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[OT] Alla Triennale di Milano la mostra “Senza Pericolo”

06/05/2013 1 commento

Totem panottico BTicinoBTicino è sponsor tecnico de La Triennale di Milano in occasione della mostra “Senza Pericolo”, aperta al pubblico dal 3 maggio al 1° settembre 2013. Il progetto a cura di Federico Bucci,  pone l’accento sul tema costruzioni e sicurezza e vede inserite nell’allestimento progettato da Alessandro e Francesco Mendini alcune soluzioni  BTicino nell’ambito della sicurezza

La mostra vuole essere un’occasione per presentare le relazioni tra il mondo delle costruzioni e i temi della sicurezza legati ad esso, partendo dall’importanza dell’educazione dei lavoratori ma anche dei datori di lavoro, dei professionisti del settore e delle istituzioni, per vivere in un ambiente che possa essere sicuro sia per le persone che per l’ambiente circostante. Attorno a questo “cuore”, l’esposizione apre una serie di percorsi tematici di approfondimento che coinvolgono numerose esperienze architettoniche e urbanistiche scelte in un vasto orizzonte internazionale.

Protezione del perimetro con predisposizione

antifurto villaBuonasera, ho appena comprato una bifamiliare su due piani. E’ già presente una centrale con volumetrico interno e sirena. C’è inoltre una predisposizione per le telecamere sui tre lati del piano terra e sul lato del primo piano ma non è presente nessuna predisposizione alle finestre. Più che le telecamere vorrei mettere un perimetrale. Sfruttando la predisposizione delle telecamere credo che potrei mettere dei rilevatori a tenda. Ma ho paura dei falsi allarmi. C’è sole, vento, futuro giardino con alberi, possibili intrusioni di gatti. Oppure potrei mettere qualcosa di wireless a tenda sulle singole finestre in modo da tenere le finestre aperte di notte ? Dimenticavo. A tutte le finestre ci sono grate belle spesse. Che scelta posso fare ? Grazie mille per l’eventuale aiuto. – Carlo

Buongiorno Carlo

Credo che la sua scelta di proteggere le singole finestre sia la migliore: sia con sensori a tenda che con barrierine infrarosso attivo a stilo (vista anche la presenza delle grate) non dovrebbe avere problemi. Questa tipologia di sensori è sicuramente più affidabile per la protezione del perimetro rispetto a sensori da esterno in campo aperto quando l’ambiente è particolarmente disturbato (sole, vento, animali, etc…) e quindi meglio si adatta alla sua problematica.

Se poi le resta spazio nei tubi, potrebbe in ogni caso installare un paio di telecamere allarmate (con motion-detection) da utilizzare come pre-allarme o per l’accensione delle luci in giardino: in questo modo potrebbe monitorare la situazione dall’interno anche la sera o la notte, senza dover uscire di casa ed esporsi ad un (inutile) pericolo in caso di tentata intrusione.

Per quanto riguarda invece la scelta con filo / senza filo, credo che avendo la predisposzione, se riesce a sfruttarla sarebbe meglio utilizzare un prodotto filare – minor costo sia di prodotto che di mantenimento (non ci sono le batterie da sostituire nei sensori) e possibilità di utilizzare qualunque tecnologia a disposizione.

 

Gestione remota dell’impianto antifurto

04/04/2013 8 commenti

telecamera allarme antifurtoconnessione combinatore telefonicoSalve,
ho un impianto antifurto filare composta da centrale a 4 zone che gestisce 3 infrarossi in linea + 3 singoli x ogni stanza.
Impianto attivabile/disattivabile con chiave di prossimità.
Vorrei poter gestire l’impianto da remoto (sia con cellulare che con pc) in particolare queste le funzioni che vorrei gestire:
Attivazione/disattivazione impianto,
gestire singole zone,
ascolto ambientale,
visualizzazione ambientale con 1 microcamera da interno.
Grato per la sua autorevole consulenza. – Salvatore

Buongiorno Salvatore

Per la parte di ascolto ambientale e di visualizzazione delle immagini da remoto non ci sono grossi problemi e la realizzazione è abbastanza semplice, sia in termini di tempi che di costi.

Può realizzare le funzioni video e audio attraverso una semplice webcam o una telecamera IP (ovviamente dotate di audio) sfruttando le innumerevoli applicazioni presenti sul web che inviano le immagini al pc o su smartphone – oppure attraverso dei software dedicati che vengono appositamente venduti insieme alle telecamere.

Per esempio, giusto per far capire di cosa stiamo parlando, se ha uno smartphone Android, con una app gratuita come questa può inviare video e audio (ci sono anche dettagliate istruzioni su come configurare la propria connessione internet e tutti i modelli di webcam e telecamere supportate).

