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Preventivo antifurto adeguato?

17/05/2013 3 commenti

preventivo allarmeVorrei proteggere il terrazzo  del mia abitazione con un sistem di allarme, ma non so come orientarmi . Si tratta di un terrazzo verandato al secondo ed ultimo piano su cui si aprono due porte finestre ed una finestra . L’installatore professionista mi ha proposto un sistema senza fili composto da una centrale a microprocessore a 32 zone, una tastiera con visualizzatore alfanumerico, un telecomando bidirezionale, una sirena via radio 868 mhz, un rilevatore passivo ad infrarossi a doppio fascio da collocare in posizione tale da proteggere i tre lati del parapetto, oltreche’ un contatto  magnetico per la porta d’ingresso dell’ appartamento. Il tutto preventivato con una spesa di circa mille euro compresa l’installazione. Ritiene che sia adeguata la composizione ed il prezzo richiesto? Sarei estremamente grata di una cortese risposta poiché sono veramente confusa. Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, saluto cordialmente. Cesarina.

Buongiorno Cesarina

Credo che non sia la scelta migliore per lei.

Un solo sensore con un contatto non possono garantirle quella sicurezza di cui è alla ricerca, soprattutto se ci sono due porte-finestra ed una finestra.
Inoltre la centrale è sicuramente sovra-dimensionata (32 zone significa 32 sensori o contatti e lei ne ha due…) e avrà sicuramente bisogno di più di un radiocomando (e quindi il conto sarà ancora più salato).

Credo che per gli stessi soldi potrebbe proteggere molto meglio la sua abitazione ed avere un sistema che le garantisce serenità e sicurezza anche quando è in casa: provi a chiedere qualche preventivo alternativo ad altri installatori e vedrà che troverà un miglior rapporto qualità/prezzo e soprattutto più sicurezza.

Diventare installatore professionista

installatori professionistibuongiorno,
sono un’installatore di sistemi di sicurezza da più 4 anni,
e vorrei aprirmi una azienda per iniziare a lavorare in proprio.
Ma il commercialista mi ha detto che non posso aprirmi una società in quanto il mio datore di lavoro non mi ha fatto un contratto e quindi non risulta che ho eseguito questo lavoro per il tempo richiesto.

Come posso fare??
Esiste qualche corso che certifichi le mie conoscenze e mi possa permettere di aprirmi una società??

Grazie molte, Edo.

Buongiorno Edo

Non credo sia un problema con una soluzione immediata.

Come prima cosa, se già non ne è in possesso, forse dovrebbe risolvere la questione dell’abilitazione per la parte di impiantistica elettrica, necessaria per rilasciare le dichiarazioni di conformità. Poi si iscrive in Camera di Commercio e richiede la lettera specifica per l’attività.

Vado a memoria (quindi verifichi queste informazioni con il suo commercialista), ma per avere l’abilitazione serve un titolo di studio adeguato e da uno a tre anni di esperienza certificata da assunzione INPS, INAIL, etc. La differenza in anni dipende dal titolo di studio.

L’unica alternativa è aprire l’azienda con un responsabile tecnico che abbia i requisiti di cui sopra.

 

Come individuare i punti importanti di un preventivo?

04/02/2013 3 commenti

come fareGentile Mauro,
seguendo i consigli che lei da, ho deciso di rivolgermi a dei professionisti cosi da evitare acquisti sbagliati, ho consultato due aziende del mio comprensorio entrambre serie certificate e affidabili per farmi fare un preventivo.

Ho una abitazione singola in campagna,composta da PT, P1 e sottotetto, non ci sono balconi, aggetti pensiline o altro per accedere al P1 (dovrebbero portare o cercare una scala nei dintorni…) al PT ci sono Porta ingresso 2 P.scorrevoli e 4 finestre di diverse dimensioni ho ipotizzato di usare sistema a tendina posizionato nel vano tra infisso esterno in alluminio e infisso interno in legno, alla peggio appena hanno scassinato gli scuri si attiva, completandolo con 2 sensori uno che legge tutta la zona ingresso PT e uno in corridoio al P1 cosi se proprio entrano da P1, come escono da quella stanza e passano in corridoio si attiva.
Con entrambi ho ben chiarito esigenze e desiderata senza mai perdere di vista l’obiettivo come lei insegna, chiedendo lo stesso tipo di progetto: 2 sensori a infrarossi interni, sensori a tendina per le finestre, centrale con combinatore sirena interna + sirena esterna autoalimentata telecomandi + pulsantiera ulteriore per il P1.
incredibilmente scopriamo che il commerciale che lavora per una delle 2 vive nello stesso paese di mia Moglie e i nostri figli vanno a scuola insieme… e per assurdo quello del conoscente è anche il preventivo più caro tra i 2 (anche volendo considerare le differenze dei due tipi di telecomando o la sirena incorporata).
Ora non riesco a spiegarmi le motivazioni di tale differenza, se non per specifiche tecniche dei componenti che non posso capire.
Cosa può quindi motivare una differenza economica congrua? Quale ulteriore chiarimento devo chiedere per capire la differenza?
Grazie fin d’ora per suo gentile riscontro
Corddialmente
Mario

