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Posts Tagged ‘installazione’

Contatto tapparella su cassonetto avvolgibile

23/08/2014 1 commento

Finestra antifurto allarmeSul cassonetto estraibile della tapparella della finestra è stato installato molti anni fa un sensore wireless (sul tipo del modello AMD-102, ma non è proprio quello, dimensioni circa 17 cm x 3 cm) con filo agganciato alla tapparella.
Il problema è che non posso togliere il cassonetto (per cambiare la corda della serranda)  se non tolgo il sensore. E il sensore non riesco a smontarlo. Il coperchio in plastica non viene via e  ho timore che se sforzo spacco tutto. Potete aiutarmi? Grazie
giuseppe

Buongiorno Giuseppe

Non sono sicuro di avere capito bene come è montato il sensore, comunque il filo sulla tapparella dovrebbe essere fissato con una piccola vite: svitando quello e facendo attenzione che non rientri completamente (se non non riesce a rimontarlo) dovrebbe bastare per permetterle di aprire il cassonetto per cambiare la corda.
Alternativamente provi a vedere se il sensore è fissato con il bi-adesivo sul fondo: dovrebbe avere la possibilità di togliere solo la parte frontale (l’aggancio in genere è di tipo meccanico) lasciando il fondo attaccato.
Alla peggio, lo stacchi cercando di non rompere il fondo e poi sostituisce il bi-adesivo.
Spero di esserle stato di aiuto…
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Interferenze nei sistemi antifurto wireless

13/08/2014 8 commenti

antifurto via radioHo acquistato su internet un antifurto completo con vari sensori e due sirene da esterno tutto senza fili. Il problema e’ che una sirena installata a circa 12 mt. funziona regolarmente, mentre l’altra a soli 6 mt. non funziona.
Devo premettere che i muri perimetrali della casa non sono di comuni forati ma di mattoni pieni e il sistema lavora con una frequenza di 868 Mhz.
E’ possibile che su muri troppo spessi le frequenze rimbalzino ?
E’ vero che le frequenze quando trovano un ostacolo cercano di aggirarlo ?
Un amico ingegnere mi ha consigliato di creare una seconda antenna all’ interno della sirena per migliorarne la ricezione, o forse e’ meglio un ripetitore di segnale ?
L’ultima soluzione e’ spostare la sirena per fare in modo che il ricevitore capti le frequenze, ma questi sistemi whirless non dovrebbero garantire il normale funzionamento in qualsiasi situazione?
Vorrei gentilmente un suo parere professionale non solo per la possibilita’ che i prodotti non siano di qualita’, ma anche sulla propagazione delle frequenze e quindi sulla relativa posizione ottimale delle sirene.
Distinti saluti
Mariano

Buongiorno Mariano

Il fatto che una delle sirene funzioni e l’altra no può dipendere anche solo dal posizionamento: su frequenze di questo tipo, l’orientamento dell’antenna, fenomeni di interferenza (altri oggetti che trasmettono sulla stessa frequenza), fenomeni di riflessione o ostacoli soprattutto metallici possono ridurre la portata e la qualità della trasmissione radio.

Le soluzioni che propone sono in effetti da provare: uno spostamento (anche minimo – dieci, venti cm) potrebbe già migliorare la situazione, anche solo per via di una casuale eliminazione di interferenza per riflessione. Un ripetitore di segnale sicuramente risolve il problema – ammesso e non concesso che si tratti in effetti di un’interferenza radio e non di altro. Ha provato ad invertire le sirene e vedere se quella lontano continua a funzionare e quella vicina no? Potrebbe trattarsi di un problema specifico della sirena: provi a vedere se posizionandola ‘manualmente‘ in altro posto la sirena comunque funziona.

