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Posts Tagged ‘predisposizione antifurto’

Protezione del perimetro con predisposizione

29/04/2013 1 commento

antifurto villaBuonasera, ho appena comprato una bifamiliare su due piani. E’ già presente una centrale con volumetrico interno e sirena. C’è inoltre una predisposizione per le telecamere sui tre lati del piano terra e sul lato del primo piano ma non è presente nessuna predisposizione alle finestre. Più che le telecamere vorrei mettere un perimetrale. Sfruttando la predisposizione delle telecamere credo che potrei mettere dei rilevatori a tenda. Ma ho paura dei falsi allarmi. C’è sole, vento, futuro giardino con alberi, possibili intrusioni di gatti. Oppure potrei mettere qualcosa di wireless a tenda sulle singole finestre in modo da tenere le finestre aperte di notte ? Dimenticavo. A tutte le finestre ci sono grate belle spesse. Che scelta posso fare ? Grazie mille per l’eventuale aiuto. – Carlo

Buongiorno Carlo

Credo che la sua scelta di proteggere le singole finestre sia la migliore: sia con sensori a tenda che con barrierine infrarosso attivo a stilo (vista anche la presenza delle grate) non dovrebbe avere problemi. Questa tipologia di sensori è sicuramente più affidabile per la protezione del perimetro rispetto a sensori da esterno in campo aperto quando l’ambiente è particolarmente disturbato (sole, vento, animali, etc…) e quindi meglio si adatta alla sua problematica.

Se poi le resta spazio nei tubi, potrebbe in ogni caso installare un paio di telecamere allarmate (con motion-detection) da utilizzare come pre-allarme o per l’accensione delle luci in giardino: in questo modo potrebbe monitorare la situazione dall’interno anche la sera o la notte, senza dover uscire di casa ed esporsi ad un (inutile) pericolo in caso di tentata intrusione.

Per quanto riguarda invece la scelta con filo / senza filo, credo che avendo la predisposzione, se riesce a sfruttarla sarebbe meglio utilizzare un prodotto filare – minor costo sia di prodotto che di mantenimento (non ci sono le batterie da sostituire nei sensori) e possibilità di utilizzare qualunque tecnologia a disposizione.

 

Predisposizione per barriere infrarosso

05/04/2013 1 commento

collegamento serialeSalve Mauro,
vorrei predisporre l’impianto antifurto con delle barriere a infrarossi nelle finestre. Il mio installatore mi ha consigliato di predisporre una scatola (503) sotto ogni finestra come punto di raccordo tra la centrale e i due lati delle finestre. Come avviene il collegamento tra le due barriere e la centrale ? Il cavo classico dell’allarme che parte dalla centrale deve fermarsi nella scatola (503) oppure proseguire ad una delle due barriere ?

Grazie
Saluti

Francesco

Buongiorno Francesco

La predisposizione che le hanno suggerito è corretta: il collegamento avviene da un elemento all’altro delle barriere (tx e rx) e poi un cavo prosegue con alimentazione, tamper e allarme verso la centrale. Quindi la scatola andrà collegata con i  lati delle finestre e internamente potrà fare i collegamenti tra i due elementi.

Alternativamente, potrebbe avere un tubo che collega tx e rx della barriera e il cavo che va in centrale che parte dalla scatola – ma la sostanza non cambia, è solo questione di quale predisposizione le viene più comoda.

