore con un contatto non possono garantirle quella sicurezza di cui è alla ricerca, soprattutto se ci sono due porte-finestra ed una finestra.
Inoltre la centrale è sicuramente sovra-dimensionata (32 zone significa 32 sensori o contatti e lei ne ha due…) e avrà sicuramente bisogno di più di un radiocomando (e quindi il conto sarà ancora più salato).

Credo che per gli stessi soldi potrebbe proteggere molto meglio la sua abitazione ed avere un sistema che le garantisce serenità e sicurezza anche quando è in casa: provi a chiedere qualche preventivo alternativo ad altri installatori e vedrà che troverà un miglior rapporto qualità/prezzo e soprattutto più sicurezza.

Prootezione esterna notturna

16/05/2013 1 commento

allarme antifurto perimetraleBuongiorno – sto cercando di documentarmi per individuare la soluzione più idonea alla mia esigenza.
Vivo a Roma in un attivo al quarto piano di uno stabile. Il mio appartamento e’ accessibile dalla porta principale o dal terrazzo condominiale sovrastante il mio appartamento. La porta principale e’ protetta da una porta blindata tuttavia il mio timore e’ un accesso dal terrazzo condominiale. Tale terrazzo condominiale e’ protetto da due porte in ferro con lucchetti solidi e la violazione di uno di questi permetterebbe di accedere al mio terrazzo privato e di conseguenza ad una delle 2 porte scorrevoli. Vorrei individuare una soluzione per proteggere il pianerottolo dove vi sono queste due porte in ferro, proteggendo quel punto proteggerei di fatto casa mia senza dover installare grate etc. Esistono rilevatori di movimento sufficientemente sicuri, wireless e programmabili per attivarsi esclusivamente nelle ore notturne? Ha altri suggerimenti in questi contesti?

Grazie mille
– Mario

Buongiorno Mario

Ci sono diversi prodotti che possono fare il caso suo. Per la protezione dei perimetri esterni può utilizzare dei sensori a doppia o tripla tecnologia appositamente da esterno – sono adatti alle installazioni sui terrazzi grazie alla speciale protezione dell’involucro contro gli agenti atmosferici, oppure delle barriere sempre da esterno o dei sensori a tenda installati sopra le porte da proteggere.

Qualunque sia la scelta del sensore (tutti quelli che le ho elencato sopra sono disponibili sia con i fili che senza), che dipende dalla copertura specifica e da eventuali considerazioni installative (tipo di area da proteggere, presenza di ostacoli, etc.), potrà attivarli esclusivamente la notte utilizzando la funzione di parzializzazione della centrale. Tale funzione è specifica della centrale (non dei sensori) ed è praticamente disponibile in tutti i modelli: basta associare i sensori ad una zona (o settore) detta zona notte che viene appunto attivata esclusivamente per quei sensori a suo piacimento.

Interferenze nel campo radio di allarme wireless

28/04/2013 1 commento

antennaHo fatto installare da 15 gg un sistema di allarme wirless nella mia villetta su tre livelli, con sesori alle inferiate, 2 perimetrali esterni, volumetrici interni e sirena wirless. La centralina è stata collocata nel piano di mezzo, ma non riusciamo a capire per quale motivo questa perda alcuni sensori: gli estrni sempre, ma anche il volumetrico interno del piano centrale, eppure in fase di test danno segnale al 90-80%. Potrebbe essere un disturbo dei pannelli solari fotovoltaici? La centrale è stata sostituita e spostata, niente di fatto. Cosa mi suggerisce?
– Marco

Buongiorno Marco

In teoria non credo che i pannelli fotovoltaici possano creare dei disturbi, ma non è detto che non sia possibile (magari non direttamente, ma legati al campo generato dai trasformatori).

Credo che una soluzione potrebbe essere provare ad installare un’antenna esterna – in genere le centrali wireless hanno la possibilità di collegare un’antenna supplementare o ausiliaria, collegata con un cavo coassiale sufficientemente lungo per permettere diversi posizionamenti. In prima battuta dovrebbe provare a risolvere la situazione dei sensori perimetrali, visto che la perdita di segnale all’esterno è costante e poi vedere, magari riposizionando anche il sensore volumetrico, di risolvere la situazione all’interno.

Ovviamente, questo è un metodo abbastanza empirico ma se si tratta di una interferenza o di un abbattimento localizzato del campo, facendo delle prove in diverse posizioni dovrebbe risolverlo in fretta. Se invece la situazione non migliora, allora sarà necessario ricorrere ad uno strumento che analizzi l’intensità del campo in modo da vedere più accuratamente come e se possibile riposizionare l’antenna o i sensori.

 

