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Posts Tagged ‘radiocomando’

Intercettazione dei radiocomandi

15/02/2013 1 commento

radiocomandoI telecomandi 868 mhz con cui si attivano/disattivano gli allarmi, anche se cifrati con algoritmi proprietari, possono essere intercettati con opportuni apparecchi e costituiscono il punto debole di un sistema di sicurezza?
– Massimo

Buongiorno Massimo

Tutti i radiocomandi, su qualunque frequenza e con qualunque algoritmo, possono essere intercettati. Tutte le trasmissioni radio in genere possono essere intercettate. Basta avere una ricevente con un’antenna sintonizzata sulla stessa frequenza. Bisogna vedere cosa può fare con quello che ha intercettato.

Se il codice che ha intercettato è criptato, non lo può decifrare –  a meno che lei abbia anche la chiave di lettura dell’algoritmo, ma potrebbe riuscire a clonarlo; se si tratta di un codice rolling-code, quindi di un codice che è valido solo per quell’operazione e poi cambia, non se ne fa nulla.

In un certo senso quindi un codice rolling-code è più sicuro, mentre un codice duplicabile rappresenta un potenziale punto di debolezza – indipendentemente dalla frequenza su cui viene trasmesso.

 

Anti-jamming o rolling code?

07/10/2012 3 commenti

buongiorno Mauro

puo’ aiutarmi a capire quale fra questi due sistemi è migliore  1) modulo anti-jamming, 2) sistema a rolling code

grazie ,se mi da una risposta mi puo spiegare anche come funzionano
– Pasquale

Buongiorno Pasquale
L’anti-jamming è un dispositivo della centrale che rileva la saturazione della frequenza: in pratica, se con un trasmettitore esterno si cerca di impedire la trasmissione dei sensori alla centrale oscurando il campo radio con una forte portante, scatta un allarme manomissione in quanto viene rilevato un tentativo di sabotaggio.
Il rolling-code è una modalità di trasmissione tipica dei radio-comandi che, invece di inviare lo stesso codice ogni volta, sono sincronizzati a mezzo di un algoritmo con la centrale, in modo da inviare codici sempre diversi ma sempre validi. In questo modo, anche se intercetto un codice trasmesso via radio per una attivazione o disattivazione dell’impianto non lo posso usare perché la volta successiva il codice valido sarà un altro.
Sono due prestazioni diverse e non è che una sia migliore dell’altra: per un buon sistema via radio sarebbe necessario averle entrambe.

Problema irrisolvibile con antifurto: vado in causa?

03/08/2012 6 commenti

buongiorno, volevo condividere la mia esperienza, anzi il mio problema non ancora risolto, in modo che possa arricchire le casistiche del blog e magari aiutarmi a risolverlo.
Vengo al punto: il mio vicino di casa abilita e disabilita il mio sistema di allarme col telecomando del suo cancello. Nessuno ci credeva finchè il tecnico BTicino l’ha visto coi suoi occhi.
Il problema è tecnicamente inspiegabile e la BTicino non se ne capacita. Oltretutto avviene in modo casuale, non sempre e senza schemi precisi. Il giorno che i tecnici sono venuti e si sono collegati con pc e cavi al mio sistema ovviamente non è successo nulla così siamo ancora senza soluzione.
Ho un sistema BTicino Myhome con attivazione a telecomando e transponder, il vicino un cancello Faac con telecomandi originali.
Essendo un sistema antiintrusione che però si lascia “intromettere” sono tentato di prendere un avvocato e citare per danni la ditta costruttrice.
Mi piacerebbe avere una vostra opinione. grazie. Stefano.

Buongiorno Stefano

in effetti si tratta di un problema molto particolare e credo, come i tecnici intervenuti avranno già avuto modo di constatare, anche particolarmente difficile da replicare e risolvere. Sicuramente non è un difetto di fabbricazione altrimenti la casa madre ne avrebbe avuto riscontro anche su altri impianti ed avrebbe probabilmente anche trovato la soluzione; piuttosto credo si possa ipotizzare una (sfortunata, per lei) coincidenza di eventi che evidentemente causano la disattivazione a mezzo di un radiocomando non autorizzato.