 

 

Protezione perimetrale in assenza di predisposizione cavi

09/02/2013 3 commenti

allarme antifurto perimetraleBuonasera Mauro!
piacere di “conoscerti” 😉 mi chiamo Alberto.
Scrivo a te perché oggi mi sono trovato a cercare sul web informazioni su antifurti per appartamenti…e tu sei il primo, oltre che il più frequente, nome che salta fuori 🙂

Ho letto della tua enorme disponibilità a dare aiuto a chi te ne chiede, tra i tuoi blog…e ho ben pensato di provare ad approfittarne! 😛

Ti faccio una breve cronistoria:

Stanno per ultimare il palazzo all’interno del quale ho preso un appartamento; ai tempi l’elettricista del cantiere mi ha chiesto se volessi o meno la predisposizione per l’allarme, sconsigliandomi la predisposizione perimetrale (bensì solo quella per i radar) a causa dell’oscenità oltre che scomodità dei contatti sulle porte a causa degli infissi in alluminio. Io, da buon ignorante in materia e non pensando ad istruirmi per tempo, accettai i consigli (mi spillerà 500 € per questa predisposizione dei tubi per passare i fili….).

Adesso, documentandomi, ho deciso che non voglio assolutamente rinunciare al perimetrale; è l’unico modo per proteggere la casa in cui vivi quando ci sei dentro!

Ecco dunque la mia richiesta di soccorso:

La predisposizione mi permette solo di mettere i radar.
Ho fatto un sopralluogo con due diversi tecnici.
Uno mi ha detto che si potrebbero mettere le tendine infrarossi tra infissi interni ed esterni ma che, giustamente ci vuole un lavoro prima per sistemare i fili…dunque si dovranno fare dei lavori per permettere ai fili di arrivare fino alle porte…e neanche un tubo porta fino alle porte esterne……….
Un altro (quello del cantiere) mi ha portato ancora avanti la sua tesi, dicendo ancora che i contatti delle porte servono a poco. Lì, però, gli ho detto che non conoscendo le tendine a infrarossi non avevo pensato alla possibilità di montarle (poteva anche pensare a dirmelo ai tempi…). Dopo questa mia affermazione, ha tirato fuori l’idea di alcuni sensori infrarossi che, esternamente, starebbero paralleli alla parete a circa 1 cm di distanza.
Io, invece, sto seriamente pensando alle tendine Wi-Fi (l’elettricista del cantiere me le ha sconsigliate a causa della,a suo parere, facile intrusione per la disattivazione dall’esterno).

In tutto questo marasma che ti ho descritto…qual’è la tua opinione? 🙂

Grazie mille per l’attenzione!

Buongiorno Alberto

Innanzitutto… peccato per la mancata predisposizione! Come consigliamo sempre, il passaggio di qualche tubo in più in fase di costruzione o ristrutturazione della casa è un’operazione poco costosa e di facile realizzo e, anche se pensate di non utilizzarla immediatamente, è un po’ come un piccolo investimento che prima o poi potrebbe tornare molto utile.

Credo che nel tuo caso la soluzione migliore possa essere quella di installare dei sensori a tenda senza filo o, al limite, delle barrierine infrarosso – sempre senza filo. Trattandosi di una protezione perimetrale supplementare ai sensori filari interni, aggiungi un importante utilizzo (quello della parzializzazione notturna) ed aumenti la protezione ad impianto totalmente attivato.

Per quanto riguarda l’affidabilità, i sensori a tenda offrono una buona copertura, possono essere installati in posizioni di difficile accesso anche all’esterno (per esempio tra l’infisso e la persiana) e non sono particolarmente attaccabili – non più di quanto lo siano tutti i tipi di sensore da esterno. Soprattutto devi valutare che sono una protezione accessoria rispetto ai volumetrici interni e hanno anche il grande vantaggio di prevenire lo scasso segnalando il tentativo di intrusione quando il ladro è ancora all’esterno.

Se poi volessi comunque passare i cavi, puoi anche abbinare il sensore a tenda con il contatto magnetico di apertura e/o i contatti a filo per le tapparelle.