Per la parte delle attivazioni e della gestione delle zone (che, dal punto di vista della sicurezza personalmente le consiglierei di non fare), si tratta di funzioni proprie della sua centrale e che quindi non può facilmente esternalizzare. Ci sono modi per ottenere più o meno lo stesso risultato affidando la gestione ad un sistema di attivazione esterno alla centrale e comandando l’attivatore esterno da remoto – ma si tratta di un’operazione complessa e che necessita dell’intervento di un professionista che comprenda bene tutte le funzioni della sua centrale.

 

Protezione antifurto senza predisposizione

antifurto perimetrale casaSpett.le sig. Mauro,
innanzitutto la ringrazio per il suo blog molto utile a chi come me è praticamente ignorante in materia. Dopo aver subito recentemente un furto in appartamento mi vedo costretto ad istallare un impianto antifurto che possa coprire possibilmente l’appartamento ed il box auto interrato. L’appartamento in questione è situato al primo piano ed ha oltre alla porta d’ingresso un grande balcone scorrevole e quattro finestre mentre per quanto riguarda le camere è composto da un salone-cucina di circa 25 mq, due camere da letto ed un bagno. Il box auto di circa 20mq è interrato con serranda d’alluminio basculante. Avendo di recente ristrutturato casa senza però purtroppo prevedere la predisposizione per l’impianto d’antifurto sarebbe ancora più costoso dover fare dei lavori di muratura per l’imnpianto percui le sarei grato se potesse consigliarmi un’alternativa senza fili efficiente in termini di autonomia e ovviamente di sicurezza. Inoltre vorrei istallare anche una telecamera sul balcone che guardi sul giardino sottostante ed una in casa che possano essere consultate tramite registrazione o anche tramite smartphone. Ovviamente il tutto ottimizzando il materiale da utilizzare ed anche i costi. Le sarei davvero grato se potesse essermi d’aiuto visto che subire un furto in casa e rientrare trovando tutto sotto sopra sapendo che qualcuno a frugato nelle tue cose non è davvero una bella esperienza.  
Attendo una sua risposta,grazie.

Buongiorno,

vista la configurazione che ha descritto, direi che un primo passo dovrebbe essere la protezione delle finestre e della porta sul balcone con dei sensori a tenda (da applicare nella parte superiore dell’infisso), con una centrale senza fili. Questa soluzione le permette di avere una protezione anche quando è in casa – importante soprattutto la notte, vista la collocazione al primo piano facilmente accessibile.
Inoltre, con una minima spesa, può aggiungere un paio di sensori volumetrici all’interno, così da avere una copertura completa anche quando non è in casa.

Per il garage, che credo sia distaccato, forse la soluzione più pratica ed economica è una piccola centrale compatta mono-zona con sirena e chiave a bordo, collegata con un semplice contatto magnetico alla basculante.

Per la telecamera, se registra, l’unica attenzione è che non inquadri suolo pubblico o comunque di passaggio (per la privacy) ma esclusivamente la sua proprietà privata. Qui le soluzioni tecniche sono molte – sia su internet che da un rivenditore specializzato può trovare quello che fa per lei. Si ricordi solo l’importanza della luce: la telecamera deve essere di tipo day/night o, al limite, con un illuminatore infrarosso, per avere sufficiente luce nelle situazioni notturne.

 

Telecamere, barriere e protezione perimetrale

10/02/2013 2 commenti

allarme antifurto perimetraleSalve, vorrei avere un consiglio su come progettare un sistema di impianto via filo (e forse in parte anche radio).
Abito al piano terra rialzato di 1 mt., ho da poco installato robuste grate internamente, tra persiane e finestre in alluminio, il portone è blindato. Il mio appartamento non è in condominio, e guarda su 3 confinanti, mentre mi manca la visione del fronte strada (perché si sviluppa alle spalle dei garage che danno sulla strada), quindi pensavo anche ad una telecamera sempre via filo, tipo mini speed dome, che gira tra il portoncino esterno e l’entrata del giardino con cancello grande (dove mi hanno avvelenato il mio cane ….consideri che tra la strada e il muro di casa ci sono circa 4 mt di mia proprietà, per la privacy sono ok visto che la telecamera la installo sull’angolo del muro casa ?) circa 10 mt tra loro distanziati, comunque solo una sufficiente visione day & night, senza troppi sosfisticati congegni.
Inoltre, vorrei evitare l’eventuale danneggiamento alle persiane, installando un sistema per finestre (barriera esterno con fili sarebbe meglio), da un lato prende 2 finestre, dietro casa una finestra e dall’altro prende 3 finestre, in sostanza potrebbero bastare tre coppie di barriere che volendo posso collegare via filo (avendo predisposto ad ogni angolo esterno di casa un corrugato diametro 2 cm che convergono in una scatola a centro dell’appartamento interno).
infine poi un sensore al portone blindato anche senza fili, con una sirena esterna (oppure anche una interna). Mentre per la segnalazione gsm non saprei se occorre il collegamento alla rete telefonica (credo che occorre portare un bianco-rosso dalla presa telef. alla centralina …).

