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Protezione da rapina in appartamento

29/04/2013 1 commento
barrierine a stilo infrarosso

Esempio di protezione con barrierine a stilo da esterno

In conseguenza di una tentata rapina per una seconda volta,vorrei installare un antifurto, considerando che vivo da sola. Abito in un condominio al secondo piano in un appartamento di circa 78 mq. L’appartamento è composto da una camera da letto con finestra, da un soggiorno con portafinestra (entrambi si affacciano su una strada molto frequentata). Sul tinello che affaccia al cortile c’è anche un balcone con portafinestra e una finestra nel cucinino. Che tipo di antifurto mi consiglia e a quanto ammonterebbe la spesa. Tenga presente che vivo da sola e ho 68 anni di età. Sarei propensa ad installare qualcosa da collegare con le forze dell’ordine molto pratica, da tenere acceso anche quando sono in casa. Nell’attesa di una risposta porgo distinti saluti Filomena

Buongiorno Filomena

Vista la sua necessità di proteggere soprattutto la sua persona, quando è in casa, le consiglierei di installare un sistema perimetrale a protezione degli ingressi (soggiorno e balcone in particolare). Esistono dei sensori detti ‘a tenda‘ che si installano all’esterno nella parte superiore dell’infisso e che segnalano il tentativo di intrusione prima che questo avvenga; inoltre questi sensori permettono di tenere attivo l’impianto quando è in casa e sono semplici da installare e poco invasivi. Eventualmente con il suo installatore di fiducia può vedere anche in alternativa delle barrierine a stilo (il principio è uguale, si installano all’esterno ai lati dell’infisso e proteggono sia le finestre che le porte-finestra).

Per quanto riguarda il collegamento con le Forze dell’Ordine, basta installare un combinatore telefonico, eventualmente collegato anche ad un pulsante anti-rapina, che provvederà a fare la chiamata in caso di allarme. Può trovare tutta la modulistica necessaria per fare richiesta di collegamento in questa sezione del blog.

 

Perimetrale e codice anti-rapina

21/08/2012 4 commenti

Esempio di protezione con barrierine a stilo da esterno

buongiorno Sig. Mauro,
una domanda che mi affligge sui sensori a esterno è il problema egli animali domestici.
Ho una villa su due livelli con ingresso più 3 porte finestre con inferiate che danno su un ampio giardino con 2 cani di grossa taglia. volendo installare un impianto d’allarme quali sensori potrei installare su tali porte finestre per evitare i falsi allarmi.
Ma, e questa domanda è ancora più difficile, trattadosi di una villetta isolata, quale “furberia” potrei mettere in atto per evitare che i malviventi mi aspettino fuori la porta e mi costringano a disattivare l’impianto una volta entrati?
Esiste un impianto, ad esempio, che dia un OK “fasullo” ma che genera allarme in tali casi???
– Franco

Buongiorno Franco

Se i cani non entrano in casa, l’ideale potrebbe essere l’installazione di barrierine infrarosso a stilo sulle 3 porte-finestra. Le barrierine formano come una tenda di raggi infrarosso che rilevano l’allarme solo in caso di attraversamento, sono facili da installare, esistono in versione con filo e via radio e sono anche esteticamente (abbastanza) mimetizzate con l’infisso – si installano a filo del serramento ed hanno uno spessore di pochi centimetri.

Ora la domanda difficile: la furberia migliore sarebbe trovare un sosia che disattivi per lei l’impianto e, una volta che il sosia è entrato in casa ed è al sicuro, lei entra tranquillamente e lo congeda. Nel caso in cui ci siano malviventi che la aspettano fuori dalla porta, lascia il suo sosia in ostaggio a loro e scappa più in fretta che può.

Ok, scherzavo. 🙂
Certo, esiste un sistema: oltre al codice di attivazione normale, può impostare un codice di disattivazione rapina. Per esempio, 123 è quello normale, 321 è quello rapina. L’effetto sull’impianto è assolutamente identico (l’impianto si disattiva normalmente) ma il codice rapina fa partire una chiamata silenziosa tramite il combinatore telefonico alle Forze dell’Ordine, alla Vigilanza o a chi vuole lei. Non serve un impianto particolare, basta una centrale (e ce ne sono molte) che abbia questa funzione.

Detto questo, devo anche dirle, però, che francamente ci vuole sangue freddo quando si ha una pistola puntata alla testa o un coltello alla gola per digitare il codice rapina. Sembra facile, ma in realtà questi sono frangenti molto brutti in cui uno non vorrebbe mai trovarsi e per esperienza le dico che spesso la volontà di fare l’eroe ha trasformato la situazione da brutta in drammatica.

 

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