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Posts Tagged ‘sicurezza’

[OT] Alla Triennale di Milano la mostra “Senza Pericolo”

06/05/2013 1 commento

Totem panottico BTicinoBTicino è sponsor tecnico de La Triennale di Milano in occasione della mostra “Senza Pericolo”, aperta al pubblico dal 3 maggio al 1° settembre 2013. Il progetto a cura di Federico Bucci,  pone l’accento sul tema costruzioni e sicurezza e vede inserite nell’allestimento progettato da Alessandro e Francesco Mendini alcune soluzioni  BTicino nell’ambito della sicurezza

La mostra vuole essere un’occasione per presentare le relazioni tra il mondo delle costruzioni e i temi della sicurezza legati ad esso, partendo dall’importanza dell’educazione dei lavoratori ma anche dei datori di lavoro, dei professionisti del settore e delle istituzioni, per vivere in un ambiente che possa essere sicuro sia per le persone che per l’ambiente circostante. Attorno a questo “cuore”, l’esposizione apre una serie di percorsi tematici di approfondimento che coinvolgono numerose esperienze architettoniche e urbanistiche scelte in un vasto orizzonte internazionale.

Protezione porta blindata di ingresso

29/01/2013 3 commenti

protezione porta ingresso Salve
ho assolutamente bisogno di un valido aiuto non conoscendo il campo sicurezza! il quesito è questo: abitando al 4 piano di un palazzo a roma volevo provvedre a installare un buon antifurto (deterrente) alla sola porta blindata di ingresso? Cosa mi consigliate?
Grazie Cordiali Saluti Santino

Buongiorno Santino

Se l’ingresso principale risulta essere l’unico varco di accesso da proteggere, può installare un contatto apertura ed un contatto vibrazione: in caso di tentativo di scardinamento della porta il sensore di vibrazione dovrebbe aiutarla anche a prevenire (ulteriori) danni mentre il contatto di apertura – che può montare nella versione da incasso (a scomparsa) apposita per porte blindate le garantisce una doppia protezione nel caso, comunque, dovessero riuscire ad aprirla.

Il tutto si collega ad una semplice centrale a cui tipicamente si aggiunge una sirena da interno ed un combinatore telefonico (che trova già anche integrato sulla centrale) per effettuare la segnalazione.

Per completare il tutto le consiglierei di installare un dispositivo di inserimento solo visuale all’esterno (per avere la segnalazione dello stato dell’impianto) ed uno all’interno (chiave elettronica o tastiera) per attivare e disattivare l’impianto.

 

[APP] myBauxt porte blindate

05/11/2012 1 commento

Sebbene in questo blog si parli prevalentemente di sicurezza anti-intrusione in senso stretto, volevo segnalare una app utile al privato per scegliere la propria porta blindata.

Questa app, gratuita e disponibile solo per iOS (Apple), ha al suo interno una sezione, denominata “la mia sicurezza“, che in sei domande stabilisce la classe antieffrazione consigliata per la propria abitazione. I parametri presi in considerazione sono: dimensione del centro abitato e relativa zona di residenza, tipo di abitazione, piano, assiduità di presenza in casa e capacità di spesa.

Oltre a questa sintetica, ma comunque utile ed interessante mini-analisi, l’app presenta anche una simpatica funzionalità interattiva che permette di sovrapporre in tempo reale (ed automaticamente) l’immagine della porta sullo sfondo di una foto scattata nel luogo dell’ipotetica installazione – il vostro ingresso, ad esempio, per avere una prima idea del risultato finale.
L’uso è abbastanza intuitivo – anche se devo ammettere che necessitano forse un paio di tentativi prima di arrivare ad un risultato soddisfacente, ma la possibilità di ridimensionare la porta (e quindi di sovrapporla a quella esistente) e poi di salvare la foto per un eventuale utilizzo in fase di progetto o di acquisto, la rendono piacevolmente utile.

Se volete provare a fare il test della classe anti-effrazione o divertirvi a vedere come starà la vostra prossima porta blindata, potete scaricare la app gratuitamente cliccando l’immagine qui sotto.

Volete segnalare una app iOS o Android sulla sicurezza anti-intrusione antifurto? Compilate questo form.

Anti-jamming o rolling code?

07/10/2012 3 commenti

buongiorno Mauro

puo’ aiutarmi a capire quale fra questi due sistemi è migliore  1) modulo anti-jamming, 2) sistema a rolling code

grazie ,se mi da una risposta mi puo spiegare anche come funzionano
– Pasquale

Buongiorno Pasquale
L’anti-jamming è un dispositivo della centrale che rileva la saturazione della frequenza: in pratica, se con un trasmettitore esterno si cerca di impedire la trasmissione dei sensori alla centrale oscurando il campo radio con una forte portante, scatta un allarme manomissione in quanto viene rilevato un tentativo di sabotaggio.
Il rolling-code è una modalità di trasmissione tipica dei radio-comandi che, invece di inviare lo stesso codice ogni volta, sono sincronizzati a mezzo di un algoritmo con la centrale, in modo da inviare codici sempre diversi ma sempre validi. In questo modo, anche se intercetto un codice trasmesso via radio per una attivazione o disattivazione dell’impianto non lo posso usare perché la volta successiva il codice valido sarà un altro.
Sono due prestazioni diverse e non è che una sia migliore dell’altra: per un buon sistema via radio sarebbe necessario averle entrambe.

