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Posts Tagged ‘interferenza’

Intensità di campo

antifurto via radiobuona sera chiedo a voi esperti come posso controllare dei sensori abbinati all’antifurto senza fili e quale misuratore di campo o cosa più modesta che mi riveli se ci sono disturbi che fanno impazzire l’impianto e l’intensità del segnale che mi dia la certezza che la potenza sia sufficiente x far azionare l’impianto grazie mille  di nuovo Ilario

Buongiorno Ilario

per le interferenze radio e l’intensità di campo (trattandosi di sensori senza fili) non é facile… forse con un oscilloscopio – ma necessita una minima conoscenza della materia.
Se il problema invece é la copertura del sensore, provi a mettere l’impianto in modo test e camminare davanti ai sensori in modo da vedere quando vanno in allarme.
Grazie e buona giornata
Mauro

Interferenze nel campo radio di allarme wireless

28/04/2013 1 commento

antennaHo fatto installare da 15 gg un sistema di allarme wirless nella mia villetta su tre livelli, con sesori alle inferiate, 2 perimetrali esterni, volumetrici interni e sirena wirless. La centralina è stata collocata nel piano di mezzo, ma non riusciamo a capire per quale motivo questa perda alcuni sensori: gli estrni sempre, ma anche il volumetrico interno del piano centrale, eppure in fase di test danno segnale al 90-80%. Potrebbe essere un disturbo dei pannelli solari fotovoltaici? La centrale è stata sostituita e spostata, niente di fatto. Cosa mi suggerisce?
– Marco

Buongiorno Marco

In teoria non credo che i pannelli fotovoltaici possano creare dei disturbi, ma non è detto che non sia possibile (magari non direttamente, ma legati al campo generato dai trasformatori).

Credo che una soluzione potrebbe essere provare ad installare un’antenna esterna – in genere le centrali wireless hanno la possibilità di collegare un’antenna supplementare o ausiliaria, collegata con un cavo coassiale sufficientemente lungo per permettere diversi posizionamenti. In prima battuta dovrebbe provare a risolvere la situazione dei sensori perimetrali, visto che la perdita di segnale all’esterno è costante e poi vedere, magari riposizionando anche il sensore volumetrico, di risolvere la situazione all’interno.

Ovviamente, questo è un metodo abbastanza empirico ma se si tratta di una interferenza o di un abbattimento localizzato del campo, facendo delle prove in diverse posizioni dovrebbe risolverlo in fretta. Se invece la situazione non migliora, allora sarà necessario ricorrere ad uno strumento che analizzi l’intensità del campo in modo da vedere più accuratamente come e se possibile riposizionare l’antenna o i sensori.

 

Cavi elettrici, antifurto e audio

18/02/2013 2 commenti

cavo antifurtoBuongiorno,
Vorrei sapere se posso, l’alternativa e’ una canalina esterna, far passare nello stesso tubo cavi elettrici, cavi per l’allarme e cavi audio per imp stereo? Grazie
Pino

Buongiorno Pino

Sarebbe meglio di no in quanto la corrente indotta dai cavi della rete elettrica potrebbe causare disturbi sia sui segnali dell’impianto antifurto, sia su quelli audio. Se proprio non può farne a meno, la norma prevede che vengano utilizzati cavi con una schermatura di grado superiore (Grado 4, quello blu) oppure, come suggeriva, può utilizzare una canalina esterna – che per i cavi audio mi sembra comunque un’idea migliore.

 

Interferenze radio

04/02/2013 3 commenti

antifurto via radiosalve io ho installato a casa un impianto di allarme via radio, con sensori volumetrici e non applicati nelle stanze e sulle porte.
successivamente ho attivato un contratto adsl con il router wifi, il mio problema è che se mi sposto con il pc nel soggiorno non riesco a collegarmi ad internet, può essere che in soggiorno essendoci il ripetitore wifi dell’allarme vada in contrasto con il router dell’adsl. se invece, mi sposto in cucina quindi esco dal soggiorno navigo in tranquillità.
come posso risolvere il problema? – Marco

Buongiorno Marco

in teoria i due sistemi dovrebbero viaggiare su frequenze diverse: l’allarme sui 433 o 866 MHz, il router wi-fi sui 2.4GHz (alcuni 5GHz). Esistono anche dei sistemi allarme su quella frequenza, soprattutto video – provi a vedere il suo su che frequenza opera.