In attesa di vs. consiglio e delucidazione in merito, potreste farmi sapere quanto mi costerebbe un tipo di impianto come descritto completo di cavetteria, alimentazione di supporto radiocomando (2) istruzioni.
ringraziando anticipatamente, invio
Cordiali saluti.

Buongiorno

Per la telecamera non ci sono problemi se punta nella sua proprietà privata, come mi sembra di capire, e se rispetta le regole della privacy (deve segnalare con l’apposito cartello ed il passaggio non deve essere pubblico).

Per le finestre, direi che le barriere sono un’ottima soluzione – tra l’altro le potrebbe sfruttare anche per parzializzare l’impianto quando si trova in casa aumentando quindi il grado di sicurezza, mentre per il portone blindato basta un contatto magnetico o, al limite, un contatto di vibrazione (o entrambe – li può comunque mettere in serie utilizzando lo stesso cavo).

Il combinatore telefonico GSM necessita solo dell’alimentazione e non é necessario nessun collegamento alla linea telefonica, ma solo il collegamento della segnalazione di allarme alla centrale. Esistono anche dei modelli che hanno sia il cellulare GSM che la linea tradizionale PSTN, ma se il suo è esclusivamente GSM deve solo verificare la presenza di campo.

Sul preventivo non saprei come aiutarle: le varianti sono davvero molte e le differenze possono essere sostanziali a seconda del materiale utilizzato.

Videosorveglianza con telecamere IP per villetta

04/02/2013 2 commenti

telecamera allarme antifurtoPrima di tutto complimenti per questo sito , veramente ben fatto.
Abito in una villetta a schiera e in un anno i ladri sono già entrati non una…ma due volte.
Nel secondo caso in particolare a mettere in fuga i ladri è stata la semplice presenza di una ip cam (ho ricevuto una mail sul blackberry mentre stavo tornando da lavoro e ho immediatamente chiamato il 112).
Incredibile a dirsi, i ladri hanno rubato…l’ip camera!!
Da qui la mia decisione di dotarmi di un sistema d’allarme e di 4/5 nuove ip camera da posizionare in luoghi strategici in abbinamento a dei faretti alogeni/led con sensore crepuscolare (a quanto leggo è un deterrente notevole).
La villa ha un giardinetto (molto piccolo) sia nella parte anteriore che nella parte posteriore mentre al 1° piano ci sono un terrazzo e un balcone.
In totale ho 8 infissi, più la porta d’entrata semi-blindata.
La mia idea era di dotare le finestre di un doppio sensore (a tendina e perimetrale), mettere un volumetrico in box (che comunica con l’abitazione direttamente mediante una porta che doterò di sensore perimetrale) mentre all’esterno volevo mettere sia sul terrazzo che sul balcone delle barriere a infrarossi.
Penso che separare il sistema di videosorveglianza ip dall’allarme vero e proprio potrebbe essere una soluzione ridondante ma allo stesso tempo utile come backup nel caso in cui i ladri riuscissero a manomettere il sistema d’allarme.
E’ chiaro che se i ladri dovessero spegnere l’elettricità…le mie telecamere automaticamente verrebbero spente mentre rimarrebbe attiva la centralina d’allarme grazie alla batteria tampone.
Da queste considerazioni una serie di domande:

è una buona idea separare la videosorveglianza dall’allarme?
quanto sono integrabili le ip camera (cinesi) ai sistemi d’allarme più comuni (vedo che hanno degli ingressi/uscite nella parte posteriore..)?
potrebbe essere utile tenere un UPS per dare continuità alla linea elettrica?

inoltre, in generale, credi sia possibile riutilizzare parte dei sensori della mio vecchio sistema antifurto (quelli perimetrali in particolar modo)?
Ultima domanda, vorrei prendere una nuova centralina d’allarme sul taglio consumer che mi auto-installerei ma sono dubbioso sulla sicurezza relativa alla comunicazione tra telecomandino e centrale stessa (ultimamente sento di sistemi che intercettano il codice quando attiviamo o disattiviamo l’allarme clonando di fatto un nuovo telecomando…in termini tecnici non so come si chiama questa tecnica).
Esistono dei modi per aumentare il livello di sicurezza in questo tipo di comunicazione (tipo chiavette con chiave numerica che cambia ogni tot secondi?) magari integrabili ai sistemi d’allarme e indipendenti? e se sì, esiste uno standard di riferimento?
grazie e mi scuso se non ho usato i termini tecnici ma non sono esperto
– Cristiano

Buongiorno Cristiano

Si, in generale soprattutto per piccoli impianti (appartamenti, villette) la separazione di antifurto e videosorveglianza é quasi una scelta obbligata. Come potrai leggere anche in questo post, ci sono considerazioni pratiche, installative e anche economiche che portano decisamente verso questa soluzione.