Come spesso abbiamo detto, il campo delle trasmissioni radio è ampio e pieno di insidie: il suo è un caso limite e capisco anche la ‘resistenza’ da parte dei tecnici in prima battuta a credere ad una situazione simile. Ma il fatto che un evento sia molto improbabile, come ci dimostra l’occasionale vincita al Super Enalotto, non significa che questo sia impossibile. Ci sono tutta una serie di fenomeni fisici che, in particolar modo quando le potenze in gioco sono così basse ed i segnali così discreti, possono giocare brutti scherzi.

Detto questo, poiché il tecnico ha effettivamente rilevato di persona il problema, credo che la prima e più logica cosa da fare sia la sostituzione della centrale. Nuova radio, nuova codifica e quindi – forse – eliminazione (casuale ma efficace) di una delle situazioni concorrenti che causano il problema.

A fronte di quanto ci scrive, la casa madre è tenuta a fare questo tentativo e, nel caso in cui il problema dovesse permanere, deve trovare un’alternativa. Non credo (ma forse qualche avvocato che ci segue potrebbe darci un parere esperto in merito) che si possa fare una causa per danni. Non ancora, almeno – fino a quando subirà un furto. Ma certamente una lettera denunciando la situazione e chiedendo di porre rimedio al vizio del prodotto, quella sì che la deve fare. Alla peggio, qualora non riescano a risolvere il problema, le offriranno un sistema diverso o una compensazione economica.

Ci tenga aggiornati sugli sviluppi, mi raccomando!

Batterie del radiocomando antifurto scariche

26/06/2012 2 commenti

Vorrei acquistare un sistema antifurto wifi, la mia domanda è: nel momento in cui si scaricano le batterie del radiocomando, cosa succede all’antifurto nel suo insieme? continua a funzionare, si disattiva, possono manomettere il sistema attraverso internet ? vi prego rispondete alla mia domanda

Buongiorno

Non sono sicuro di cosa intenda esattamente con antifurto ‘wifi’, ma se la sua domanda è sui sistemi via radio senza fili, nel caso in cui si scarichino le batterie del radiocomando non succede assolutamente nulla: semplicemente non può più attivare o disattivare l’impianto fino a che ha sostituito le batterie. Come se fosse il telecomando del televisore: se si scarica, il televisore rimane nello stato in cui è (acceso/spento) e con il telecomando non può fare nulla.

Programmare un nuovo radiocomando

18/06/2012 2 commenti

salve

ho istallato da pochi giorni l’antifurto senza fili, subito dopo ho cambiato il codice personale  e ora non riconosce ne quello nuovo ne quello vecchio della casa.
Nelle istruzioni mi spiega che si può ripristinare il codice della casa o recuperare il codice nuovo…..ma non spiega come!! come si fà?
– salvo 

Buongiorno Salvo,

ogni centrale ha un suo modo diverso di operare. Lei ha cambiato il codice personale (del telecomando?), ma ha riprogrammato la centrale ed il radiocomando con il nuovo codice?

La cosa migliore è leggere nel manuale come programmare un nuovo radiocomando ed effettuare la procedura da capo.

 

Sicurezza della chiave elettronica

13/05/2012 2 commenti

Buon giorno e compliemnti per il sito.
Avrei due domande, premettendo che non sono un esperto.
Preciso anche che ometto qualsiasi riferimento ad una marca o modello specifico.
Ecco i quesiti:
1) SENSORE MAGNETICO SU PORTA:
da quello che so, risulta un sensore a basso assorbimento di energia elettrica, praticamente non ne consuma.
premetto che la mia centrale mantiene non solo una memoria eventi, ma anche una sua memoria di quante volte sia scattato un sensore, al fine di non farlo scattare più di tot volte, anhe nel caso sia intervenuto un distacco di rete prolungato, che abbia disalimentato compleTamente la centrale fino a consumo batteria, cioè tale da provocare lo spegnimento del sistema…. comunque il sistema registra quante volte sia eventualmente andato in allarme un sensore….
Avrei quindi bisogno di capire questo: secondo lei, se nel frattempo il sistema si è spento, per prolungata disalimentazione, registra comunque eventuali input di un sensore che funziona particamente quasi senza corrente, come il contatto magnetico, oppure no?
Cioè questa registrazione degli allarmi intervenuti su un sensore necessita counque che il sistema  sia comunque alimentato?