Per quanto riguarda la propagazione e la qualità della trasmissione è chiaro che la vera differenza nei prodotti wireless è la selettività della radio: migliore è il circuito di rice-trasmissione, meno disturbi/interferenze ci sono, migliore è la prestazione del prodotto. Questa tipologia di prodotto (868MHz) non dovrebbe avere problemi a fare 30 metri in campo aperto, ma chiaramente se interponiamo degli ostacoli (muri, superfici metalliche, etc.) tra TX e RX la portata si riduce, soprattutto perché la potenza di trasmissione è per normativa molto bassa (si tratta di SRD quindi 10/25 mW al massimo). Come dicevo prima, però, anche un leggero spostamento su queste frequenze può fare la differenza, proprio per via delle basse potenze in gioco e del ruolo che una riflessione casuale potrebbe avere.

Temporizzazione della centrale e dei sensori antifurto

05/07/2014 3 commenti

orologio centraleCaro Mauro
ti scrivo perché io e il mio compagno ci siamo accorti che l’allarme suona soltanto quando si é davanti al sensore oppure a porta/finestra aperta. Insomma, suona solo se il malintenzionato intrufolatosi in casa decide di mettersi in bella mostra davanti al sensore o lascia la porta aperta. Se si nasconde in un punto morto della casa, l’allarme cessa.
Tempo fa avevamo fatto cambiare il temporizzatore all’installatore impostandolo sulla durata massima consentita (2 ore). La prima volta che lo abbiamo fatto suonare ci siamo accorti che suonava per poco e poi si fermava. Lo abbiamo detto all’installatore, che ha fatto una prova. Ma in quel momento eravamo tutti e tre davanti ai sensori quindi l’allarme suonava ad intermittenza. Alché l’installatore ha sentenziato che, avendo impostato il temporizzatore sulle due ore, l’allarme suona ad intermittenza. Ovviamente si sbagliava!
Prima di contattarlo e dirgliene quattro… sai dirmi quale potrebbe essere il problema? Io non voglio sborsare un euro per il suo intervento.. ne avrei i diritti?
Grazie mille
Chiara

Buongiorno Chiara

A dire il vero non sono sicuro di avere capito bene la vostra situazione… Dunque: un sistema di allarme funziona in modo che, quando attivo, non appena un sensore o un contatto magnetico di apertura rileva un’intrusione, scatta l’allarme – e quindi suona una sirena o partono le chiamate telefoniche del combinatore.
Una volta partito il primo allarme, a seconda di come viene programmata la centrale, si possono avere diversi scenari: ad esempio, la sirena fa i suoi cicli di suonata e poi smette fino a quando non interviene un’altra condizione di allarme (tipo, un allarme da un altro sensore).
Cosa intendi per “l’allarme suona soltanto quando si é davanti al sensore oppure a porta/finestra aperta”? La segnalazione parte quando il sensore ti rileva, o il contatto della porta si apre, e continua per tutto il tempo impostato del ciclo di allarme (in genere 2 o 3 minuti), indipendentemente da cosa succede dopo: se ti sposti, rimani davanti al sensori, esci di casa, ti nascondi dietro un mobile o anche se richiudi la porta è del tutto ininfluente – l’allarme continua a suonare per il tempo impostato. Se nel tuo caso non è così, c’è qualcosa che non funziona nel tuo impianto.
Inoltre non mi è chiaro a cosa ti riferisci quando parli del “temporizzatore … impostandolo sulla durata massima consentita (2 ore)” – forse ti riferisci alla funzione di Risparmio Energetico che mette i sensori via radio a riposo dopo aver generato un allarme? Se è così allora è normale che il sensore non rilevi, ma basta dire all’installatore di impostare una temporizzazione più breve (minuti magari, non ore).

Sostituire contatti magnetici antifurto

contattisalve e grazie anticipate. possiedo un imp.allarme e dovendo sostituire tutte le vecchie persiane in legno con nuove blindate devo sostituire i contatti magnetici . il problema e’ ( nella sostituzione pratica posso farlo tranquillamente o devo metter in pratica qualcosa alla centrale.) eventualmente la centrale va’ in allarme nella sostituzione contatti ?. COME MI DEVO COMPORTARE? GRAZIE X L’AIUTO.    GIANCARLO

Buongiorno Giancarlo

Se si tratta di contatti magnetici collegati solo con due fili (quindi allarme e no tamper) non succede niente ad impianto disinserito – li può sostituire tranquillamente poiché la centrale segnalerà solo la linea aperta (ma senza allarme).