Buongiorno Mario

é sempre molto difficile valutare le differenze di preventivi, soprattutto in un campo che presenta molte variabili come la sicurezza – dove incidono sia questioni di tipo commerciale che tecnico.
Le differenze in genere sono legate al tipo di prodotto offerto: alcuni installatori utilizzano centrali di taglio più adatto alla dimensione dell’impianto, altri propongono un marchio di cui sono certi della qualità ed affidabilità ed adattano il prodotto proposto da quel marchio alle diverse situazioni. Sono due approcci diversi, entrambe giustificati, che possono su piccoli e medi impianti avere risvolti diversi, in alcuni casi anche di sostanziale differenza economica.
Certo, in alcuni casi invece si tratta di una vera e propria sostanziale differenza di prodotto, nel qual caso purtroppo solo la conoscenza tecnica o l’attento confronto delle specifiche del prodotto riesce a fornire un valido aiuto nel capire le differenze di costo.
Se entrambi i prodotti risultano avere le medesime caratteristiche tecniche e certificazioni di qualità, scelga quello che costa meno.
Valuti comunque anche bene il discorso di servizio e di installazione, soprattutto se comprensiva dell’assistenza e della garanzia.

Protezione esterna per villa isolata

24/01/2013 3 commenti

perimetrale volumetricoBuongiorno,
innanzitutto vorrei complimentarmi con lei per il blog molto completo e tecnico.
Le scrivo per avere un suo consiglio. Vivo in una villa isolata con un grande giardino. La villa è protetta con barriere e volumetrici con un allarme appena installato. Il problema è che l’altro giorno qualcuno ha saltato la rete perimetrale e si è introdotto nel giardino. Per questa ragione vorrei installare anche un sistema che protegga il perimetro della giardino stesso. Premetto che mi trovo sul lato di una collina esposto al vento, con molti alberi e gatti e piccoli cani dei vicini che spesso passano. Ho trovato su internet un sistema che si collega alla rete con uno o più fili in fibra plastica che sembra una buona soluzione. Che ne pensa? Può suggerirmi altri sistemi o sistemi con il quale integrare questo?

Grazie mille e buona serata
Giuseppe

Buongiorno Giuseppe
I sistemi perimetrali di questo tipo sono molto ‘delicati’ da gestire e le consiglio di consultare un installatore professionista in merito. Sia per problemi pratici di installazione che per questioni di taratura possono diventare fonte critica di falsi allarmi – soprattutto se non installati bene.
Ci sono anche sistemi che si possono interrare e sistemi a pressione eventualmente da prendere in considerazione – ma vale la stessa considerazione di cui sopra: se vuole un buon sistema che la protegga veramente e che non le dia problemi, verifichi bene le condizioni installative con un professionista.
Una ulteriore soluzione potrebbe essere un sensore laser tipo quelli utilizzati per le coperture di aree industriali, che fanno una scansione abbastanza precisa di un volume delimitato.

 

 

Prodotti ed installatori antifurto: come scegliere?

12/01/2013 2 commenti

consiglio antifurtoBuonasera Mauro,
come molti alti che arrivano al tuo blog anche io sto cercando di orientarmi nel vastissimo mondo dei sistemi antifurto.
Ovviamente sono completamente a digiuno di ogni informazione tecnica e come anche tu spieghi il problema più grande è distinguere il professionista e cosa ti propone.
Detto questo sono rimasto colpito dal post (e tua relativa risposta seria e onesta) di Paolo “Il ladro di polli” perchè ho praticamente la stessa IDENTICA situazione, casa di campagna abbastanza decentrata su stradina usata solo dai pochi residenti e quindi più la paura dello sbandato che va a far bancomat nelle case isolate, che del professionista iperattrezzato di strumenti sofisticati per accecare impianti da gioielleria.

Per mia sfortuna non sono ancora riuscito a trovare quelle aziende di cui parla Paolo; “In sostanza restando nel mono banda mi verrebbe da dire, estremizzando, meglio un sistema a 433Mhz di qualità (le buone marche le conosco per motivi di lavoro, non vado certo in base alla simpatia), che un sistema a 868Mhz comprato per due soldi sul motore cinese Alibaba,… e il ladro di polli è servito!”
e quindi la domanda, potresti indicarmi qualche azienda seria da vagliare?
Grazie fin d’ora
Mario

Buongiorno Mario

IMQ Sistemi di Sicurezza

Il marchio IMQ Sistemi di Sicurezza 

Per quanto riguarda i prodotti (nel caso tu voglia installare da solo il tuo impianto), ti consiglierei di ricercare tra quelle case che offrono sistemi antifurto senza fili con la certificazione IMQ Sistemi di Sicurezza. Come sai, non ritengo opportuno indicare una marca specifica piuttosto che un’altra – per ragioni di correttezza nei confronti dei costruttori. Ma come spesso diciamo qui nella Guida alla Sicurezza, ci sono molti produttori (Italiani e non) che hanno un catalogo molto ben fornito di sistemi omologati o conformi alla norma CEI 79-2 o EN50131. E’ un buon punto di partenza per chiarirsi le idee, per dove acquistare poi basterà leggere l’elenco dei distributori e richiedere loro dei preventivi.

