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Posts Tagged ‘normativa’

Diventare installatore professionista

installatori professionistibuongiorno,
sono un’installatore di sistemi di sicurezza da più 4 anni,
e vorrei aprirmi una azienda per iniziare a lavorare in proprio.
Ma il commercialista mi ha detto che non posso aprirmi una società in quanto il mio datore di lavoro non mi ha fatto un contratto e quindi non risulta che ho eseguito questo lavoro per il tempo richiesto.

Come posso fare??
Esiste qualche corso che certifichi le mie conoscenze e mi possa permettere di aprirmi una società??

Grazie molte, Edo.

Buongiorno Edo

Non credo sia un problema con una soluzione immediata.

Come prima cosa, se già non ne è in possesso, forse dovrebbe risolvere la questione dell’abilitazione per la parte di impiantistica elettrica, necessaria per rilasciare le dichiarazioni di conformità. Poi si iscrive in Camera di Commercio e richiede la lettera specifica per l’attività.

Vado a memoria (quindi verifichi queste informazioni con il suo commercialista), ma per avere l’abilitazione serve un titolo di studio adeguato e da uno a tre anni di esperienza certificata da assunzione INPS, INAIL, etc. La differenza in anni dipende dal titolo di studio.

L’unica alternativa è aprire l’azienda con un responsabile tecnico che abbia i requisiti di cui sopra.

 

Cavi allarme in tubazioni rete elettrica

03/12/2012 2 commenti

cavo antifurto rete elettricaNon ho trovato quanto sto per chiedere oppure non ho capito alcune risposte. Ho acquistato casa adesso ma questa era già pronta a luglio. Non era presente nessuna predisposizione e quindi ho potuto fare ben poco. Nei muri ho fatto fare delle tagliole per portare in varie posizioni della casa dei corrugati di 20mm per potere posizionare rilevatori volumetrici. Praticamente dalle varie prese nei vari ambienti partono ora i tubi. Alla fine i vari cavi dell’impianto passerebbero nelle stesse canaline dei cavi elettrici. Mi viene detto che questa cosa non è a norma anche se moltissime installazioni sono fatte in questo modo. Le chiedo se è vero quanto mi viene detto. Le chiedo se l’impianto può funzionare comunque. Le chiedo se in caso di denunce , l’assicurazione potrebbe fare delle storie trovandosi un impianto fuori norma. la ringrazio per l’aiuto. lorenzo

Buongiorno Lorenzo

Nella tubazione dove passa la corrente non possono passare cavi di segnale (come quello dell’antifurto) con isolamento dello stesso grado (tipicamente il grado 2). Quindi, si, e’ vero – ma in parte. Per avere un impianto certificato e a norma basta che richieda al suo installatore di utilizzare cavi con isolamento adeguato (il Grado 4, quello blu, se ricordo bene – ma verifichi con l’installatore).

In teoria l’impianto potrebbe anche funzionare bene, ma il problema e’ che se si genera un’interferenza elettrica sulla linea – per via di un carico o di una sovratensione, ad esempio, si porta il disturbo in centrale e questo potrebbe generare un falso allarme. Le confermo anche che in molte installazioni i cavi convivono, ma se e’ per questo ci sono anche case dove le prese della corrente non sono a norma e magari manca anche il salvavita: finché non succede niente va tutto bene, quando ci rimane attaccato nasce il problema…

Per le denunce (furto, immagino) il problema non credo esista: se l’impianto non e’ certificato e a norma l’assicurazione generalmente non lo considera. E se cosi dovesse essere (cioè che lo riconoscono senza richiedere il certificato) e’ SICURO che in caso di furto le fanno la perizia e le dicono che non pagano perché non e’ a norma.

 

Installazioni fisse e mobili

01/10/2012 2 commenti

Volevo dei chiarimenti riguardo al DM 37/2008
Il campo di applicazione del DM è “(…) impianti di sicurezza, ad installazione FISSA alimentati a tensione inferiore a 50 V in corrente alternata e 120 V in corrente continua (…) ”
Quindi per un sistema totalmente senza fili non c’è collegamento alla rete tranne la spina di alimentazione (come un DVD recorder)
Lo stesso dicasi per un impianto filare 12Vcc o Bus485 +/- 5vcc.
e quindi, secondo la mia interpretazione, non siamo nell’oggetto del DM.Come ci si deve regolare per l’scrizione alla CCIA per installazione e/o progettazione ?
( in particolare a quella di Roma )

cordiali saluti
maurizio

Buongiorno Maurizio

come sempre, la materia normativa è complessa e purtroppo interpretabile – dico purtroppo perché a mio modesto parere la norma (e la Legge) dovrebbero essere chiare, univoche e quindi non necessitare di interpretazioni… ma non è così, lo sappiamo.

Il vocabolo della discordia è proprio il ‘FISSA’. Sarebbe da capire cosa intende il normatore per installazione fissa [esiste un’installazione “mobile”?] , in quanto un impianto totalmente senza fili (o con collegamento con spina presso-fusa) rientra nei canoni di una installazione non fissa.
Ammesso e non concesso quanto sopra, il totalmente senza fili non richiede certificazione installativa in quanto non ricade nello scopo del DM.