Se è collegato il segnale di tamper (anti-manomissione 24h) allora deve mettere la centrale in modalità manutenzione o avrà un allarme sabotaggio.

 

Contatti a sigaretta per allarme senza fili

12/04/2013 1 commento

contattiVolevo istallare un allarme senza fili, è possibile collegare i sensori inseriti nella finestra (a sigaretta) con il filo che arriva al cassonetto per non vedere i sensori esterni grazie
– Angelo

Buongiorno Angelo

i sensori via radio devono essere compatibili con quelli del suo sistema poiché, diversamente da quelli via filo, non sono universali.

Quindi, in primo luogo bisogna vedere se un sensore di questo tipo esiste (ma non credo) per il suo sistema. La soluzione è installare un semplice contatto a sigaretta filare – che resta completamente incassato nel serramento, e poi collegarlo con un trasmettitore radio che accetta un contatto esterno. In genere quasi tutti i sistemi hanno un trasmettitore che svolge questa funzione, in alcuni casi è lo stesso contatto via radio che ha la possibilità di collegare in serie un altro allarme per via di morsetti esterni.

In pratica, l’unica parte difficile potrebbe essere il passaggio del filo dal contatto a sigaretta montato nel telaio dal serramento al cassonetto – anche se il filo può essere molto piccolo di sezione e facilmente annegabile o comunque poco fastidioso esteticamente.

 

Espansione filare per centrale antifurto

11/03/2013 1 commento

espansione antifurtoSalve Mauro,

come prima cosa complimenti per il suo blog.

La mia domanda riguarda i “moduli di espansione” in un impianto filare. Ho una casa su tre piani e il mio installatore mi ha consigliato di mettere un modulo di espansione al piano terra ed un modulo di espansione al primo piano, mentre la centrale è in mansarda.

A questo modulo di espansione può essere collegato direttamente via filo anche la sirena (interna e\o esterna), la tastiera e qualsiasi altro dispositivo che compone l’antifurto (es. un eventuale badge come inseritore d’allarme) ? Oppure questi che ho appena elencato è meglio collegarli direttamente alla centrale ed il modulo di espansione serve solo per i sensori (volumetrici e barriere) ? Lei cosa mi consiglierebbe ?

Grazie
Francesco

Buongiorno Francesco

Sicuramente installare dei moduli di espansione (anche detti concentratori) è un’ottima idea, soprattutto in previsione di futuri ampliamenti, modifiche ed espansioni di impianto. Inoltre dovrebbe anche facilitare l’installazione (e quindi ridurre tempi e costi del cablaggio), aumentando la flessibilità dell’impianto.

Non saprei se nel suo caso specifico è possibile collegare tutte le periferiche o solo i sensori – dipende dal modello della centrale, ma, se lo fosse, non c’è differenza se collegati al concentratore o in centrale.

 

Cavi elettrici, antifurto e audio

18/02/2013 2 commenti

cavo antifurtoBuongiorno,
Vorrei sapere se posso, l’alternativa e’ una canalina esterna, far passare nello stesso tubo cavi elettrici, cavi per l’allarme e cavi audio per imp stereo? Grazie
Pino

Buongiorno Pino

Sarebbe meglio di no in quanto la corrente indotta dai cavi della rete elettrica potrebbe causare disturbi sia sui segnali dell’impianto antifurto, sia su quelli audio. Se proprio non può farne a meno, la norma prevede che vengano utilizzati cavi con una schermatura di grado superiore (Grado 4, quello blu) oppure, come suggeriva, può utilizzare una canalina esterna – che per i cavi audio mi sembra comunque un’idea migliore.

 

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