2) TENTATIVI DI TROVARE I CODICI DELL’ANTIFURTO: POSSIBILE?
Talora si vede, almeno nella finzione di certi film, come quelli di 007, che esistono apparecchietti, tipo pc, che collegati alla serratura elettronica di un antifurto, provano tutte le combinazioni, fino a trovare quella giusta………
Questi sistemi esistono davvero?
CIoè un potenziale intruso esperto di elettronica, potrebbe con un software applicato ad un pc portatile, collegarsi alla serratura elettronica di un antifurto, e far così trovare il giusto codice di accesso?
Questo per quanto riguarda antifurto non controllati da telecomandi, ma da serratura elettronica.
Stessa domanda per i telecomandi:
esiste veramente una sorta di apparecchio che potrebbe provare tutti i coidci, sino a trovare quello corretto?
Non mi riferisco al fatto di copiare il codice, quando viene attivato il telecomando originale, ma proprio al fatto di provare tutti i possibili codici.

Grazie delle eventuali risposte.
Gianni 

Buongiorno Gianni

  1. Il contatto sulla porta praticamente è un interruttore, un circuito normalmente chiuso che – quando si apre, genera l’allarme sulla linea. In effetti, praticamente, non assorbe niente. Ma se la centrale rimane totalmente senza alimentazione, tutte le funzioni vengono meno, comprese quelle di memorizzazione dell’apertura di una linea.
    Il problema sta nel circuito che memorizza, non nel tipo di sensore (che può consumare di più o di meno o nulla): senza alimentazione la centrale non può lavorare.
  2. In teoria tutto potrebbe esistere, ma la realtà poi è un’altra cosa. Nella finzione cinematografica ad esempio non si tiene conto che – come avrà per esempio visto anche nel banale caso di un codice PIN del bancomat sbagliato o di una password dimenticata, dopo in genere tre tentativi il sistema si blocca e non accetta più codici.
    Ormai tutti i sistemi di allarme adottano questa o una strategia equivalente: tipicamente dopo tre tentativi vanno in ‘falsa chiave’ e non accettano più nemmeno il codice valido (anche per i telecomandi) per un determinato tempo in modo da impedire l’inserimento di codici errati a tentativi molto rapidi.
    Considerando, teoricamente, che dopo tre tentativi il sistema si ferma per un minuto ad esempio, posso inserire (3 codici x 60 minuti x 24 ore) 4320 codici al GIORNO. Ora, per un codice di sei cifre (un milione di combinazioni) diciamo che se è (molto) fortunato forse dopo un centinaio di giorni lo indovina… 😉

Grazie

Interferenza dovuta ad apri-cancello?

28/02/2012 5 commenti

Buonasera, io talvolta ho problemi di falsi allarme con sensori magnetici a codifica con 8 dipswitch (cambiando codifica ora sembra tutto sia ok…) sempre sullo stesso lato (verso l’esterno lato nord…) dell’appartamento, cosa può essere? Avevo pensato ai comandi apricancello o a quello delle autovetture con tipologia rolling-code, oppure un tentativo di jamming direzionale?
Attendo suo riscontro, saluti.
Luca.      

Buongiorno Luca
L’ipotesi di un’interferenza dovuta ad un apri-cancello è più plausibile alla luce di quanto scrive.

I dispositivi di questo tipo, soprattutto quelli un po’ più datati, tendono ad avere trasmettitori poco selettivi vista la necessità di operare in campo aperto ma, soprattutto, un vizio commerciale di preferire il telecomando che apre ‘da lontano’.

Se può essere vero che azionando il radiocomando molto prima il cancello è già aperto quando arriviamo all’ingresso – facendoci risparmiare una decina di preziosi secondi… è anche vero che il segnale, oltre a disturbare, è anche più facilmente intercettabile e clonabile.
I trasmettitori di ultima generazione ora sono migliorati da questo punto di vista, sia in selettività che in potenza, adeguandosi alle vigenti normative europee, ma ci sono in giro ancora parecchi tx di vecchia generazione come quello che, probabilmente, può essere la causa del suo problema.

 

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