Le telecamere IP (cinesi e non) sono abbastanza standard e credo che non ci siano grossi problemi di integrazione, ma la materia é molto vasta e quindi forse prima dell’acquisto ti conviene verificare con il fornitore – meglio se un distributore specializzato in sicurezza TVCC, per non avere poi complicazioni eccessive in fase di installazione e configurazione.

Per quanto riguarda l’UPS direi che é fondamentale: qualunque sistema di sicurezza deve prevedere almeno due fonti di alimentazione (una, primaria, é la rete, l’altra, secondaria, viene fornita da batterie o un gruppo esterno) in quanto la mancanza di corrente si verifica spesso in caso di tentato furto – soprattutto ora che i contatori vengono montati esternamente ed in posizioni facilmente accessabili da tutti.

I sensori antifurto sono molto compatibili se di tipo filare: l’allarme viene trasmesso attraverso un segnale elettrico (normalmente un positivo a mancare) che può essere letto da qualunque centrale. Anche nel caso in cui non vi sia compatibilità  basta usare un comune relé per girare il segnale ed i sensori diventano utili per il nuovo impianto.

Per quanto riguarda il radiocomando invece, la situazione é più complessa. Se la scheda di decodifica (scheda-chiave) é a bordo, non puoi fare molto. Potresti cercare una centrale che abbia un sistema rolling-code che rigenera il codice dopo ogni attivazione o montare una chiave elettronica a contatto, facile da usare ma difficile da clonare. Ti consiglio comunque di non separare i due acquisti in quanto la parte chiave é intimamente legata al funzionamento dell’impianto e potresti andare incontro a complicazioni gratuite ma difficili da superare.

 

Integrazione antifurto e telecamere

24/01/2013 2 commenti

telecamera allarme antifurtoSalve,

anzitutto vivi complimenti per il sito e per la precisione e cura dei suoi contributi e risposte agli utenti.
Sono alla ricerca di un sistema di allarme senza fili integrato con un sistema di videosorveglianza a presidio della mia casa che spesso per lunghi periodi devo lasciare. La mia esigenza è ovviamente quella di proteggere la casa (villetta a schiera) avendo la possibilità al contempo di accedere dal remoto alla centrale e alle telecamere per stare più tranquilli (indipendentemente da un allarme!). Ho a disposizione una connessione ADSL e dopo un pò di browsing ho notato nella generalità delle offerte commerciali da me individuate che in prevalenza i 2 sistemi (antifurto e videosorveglianza) sono separati e non integrati.
Può darmi cortesemente qualche consiglio su come e dove ricercare queste soluzioni, nonché su i pro e i contro di (eventuali) soluzioni integrate?

Grazie in anticipo
– Valentina

Buongiorno Valentina

Il motivo per cui comunemente non si trovano – o comunque non sono nella maggior parte dei casi, utilizzate soluzioni integrate risiede principalmente in considerazioni installative.

I sistemi TVCC per videocontrollo trasmettono immagini e viaggiano su cavi di tipo coassiale o di rete (IP), mentre i sistemi antintrusione sono collegati via radio o via filo su cavi che portano segnali elettrici. Sia le logiche di funzionamento che le modalità di collegamento e trasmissione sono profondamente diverse e quindi risulta difficile avere dei sistemi integrati, soprattutto a basso costo per applicazioni civili, che riescano a sfruttare i (pochi) punti in comune.

Inoltre, il videocontrollo genera immagini e in qualche caso anche allarmi che vengono visualizzati su monitor, mentre nei sistemi antintrusione tutte le informazioni sono gestite da una centrale che attiva allarmi sonori (la sirena) o chiamate vocali (il combinatore telefonico) o messaggi digitali (il comunicatore).

Anche i consumi sono diversi, quindi l’integrazione di periferiche cosi poco omogenee in un’unica centrale porterebbe inevitabilmente a sovra-dimensionare alimentatori e batterie complicando ulteriormente lo scenario installativo. In buona sostanza, la soluzione pratica ideale è la semplice somma dei due sistemi, uno di allarme ed uno video.

Esistono comunque applicazioni che in qualche modo svolgono entrambe le funzioni: in una centrale di allarme può montare dei sensori che abbiano a bordo una telecamera, la cui immagine viene trasmessa dal combinatore, ed in un sistema video può sfruttare la funzione motion-detection delle telecamere che genera un allarme se qualcosa cambia nell’inquadratura. Ma si tratta in entrambe i casi di adattamenti (anche abbastanza riduttivi) che non soddisfano i requisiti di uno o dell’altro sistema e si applicano solo a situazioni particolari.

 

 

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