Sono abbastanza scettico che si tratti comunque di un problema di interferenza (anche se nel campo wireless non si può escludere mai nulla): se peró perde il segnale wi-fi in cucina mentre é fermo seduto al tavolo risulta difficile pensare che l’allarme, che in quel momento sicuramente non trasmette, possa in qualche modo interferire.

Probabilmente si tratta di qualcosa di diverso (un ostacolo, una riflessione) che impedisce al segnale di giungere quella zona del suo appartamento. Se ha un telefono Android, scarichi questa applicazione gratuita così potrà vedere se é il campo che si riduce o se magari si sovrappone sullo stesso canale il wi-fi del vicino. Oppure, provi a cambiare canale sul router wi-fi (vada verso il 14 che di solito é più libero) e verifichi la nuova copertura del segnale.

 

Z-wave, wireless ed il futuro dell’antifurto…

22/11/2012 2 commenti

Buongiorno, due domande:
1) mi chiedo se si conoscono esperienze di difficile convivenza (intendo interferenze) per sovraffollamento di protocolli wireless casalinghi; faccio un esempio di caso estremo,… ma non troppo: nella stessa abitazione wifi per internet, telefono cordless, campanello wireless, rete domotica wireless e impianto antifurto wireless.

2) sto valutando un impianto antifurto wireless e mi piacerebbe integrarlo, anche solo parzialmente, a un sistema domotico con protocollo z-wave,… ho cercato sul web, ma con scarso successo forse perchè in Italia è ancora qualcosa di poco conosciuto. Una centrale domotica potrebbe da sola con le opportune periferiche fare da impianto antifurto, ma ritengo che una centrale dedicata a questo mestiere sia meglio, se però la posso integrare alla rete domotica si apre uno scenario gestionale estremamente flessibile; suggerimenti?
Grazie
– Enea

Buongiorno Enea

  1. In teoria non dovrebbero esserci – o comunque settando canali diversi anche nel caso di utilizzo delle medesime frequenze si dovrebbero poter evitare, interferenze. Tuttavia in alcuni casi il problema si presenta, sia per problemi congeniti alla trasmissione radio (riflessione ad esempio), sia sia per la poca selettività di alcuni apparati radio non di altissima qualità’.
    Non dobbiamo dimenticare che ci troviamo in un campo, quello della trasmissione dati via radio, dove le potenze in gioco sono molto basse, le frequenze sono molto congestionate, gli ambienti sono angusti (solette, parti metalliche, etc.) e saturati da altre trasmissioni provenienti dall’esterno.
    L’esperienza in materia ci insegna che in genere queste problematiche si risolvono, più o meno facilmente, ma se il suo dubbio e’ relativo alla possibilità che si presentino fenomeni di interferenza la risposta e’ che, in effetti, la possibilità esiste.
  2. Z-wave non e’ ne’ tra i più conosciuti ne’ sicuramente tra i più adottati nel campo della sicurezza. Come forse avrà letto in altri parti del blog, c’e’ ancora una certa allergia da parte dei costruttori (Italiani e non) ad utilizzare protocolli non proprietari – indice a mio avviso di immaturità del mercato e forte limitazione allo sviluppo ed all’innovazione dello stesso.
    Da un punto di vista tecnico una centrale domotica potrebbe essere anche centrale d’allarme (ci sono in effetti sul mercato prodotti del genere, ma di taglio prettamente industriale). Le limitazioni poste da un lato dalla normativa (la necessita’ ad esempio di segnalare il taglio cavo in tempi molto ridotti – più veloci degli standard di interrogazione dei bus, il controllo di presenza delle periferiche e la loro necessaria auto-protezione dalla rimozione/sostituzione) dall’altro dalla diversa natura di un sistema tecnico da uno di allarme (il primo e’ aperto per definizione, il secondo e’ chiuso), hanno storicamente diviso le strade della domotica e dell’antintrusione soprattutto nella fascia bassa.
    Ora, rispondendo alla sua domanda, se nei sistemi via cavo il problema più  grosso e’ l’assenza di cablaggio strutturato nel civile, nei sistemi radio il polling continuo rappresenta un ostacolo per l’alimentazione delle periferiche: interrogare in maniera costante un sensore significa consumare drammaticamente le batterie (e quindi aumentare i costi), non interrogarlo significa abbandonarlo a se stesso e quindi metterne a repentaglio l’incolumità.  L’integrazione quindi e’ possibile ma a dire il vero più  che di integrazione si parla di somma dei due sistemi, quindi potrebbe passare segnalazioni e stati da uno all’altro, non so con che finalità’ pratica e vantaggio…
    Sono assolutamente d’accordo con lei che la strada sarebbe da percorrere e che aprirebbe scenari interessanti, soprattutto con l’integrazione del web e dei device mobili (smartphone ad esempio), ma per ora la situazione e’ questa.
  3. Suggerimenti…
    Personalmente ritengo che la problematica del cablaggio nel domestico non verrà  superata a breve: per come possiamo osservare l’evoluzione (sarebbe meglio dire l’involuzione) dell’impiantistica nell’edile degli ultimi 20 anni credo che sara’ un ostacolo duro da superare e lento a morire. Nel campo delle batterie invece si sono fatti passi in avanti giganteschi, aumentando le performance e riducendo i costi, quindi forse e’ più’ probabile che una soluzione arrivi dal wireless, soprattutto vista la penetrazione della banda larga e delle reti domestiche. Tuttavia, considerando anche le problematiche legate alla sensoristica, non mi stupirei di vedere soluzioni miste (alimentazione locale e trasmissioni wireless o powerline) che potrebbero agevolmente risolvere i problemi di cui sopra.
    Ho cercato di essere sintetico, il discorso e’, come vede, complesso – ma la prego di non esitare ad inviare i suoi commenti, domande o dubbi a riguardo.