 

Antifurto con animale domestico

17/11/2012 9 commenti

ciao e complimenti per il sito, ti scrivo perchè, vista l’ondata di furti che sta investendo la zona dove abito, vorrei avere una delucidazione sull’antifurto. io abito in un appartamento al secondo piano ma con accessi alle finestre agevoli per la presenza di terrazze, etc. mi sto interessando ad un impianto antifurto, specie perimetrale senza fili ma.. vorrei sfruttare la predisposizione filare che avevo fatto anni fa.. questa prevede le canaline sopra/di fianco alle porte delle stanze. la mia domanda è, visto che a me servirebbe per la notte, quando siamo in casa, e tenuto conto del fatto che abbiamo un gatto: è possibile sfruttare la predisposizione filare con dei sensori pir che puntino, e quindi vengano regolati, verso le entrate, restringendone l’angolo di rilevazione in modo da non suonare se qualcuno, a letto, si muove,  ma solo se vengono tagliati i raggi da chi entra dalle finestre, o tenti di aprirle (c’è sempre il problema del gatto, che non so se i pir lo escluderebbero, per le sue dimensioni). spero di essere stato chiaro, grazie mille. ciao 🙂
– Marcello

Buongiorno Marcello

Se pensi ad una protezione volumetrica delle stanze, la soluzione che permette al tuo gatto di circolare in casa senza far scattare l’allarme sono i sensori infrarosso o doppia tecnologia PET. Si tratta di sensori che analizzano il volume che genera l’allarme e distinguono una presenza umana da quella di un animale domestico di piccola taglia e peso – funzionano bene solo se il tuo gatto non pesa 30 Kg ed e’ grande come un vitello, pero’… 🙂

Per quanto riguarda invece la protezione delle entrate, puoi scegliere due soluzioni: o utilizzi dei sensori a tenda, che hanno una copertura particolare (come una tenda appunto) e quindi generano allarme solo se si attraversa il fascio dei raggi, oppure proteggi le finestre e gli ingressi con sensori, sempre a tenda, che rilevano l’attraversamento e quindi ti permettono di muoverti liberamente in casa la notte.

In genere quest’ultimo tipo di protezione e’ ideale per la parzializzazione giorno/notte perché  consente di abbinare alla sicurezza del volumetrico totale acceso quando non sei in casa la copertura dei varchi quando stai dormendo – senza problemi di falsi allarmi generati all’interno.

Tutto comunque e’ ampiamente disponibile via filo e quindi potrai tranquillamente sfruttare la predisposizione che hai già.

 

Impianto antifurto da capitolato

16/11/2012 3 commenti

Gent.le Sig. Mauro,
complimenti per questo interessante blog che da neofita mi sta appassionando molto.

Sto acquistando casa e da capitolato è previsto un impianto di allarme perimetrale e volumetrico con trasmissione dei segnali via telefono o GSM.

L’abitazione è posta al piano terra di una piccola palazzina autonoma circondata da un giardino in un quartiere residenziale del paese; l’appartamento fa angolo alla palazzina con 3 porte finestre, 3 finestre (tutte adiacendi al mio giardino privato di 200 mq) e la porta d’ingresso (unica via che comunica con l’interno della palazzina).

L’impresa mi ha proposto per la parte perimetrale la scelta tra contatti magnetici interni agli infissi o contatti a filo per le tapparelle.

Come volumetrico due sensori da interno da porsi in zona soggiorno e nel corridoio adiacente alla zona notte.

E’ prevista una sirena esterna e la predisposizione per quella interna.

Considerando che il mio giardino confina con i giardini degli altri appartamenti i quali confinano a loro volta con un parco pubblico e la strada limitrofa non sono sicuro che mi basti l’impianto da capitolato.

Cosa mi suggerisce al riguardo?

Cordiali saluti,
Federico

Buongiorno Federico

Per la parte relativa alla protezione perimetrale, dovendo scegliere, preferirei i contatti a filo: se la tapparella e’ abbassata consente una buona protezione sia di giorno che di notte – più  completa rispetto al contatto che protegge solo dall’apertura dell’infisso ma non dalla rottura del vetro.