Se invece desideri avvalerti dei servizi di un installatore professionista, ti rimando alla lettura di questo post dove spero troverai dei consigli utili per scegliere bene.

 

Antifurto invisibile per edicola

01/12/2012 2 commenti

antifurto edicolabuongiorno, ho un paio di domande: io ho un’edicola e vorrei un antifurto a chiamata per serrande(sa quelle grosse grige dei negozi), vorrei che mi arrivasse la chiamata se la mia serranda viene alzata o manomessa visto che nell’edicola c’è ben poco da rubare e il danno maggiore è prorpio quello alla serranda,poi vorrei farle un’altra domanda,la seconda domanda è se esistono gli antifurti “invisibili” nel senso che il ladro non sa che c’è perchè non si vede e quindi non puo’ manometterlo o staccarlo, poi un’altra cosa che mi fa soppesare l’idea dei professionisti: ho sentito molte e molte voci che dicono che sono proprio loro a far sapere ai ladri chi mette gli antifurti e come disattivarli, io da ignorante in materia non vorrei mai metterlo e poi pentirmi dei professionisti, scusi le domande  grazie in anticipo buona giornata – Serena

Buongiorno Serena

per la serranda non ci sono grossi problemi: basta installare uno o più contatti di apertura (magnetici, meccanici o di vibrazione) e collegarli ad un allarme con combinatore telefonico cellulare per la chiamata telefonica. Si tratta di un impianto abbastanza semplice che qualunque installatore può  effettuare in fretta e con un costo sicuramente contenuto.

Se vuole rendere il sistema ‘invisibile‘ basta non installare la sirena esternamente – può usare una centrale compatta con sirena a bordo ad esempio, attivabile dall’interno con un radiocomando o con un inseritore con ritardo di ingresso/uscita.

Per quanto riguarda la seconda parte, credo che si possa smentire questa leggenda metropolitana abbastanza facilmente pensando che, se così fosse, si farebbe in fretta a collegare gli episodi di furti con i mandanti e tutti gli installatori professionisti sarebbero senza lavoro… 😉

Differenze di prezzo nei contatti via radio antifurto

11/11/2012 1 commento

Ciao e complimenti per il sito.
Mi sto accingendo all’acqusito di un impianto di allarme e mi sto addentrando nel labirinto dei preventivi.
Ho sentito due aziende ed entrambi mi hanno consigliato un impianto con i sensori a contatto sulle finestre.
Al di la dei preventivi che ancora non ho in mano (se poi potrò chiderti qualche consglio una volta che li avrò in mano te ne sarei grato)la cosa che mi stupisce è la differenza di prezzo che hanno gli apparecchi da sistemare sui battenti delle finestre.
Un’azienda mi propone un apparecchio a 90€ (iva escl.) cadauno (marca A) l’altra esattamente la metà (marca B).
Ora io mi chiedo, in un elemento che mi pare piuttosto semplice cosa può giustificare una differenza di prezzo di questo tipo?
Fra i due che ti ho evidenziato, in particolare, quali sono le motivazioni che mi dovrebbero far propendere per il più costoso?
Grazie mille. Luca

Buongiorno Luca

Sicuramente la parte meccanica del contatto e’ equivalente – ed infatti nella versione via cavo dello stesso prodotto sarebbe difficile riscontrate una differenza di prezzo cosi’ sostanziale.

Trattandosi pero’ di sistemi via radio, come forse avrai avuto modo di leggere anche in altri post del blog, la qualità  della trasmittente, la selettività  della radio e la scelta di componentistica adeguata per il basso consumo (e quindi risparmio di costo nelle batterie per la maggiore durata) portano il prodotto finale ad avere prezzi diversi.

La scelta ovviamente tiene conto del costo, ma deve anche essere valutata in termini di affidabilità del prodotto e prestazione: ammesso che i prodotti siano di livello minimo equivalente e garantito, un sistema con una radio migliore e più performante si giustifica in condizioni di maggiore copertura e/o difficoltà  di trasmissione, vuoi per distanza nella portata dei sensori, vuoi per interferenze ambientali presenti sul luogo dell’installazione.

A questo si aggiungono valutazioni di tipo più tecnico che in genere sono affidate all’installatore e, da qui, la difficoltà oggettiva da parte dell’utente di poter giudicare ‘a priori‘ la bontà di un prodotto rispetto ad un altro. Ma credo che questo discorso non valga solo per la sicurezza ma per tutte quelle applicazioni professionali dove l’installazione e la buona esecuzione del progetto incidono particolarmente e dove e’ necessario fare un atto di fede se non si hanno le competenze specifiche in materia.

 

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