Trasmettitore video ed interferenza allarme

12/07/2012 6 commenti

Ho un apparecchio trasmettitore di segnale audio/video, tipo AVSHARE della EMME ESSE Spa, che trasmette su frequenza 2.400-2.483 GHz.E’ regolarmente certificato dal Ministero delle Comunicazioni Lo uso per collegare un TV che non ha la presa di antenna nelle vicinanze. Il mio vicino di casa sostiene che disturbi il funzionamento del suo sistema antifurto e quindi mi chiede di spegnerlo. Io sostengo invece che il sistema antifurto del vicino non è sufficientemente sicuro e schermato, se basta un semplice apparecchio radiotrasmettitore audio/video per metterlo in crisi.
Voi che ne pensate?
Grazie
Giancarlo

Buongiorno Giancarlo

Il mio ovviamente non è un parere legale, ma credo che il suo punto di vista sia ineccepibile.

La normativa prevede che gli apparecchi, per essere omologati, debbano rispondere a precisi requisiti di immunità – proprio per la sana e tranquilla convivenza con altri apparecchi immessi sul mercato.
Se il suo apparecchio è conforme e regolarmente certificato, in teoria questa situazione non dovrebbe presentarsi. Purtroppo sappiamo bene che la teoria spesso è diversa dalla pratica, quindi in effetti può essere che si generi, causa riflessione, interferenza o quant’altro, un disturbo nel sistema di allarme del suo vicino.

Detto questo, da un punto di vista strettamente legale e tecnico, lei è sicuramente nel suo pieno diritto di utilizzare l’apparecchiatura in oggetto. Al limite, per la sana convivenza con il suo vicino, potrebbe provare a trovare con lui una soluzione che permetta ad entrambi di utilizzare i sistemi senza problemi. I segnali dei trasmettitori AV in genere sono omni-direzionali: potrebbe provare a schermare (se il TX è nella parete comune) la parte dietro – che intanto lei non usa perché dirige la trasmissione nell’altro verso, attenuando così la potenza irradiata verso il suo vicino. Oppure, potrebbe spostare l’orientamento o il posizionamento e vedere se in qualche modo la situazione migliora senza avere dal suo canto una riduzione di prestazioni.
Altrettanto può fare il suo vicino (fatta la dovuta verifica di quale sia l’effettiva natura del disturbo): se, come si può ipotizzare, è un problema su una microonda, si può sostituire con una tecnologia diversa; se fosse un caso di sistema wireless, allora dovrebbe segnalarlo al tecnico (ma qui, in effetti, forse veramente il problema sta nella bassa qualità della radio).

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