Per il resto, tutto ricade nello scopo del DM, quindi in base all’art. 4 dovrà dimostrare di avere uno dei requisiti necessari ed otterrà l’iscrizione in Camera di Commercio (con relativa lettera etc.)

Detrazione IRPEF 36% ristrutturazioni [guida AdE]

14/08/2012 2 commenti

Riportiamo un interessante contributo del nostro lettore Pietro, che ringraziamo, sull’argomento detrazione IRPEF per antifurto:

Come indicato al presente link della guida dell’agenzia delle entrate, pag. 9 e pag. 17 e18 Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali – pdf l’installazione del sistema antintrusione si configura come una ristrutturazione edilizia, una riqualificazione dell’immobile esistente. Quindi può godere delle detrazioni del 36% e teoricamente dell’iva al 10% solo sulla parte di spesa coperta dal valore della manodopera come indicato a pag 18.
La questione però è un po’ fumosa e i pareri in materia purtroppo non sono univoci.
Il mio installatore mi ha voluto a tutti i costi fatturare con iva 21%. Sono andato anche all’agenzia delle entrate per un parere e mi hanno assicurato (verbalmente…) che l’installatore poteva fatturare con iva 10%.
Alla fine ho beneficiato della detrazione irpef 36% ma con iva 21%. Nel dubbio è ovvio che molti installatori per tutelarsi da eventuali beghe fiscali preferiscano fatturare con iva 21%, alla fine è il consumatore finale che “subisce” la cosa.

Estate: suonano le sirene antifurto

08/08/2012 2 commenti

Nel caso la sirena dell’allarme di una abitazione in quanto guasta suona tutta la notte e non si riesce a disattivarla a cosa può andare incontro, in senso legale, il proprietario dell’abitazione e quale potrebbe essere l’art. di legge che prevede le adempienze ??? Grazie mille
– Enzo

Buongiorno Enzo

Il problema delle sirene impazzite è purtroppo il frutto di materiale scadente, di installazioni mal eseguite o improvvisate o di manutenzioni non fatte.

Ne abbiamo parlato (e troverà dei riferimenti di legge in merito) anche in questi post:

Inoltre può trovare anche delle utili informazioni sul sito InquinamentoAcustico.it

Trasmettitore video ed interferenza allarme

12/07/2012 6 commenti

Ho un apparecchio trasmettitore di segnale audio/video, tipo AVSHARE della EMME ESSE Spa, che trasmette su frequenza 2.400-2.483 GHz.E’ regolarmente certificato dal Ministero delle Comunicazioni Lo uso per collegare un TV che non ha la presa di antenna nelle vicinanze. Il mio vicino di casa sostiene che disturbi il funzionamento del suo sistema antifurto e quindi mi chiede di spegnerlo. Io sostengo invece che il sistema antifurto del vicino non è sufficientemente sicuro e schermato, se basta un semplice apparecchio radiotrasmettitore audio/video per metterlo in crisi.
Voi che ne pensate?
Grazie
Giancarlo

Buongiorno Giancarlo

Il mio ovviamente non è un parere legale, ma credo che il suo punto di vista sia ineccepibile.

La normativa prevede che gli apparecchi, per essere omologati, debbano rispondere a precisi requisiti di immunità – proprio per la sana e tranquilla convivenza con altri apparecchi immessi sul mercato.
Se il suo apparecchio è conforme e regolarmente certificato, in teoria questa situazione non dovrebbe presentarsi. Purtroppo sappiamo bene che la teoria spesso è diversa dalla pratica, quindi in effetti può essere che si generi, causa riflessione, interferenza o quant’altro, un disturbo nel sistema di allarme del suo vicino.

Detto questo, da un punto di vista strettamente legale e tecnico, lei è sicuramente nel suo pieno diritto di utilizzare l’apparecchiatura in oggetto. Al limite, per la sana convivenza con il suo vicino, potrebbe provare a trovare con lui una soluzione che permetta ad entrambi di utilizzare i sistemi senza problemi. I segnali dei trasmettitori AV in genere sono omni-direzionali: potrebbe provare a schermare (se il TX è nella parete comune) la parte dietro – che intanto lei non usa perché dirige la trasmissione nell’altro verso, attenuando così la potenza irradiata verso il suo vicino. Oppure, potrebbe spostare l’orientamento o il posizionamento e vedere se in qualche modo la situazione migliora senza avere dal suo canto una riduzione di prestazioni.
Altrettanto può fare il suo vicino (fatta la dovuta verifica di quale sia l’effettiva natura del disturbo): se, come si può ipotizzare, è un problema su una microonda, si può sostituire con una tecnologia diversa; se fosse un caso di sistema wireless, allora dovrebbe segnalarlo al tecnico (ma qui, in effetti, forse veramente il problema sta nella bassa qualità della radio).

Sostituita la detrazione IRPEF del 36% per sicurezza antintrusione antifurto

06/07/2012 4 commenti

L’aumento al 50% della detraibilità dall’IRPEF degli interventi di ristrutturazione delle unità residenziale a uso privato effettuati fino al 30 giugno 2013, fino al tetto massimo di 96.000 euro (che va a sostituire la nota detrazione del 36%) è stato decretato con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 147 del 26 giugno 2012.

Leggi l’articolo completo qui.

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