Per quanto riguarda la protezione interna, due sensori potrebbero bastare se quello del soggiorno copre bene la porta di ingresso ed il corridoio risulta essere un passaggio obbligato. Verifichi che l’accesso eventuale dal bagno (che in genere tende ad essere sottovalutato) non presenti una possibile lacuna in termini di sicurezza. Eventualmente, comunque, aggiungere un altro sensore filare non dovrebbe essere un costo particolarmente pesante.

La presenza della sirena esterna e del combinatore GSM garantiscono una buona segnalazione. L’eventuale sirenetta interna le fornirebbe anche un avviso acustico più delicato in caso di intrusione notturna – senza dubbio migliore e più discreta di quanto possa fare una sirena esterna. Consigliata.

Direi che in linea di massima mi sembra che il suo impianto rispetti i requisiti minimi di sicurezza per l’abitazione che ha descritto. Se volesse proteggere meglio il perimetro può pensare a dei sensori a tenda, soprattutto per quando e’ in casa e le tapparelle sono alzate (e magari le finestre socchiuse, d’estate). L’installazione e’ semplice, possono sfruttare la stessa predisposizione ed il costo non e’ elevato.

 

Perimetrale per casa di vacanza

23/09/2012 2 commenti

Gentile Mauro,
cosa mi consiglia per proteggere la mia casa di vacanza?

Le mie esisgenze sono:
1) protezione del perimetro della casa e per questo mi sembrano idonei i sensori a tenda. Ho fatto fatto posizionare i corrugati in corrispondenza di tutte le finestre
2) protezione del giardino. Poichè la casa ha un giardino molto ampio volevo sapere cosa potevo fare per proteggere il perimetro del giardino.
Mi hanno parlato di sensori, dovrebbero essere cavi, da interrare circa 50 cm e che per effetto delle vibrazioni fanno scattare l’allarme. Cosa mi può suggerire in merito.

Grazie
– Annamaria

Buongiorno Annamaria

I sensori a tenda per la protezione delle finestre vanno bene e, avendo già fatto la predisposizione, può utilizzare i modelli via cavo (che costano meno) ed eventualmente abbinarli a un sensore a filo per proteggere anche il sollevamento dall’esterno della tapparella – se presente.

Per quanto riguarda il giardino, i sistemi a pressione con i cavi interrati sono sicuramente una buona soluzione: permettono anche in ambienti perturbati di avere una buona affidabilità e pochi falsi allarmi e danno una eccellente copertura se stesi intorno al perimetro da proteggere. Non sono i più semplici da installare, ma se ha questa possibilità è sicuramente una buona scelta.

In ogni caso, anche se mi sembra che la sua protezione perimetrale sia valida, un paio di sensori interni volumetrici a trappola non guasterebbero.

Si ricordi, visto che si tratta di una residenza di vacanza, di prevedere un combinatore telefonico (se non ha la linea fissa può prendere un combinatore cellulare GSM) e di farsi configurare dall’installatore la modalità parzializzata dell’impianto (giorno/notte) in modo da essere protetta anche quando è in casa.

 

Predisposizione volumetrica o perimetrale?

13/09/2012 3 commenti

Buongiorno,
vorrei sapere la diferenza tra una predisposizione VOLUMETRICA o PERIMETRALE. L’impianto a filo potrà essere istallato in entrambe le predisposizioni?

Grazie,
Marco

Buongiorno Marco

La predisposizione è la stesura dei tubi entro i quali passeranno i cavi del sistema di allarme che collegano i sensori e le periferiche alla centrale. Serve esclusivamente per gli impianti via cavo, quindi la risposta è sì – entrambe le predisposizioni le permettono di installare un impianto via cavo.

La differenza è nel posizionamento dei sensori: la protezione volumetrica è quella per i sensori interni (infrarosso, doppia tecnologia, etc.) che proteggono i volumi delle stanze; la predisposizione perimetrale è quella sugli infissi o, al limite, sul lato esterno della casa, che protegge il perimetro (finestre, balconi, terrazzi, etc.).

 

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