Codifica o doppia frequenza?

07/10/2012 4 commenti

Salve,
vorrei chiederle se conosce questo prodotto: ***
Stiamo scegliendo quale antifurto installare.
Questo che le ho mostrato è quello al momento più economico e che ha  i contatti alle porte finestre con 3 funzioni (finestra, persiana e anti-shock), l’unica cosa è che la centrale lavora in monofrequenza, a quanto mi sembra di capire, ma con una codifica a 48 bit. Ne ha mai sentito parlare? Come si potrebbe comparare questa codifica a 48 bit e un sistema a doppia frequenza in termini di sicurezza?

Grazie Mille.
Saluti
Alberto

Buongiorno Alberto

senza entrare nel merito del prodotto specifico (come avrà letto non esprimo giudizi sulle singole marche),  la codifica e la mono/doppia frequenza sono due aspetti abbastanza diversi di un sistema via radio.

La codifica è come un codice segreto: più è lunga, maggiori sono le informazioni trasmesse, maggiore è la difficoltà di duplicazione (volontaria o involontaria), quindi maggiore è la sicurezza. Questo si applica in pratica alla trasmissione dei codici da parte di sensori e di periferiche e comporta una più elevata garanzia che non ci siano sovrapposizioni indesiderate di messaggi.

La doppia frequenza invece è garanzia che i vettori di trasmissione non possano essere oscurati (anche qui volontariamente o involontariamente) con una portante radio che rende sorda la centrale. I sensori trasmettono su due frequenze diverse e, nel caso una non sia disponibile, viene utilizzata l’altra.

Se dovessimo fare una comparazione a grandi linee delle due prestazioni, entrambe valide in termini di maggiore sicurezza, la prima mi garantisce che la trasmissione sia più ‘pulita’ ed univoca, la seconda che sia più affidabile e meno attaccabile da agenti esterni.

Dal punto di vista strettamente pratico, dovessi scegliere tra una e l’altra, sceglierei comunque la doppia frequenza perché l’oscuramento della frequenza rappresenta un fenomeno più rischioso per gli impianti via radio.

 

Antifurto per nuova attività

28/09/2012 5 commenti

Salve, nell’immidediato devo aprire un’attività di posta privata, con servizi parabancari, vorrei sapere che tipo di antifurto utilizzare e quali caratteristiche deve avere.
grazie
– Loredana

Buongiorno Loredana

Ci sono diverse considerazioni da fare, ma molte riguardano più gli aspetti installativi che non quelli prestazionali dell’impianto antifurto – e forse li dovrebbe fare in loco con l’installatore. Non si tratta di vedere quale tipo di prodotto o tecnologia è adatta per lei, ma quale necessità di protezione (e quindi di sicurezza) risolve il suo problema.

Se la sua necessità di sicurezza è soprattutto rivolta alla presenza di pubblico nella sua attività, l’attenzione va rivolta ad un eventuale rischio rapina piuttosto che furto, quindi protezioni attive e telecamere TVCC; se invece il rischio è quando l’attività è chiusa, allora avrà una situazione di protezione contro l’intrusione con un sistema d’allarme tradizionale con particolare riguardo all’area che custodisce i valori e la cassaforte (o il locale valori dove è contenuto il probabile obiettivo di un furto).

Ovviamente, potrebbe avere entrambe le problematiche e quindi il suo sistema sarà la somma dei due. In ogni caso, dovrà avere una o più segnalazioni (quindi, ad esempio, sirena e combinatore GSM+PSTN) e possibilmente un collegamento con un Istituto di Vigilanza per un intervento immediato se conserva valori all’interno dell’attività quando è chiusa al pubblico.

L’importanza dell’analisi del rischio da fare con l’installatore sta soprattutto nel rapporto tra quanto deve proteggere e quanto tempo ha per intervenire: un sistema antifurto segnala l’intrusione, ma per quanto veloce possa essere, non può impedire l’accesso. Se nel (breve, speriamo) tempo che intercorre tra la segnalazione e l’intervento il danno procurato è comunque alto, dovrà aggiungere delle protezioni attive per rallentare l’intrusione e favorire l’intervento di Polizia o Vigilanza.

 

Consigli antifurto fai da te

22/09/2012 2 commenti

Splendido blog. Complienti.
Vista la tua esperienza, ha qualche consiglio per l’acquisto del necessario ad un antifurto fai da te?
– Sergio

Buongiorno Sergio

Consigli da dare ce ne sarebbero molti, ma in primo luogo bisognerebbe sapere esattamente su cosa…

Ho provato in questo post sull’installazione fai-da-te a fare una breve introduzione sulla prima delle grandi scelte (via filo o via radio?) e poi a raggruppare nella Guida tutti gli argomenti di base che possono aiutare a capire meglio il sistema antifurto più adatto alle vostre esigenze.

Come avrai letto invece mi astengo dal dare consigli strettamente commerciali su marchi o prodotti specifici – la parte relativa alla preventivazione dei costi è particolarmente soggetta a variabili sull’installazione ed il giudizio sulle prestazioni è un argomento troppo tecnico per questo blog.

 

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