Sensori per antifurto senza fili in villetta a due piani

21/04/2013 1 commento

antifurto-giardinoBuongiorno,
ho scoperto questo blog da alcuni giorni ed ho letto le varie discussioni con grande interesse, ciò nonostante non ho trovato tutti gli elementi necessari per risolvere il problema per cui le scrivo.
Saremmo intenzionati ad installare un antifurto senza fili in una villetta a due piani più piano interrato; i due installatori interpellati per lo stesso sistema di sicurezza  di un noto marchio, che qui non sto a menzionare, hanno fornito soluzioni completamente diverse e ovviamente con preventivi diversi.
Primo installatore:  N.  da 10 a 12  di rilevatori a raggi infrarossi passivi con apertura di 85° collocati sui muri perimetrali della casa a 2,5 m di altezza; dovrei essere poi io quindi a decidere quanti acquistarne.
Secondo installatore: N. 5 rilevatori  di movimento  a 2 sensori ,  montati su paletti di 1m di altezza  sul terreno del giardino ed  1 rilevatore di movimento bidirezionale montato  su un lato della casa direttamente sul muro ad 1 m di altezza.
Non sono  completamente convinta  delle soluzioni proposte perché:
installatore 1: a mio avviso dovrebbe essere l’installatore stesso a dirmi il N. ed il tipo esatto dei sensori occorrenti per una copertura ottimale.
installatore 2:  Non sono sicura della soluzione che mi ha proposto in quanto su un lato della casa la protezione  decorre   lungo un “corridoio” che passa tra il muro della casa  e un parapetto che si affaccia sul passo carraio; immediatamente sotto il parapetto c’è il tetto di una costruzione più bassa  da cui,  con una scala, eventuali malintenzionati potrebbero comodamente “scavalcare” la protezione arrampicandosi  poi su di un balcone.
Dovendo  capire qual è la soluzione ottimale, sto anche pensando di interpellare un terzo installatore per una ulteriore proposta, però mi rendo conto che per poter decidere ed essere convinta dell’efficacia del sistema, io stessa dovrei addentrarmi  nell’argomento sensori. Sul catalogo descrittivo del sistema  di sicurezza da me  scelto non ho trovato schemi e neppure su web.  Ho già disegnato in scala la pianta della  casa sulla quale avrei  intenzione di provare a fare delle ipotesi di collocazione dei sensori, solo che per poterlo fare in modo preciso, dovrei  esattamente sapere come lavorano….  C’è quale sito con informazioni tecniche dettagliate sui sensori? Grazie!
Giorgia

Buongiorno Giorgia

Vista la situazione abbastanza complessa da quanto mi sembra di capire, credo che interpellare un terzo installatore non può che far bene – anzi, eventualmente le potrà dare ulteriori certezze su una delle due soluzioni proposte.

Un fattore importante da non sottovalutare è che le hanno proposto esclusivamente, se ho capito bene, una protezione perimetrale. Come forse avrà letto nel blog, affidare la sicurezza al solo controllo del perimetro è un po’ rischioso e, in ogni caso, non si ottiene un alto grado di sicurezza.
Certamente la sua necessità è di prevenire l’intrusione e cercare di segnalarla il prima possibile – anche e soprattutto quando si trova in casa, ma per una villetta a due piani i punti di accesso sono molti e spesso non è facile riuscire a dare una copertura veramente completa solo dall’esterno.
Inoltre, come sappiamo, tutti i componenti all’esterno del perimetro (sensori, sirene e attivatori) sono più difficili da auto-proteggere e quindi va sempre tenuta in considerazione e valutata molto bene l’ipotesi del tentativo di sabotaggio.

Personalmente, preferirei affidare la protezione dei varchi (porte/finestre) a sensori a tenda o barrierine a stilo, andando ad aggiungere sensori o barriere da esterno per il perimetro vero e proprio ed integrando il tutto con sensori a trappola all’interno.

Per quanto riguarda le specifiche dei sensori, le uniche informazioni che può reperire sono sui siti dei costruttori (ogni sensore ha delle sue caratteristiche diverse) anche se per quanto riguarda copertura e portata non ci sono grandi o sostanziali differenze: un volumetrico tradizionale, giusto per fare un esempio, in genere ha un angolo di circa 90 gradi ed una portata intorno ai 12 metri con lente normale o a tenda che può arrivare fino a 20 metri con la lente a lungo raggio. Grado più, grado meno – metro più, metro meno, tutti i volumetrici tradizionali sono così.

 

Modulazione di frequenza a banda stretta in sistemi antifurto

19/04/2013 1 commento

antifurto wirelessSalve Mauro,
nel cercare di farmi una piccola cultura sugli impianti di allarme, ho letto in una guida trovata cosi per caso nel mare a volte troppo incerto di internet, che un buon impianto di allarme deve lavorare in modulazione di frequenza a banda stretta. E’ una cosa vera questa oppure un’altra inesattezza scritta da chi evidentemente ne aveva motivo a farlo? Nel ringraziarti anticipatamente ti saluto cordialmente.
Andrea

Buongiorno Andrea

La modulazione a banda stretta aiuta la selettività della radio e quindi è una delle tecniche utilizzate per eliminare al massimo il rischio di disturbi. In pratica, riducendo il canale di ricezione della radio si evita che vengano ‘raccolti’ altri segnali (disturbi) che potrebbero essere presenti sulla stessa frequenza o canale limitrofi.

Quindi, in linea di massima, direi che è corretto anche se, come dicevo, non è l’unico modo per ridurre i disturbi o per garantire l’immunità della radio dalle interferenze.

 

Contatti a sigaretta per allarme senza fili

12/04/2013 1 commento

contattiVolevo istallare un allarme senza fili, è possibile collegare i sensori inseriti nella finestra (a sigaretta) con il filo che arriva al cassonetto per non vedere i sensori esterni grazie
– Angelo

Buongiorno Angelo

i sensori via radio devono essere compatibili con quelli del suo sistema poiché, diversamente da quelli via filo, non sono universali.

Quindi, in primo luogo bisogna vedere se un sensore di questo tipo esiste (ma non credo) per il suo sistema. La soluzione è installare un semplice contatto a sigaretta filare – che resta completamente incassato nel serramento, e poi collegarlo con un trasmettitore radio che accetta un contatto esterno. In genere quasi tutti i sistemi hanno un trasmettitore che svolge questa funzione, in alcuni casi è lo stesso contatto via radio che ha la possibilità di collegare in serie un altro allarme per via di morsetti esterni.

In pratica, l’unica parte difficile potrebbe essere il passaggio del filo dal contatto a sigaretta montato nel telaio dal serramento al cassonetto – anche se il filo può essere molto piccolo di sezione e facilmente annegabile o comunque poco fastidioso esteticamente.

 

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