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Posts Tagged ‘falso allarme’

Falsi allarmi con sensore doppia tecnologia

Salve Mauro,
vorrei avere un suggerimento.
Per la protezione esterna di casa mia (casa singola), sto sperimentando da alcuni mesi un sensore a doppia tecnologia, lo spyout della Domotec.
Purtroppo, ho rilevato un discreto numero di falsi allarmi.
Temo che qualsiasi sensore a doppia tecnologia sia più o meno affetto da questo problema.
Per tentare di ridurlo, avevo pensato che era forse possibile proteggere una stessa area con un doppio sensore, con orientamento contrapposto, in modo che le eventuali interferenze dell’ambiente esterno (ad es. il sole) non possa influenzare entrambi i sensori.
I sensori dovrebbero operare in AND, ovvero far scattare l’allarme se entrambi rilevano (contemporaneamente o in un arco di 30-45 secondi) un’intrusione.
Non so se lo spyout ha già la possibilità di prolungare il segnale di allarme per un certo lasso di tempo.
Se non ce l’avesse, si potrebbe eventualmente utilizzare un relè a diseccitazione ritardata.
Che ne pensi?
E’ un sistema che potrebbe ridurre i falsi allarmi senza ridurre il livello di sicurezza?
Grazie.
– Enrico

Buongiorno Enrico

Non credo sia necessario ricorrere ad un secondo sensore, forse basterebbe far funzionare al meglio quello che hai già.

Sei sicuro che la  modalità attualmente selezionata sia AND – vale a dire che entrambe le tecnologie devono rilevare un allarme per generare un segnale in centrale? Perché se dici che la causa dei falsi allarmi è il sole, questo non spiega per quale motivo scatti la microonda. Ammesso e non concesso che l’irraggiamento basso e diretta sulla lente causi una segnalazione sull’IR, non c’è nessun motivo tecnico per il quale lo stesso fenomeno fisico generi un disturbo sulla MW. Inoltre, dovesse essere diversa la causa del falso allarme, non la risolveresti aggiungendo un secondo sensore – se non al costo drammatico di ridurre la sicurezza praticamente a nulla.

Aprire la finestra temporale di rilevazione aumenta l’immunità ai falsi allarmi (ovviamente al costo della sicurezza), ma parliamo di frazioni di secondo o, al massimo, di secondi: un tempo come quello che hai indicato renderebbe inutile il sensore.

Prova a contattare l’installatore o, meglio ancora, direttamente il servizio tecnico Domotec ed esponi il tuo problema: magari è solo un guasto del tuo sensore o qualche errore nei settaggi di programmazione.

 

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Prove tecniche di portata sensore

23/09/2012 4 commenti

Buongiorno Mauro.
Visto che mi sono iscritto, ricevo tutte le domande e le risposte del BLOG. Le leggo con interesse e piacere ed ho la netta senzazione di dialogare con una Persona seria, misurata e cordiale tale da indurmi a chiedere cortesemente di rivolgere  richiesta di darti del Tu. Spero che mi sarà concesso.

Veniamo a noi, come ti avevo scitto in un post “OR o AND” uno dei due DUAL-IR che controlla le entrate e finestre dal giardino confinante con terreno agricolo è scattato ancora in occasione del benedetto passaggio del trattore. Naturalmente avevo fatto tutte le tarature che mi avevi consigliato ( recuperando i famosi manuali d’installazione !!!), purtroppo l’evento si è ripetuto. Ora sono rintervenuto ed ho posizionato il dip switch in ON che mi abbatterrà l’intensità del segnale. Ho  controllato che le testine lavorino radenti alla facciata della casa ed ho regolato al minimo con il Trimmer la profondità di rilevazione delle testine. TUTTO CIO’ fatto di sera per vedere i leds lavorare e sentire il bib del buzzer. Naturalmente io alle regolazioni e mio Figlio a saltellare da un punto all’altro del marciapiede della casa. Gli adorati confinanti (non paganti) , seduti nelle sedie per vedere bene lo spettacolo e simpaticamente fare la ola ad ogni bip.
Ti chiedo: hai altri suggerimenti da darmi  ? Esistono strumenti o metodologia per far divertime meno i vicini ? Anche perchè in effetti, non e facile avere la certezza di aver tarato bene e in SICUREZZA, vorrei che il trattore scorrazzasse liberamente ma non il malintenzionato.

Grazie Mauro, del Blog e del tempo che ci dedichi.
– Ivo

P.S.
Mauro, con tutta sicerità, riguardo ai post “dove ho sbagliato” e  “Dove sono i Costruttori“, sono rimasto molto deluso nel constatare che non vi siano stati commenti sia di Installatori sia di Costruttori. Avrei molto apprezzato i loro consigli, le loro considerazioni e suggerimenti. In questo grande mondo che si chiama SICUREZZA DELLE PERSONE, gli Utenti come me, e quanti chiedono aiuto a Mauro, desiderebbero questo. Peccato.  !!!

Buongiorno Ivo

Innanzitutto devo dirti subito che provo un po’ di invidia (e credo anche i nostri lettori) per i tuoi vicini: perché non fai un video durante le tue prove di copertura così ridiamo un po’ anche noi ? 🙂

Scherzi a parte, non credo che a parte il walk-test, vale a dire la prova pratica di far pasare un bersaglio nella zona protetta, ci siano soluzioni pratiche alternative per provare l’effettiva copertura del sensore. Capisco anche però che il problema non è da poco: sicuramente la massa del trattore riflette le onde della microonda ed il calore generato dal motore (con relativo spostamento d’aria) interferisce con i fasci dell’infrarosso. Chiaramente questa importante interferenza ambientale entra nel raggio di copertura ed il sensore va in allarme.

Ridurne la portata è, come dicevamo, una soluzione – ma come hai sottolineato, va usata con cautela per non ridurre anche la sicurezza. Trattandosi di un trattore, neanche la soluzione di rendere il sensore un po’ più lento (aprendo la finestra del tempo necessario per far scattare l’allarme, sembra proponibile.

Ad occhio, la strada più percorribile mi sembra quella di associare un altro sensore (con tecnologia completamente diversa) tipo i tappeti sensibili o le pedane, oppure variare drasticamente l’orientamento – ma bisogna vedere se è possibile, installando ad esempio un sensore dall’alto con copertura a tenda. Un’altra alternativa sarebbe una barriera infrarosso attivo, con fasci a tagliare che, se non ti entra il trattore in casa, non dovrebbe dare falsi allarmi.

Pensi che si possa provare una di queste strade?

 

Impianto che suona in modo imprevedibile

23/09/2012 4 commenti

complimenti! sono incappato x sbaglio, ma è un ottimo blog x me che sono ignorante è proprio ciò che serve, quindi ora ti tartasserò di domande,da ignorante in materia potrei fare delle pessime figure perdonami x ciò,già in partenza, ti elenco la mia urmet mod.1045005rivelatore doppia tecnologia micro245ghz/infrarosso sideltronic con combinatore GSMe sirena esterna sempre urmet1033/415 impianto in parte collegato da me e poi il tecnico,bene ora accade questo: come si inserisce dall’esterno suona a random staccato tutto dall’interno a volte suona poi magari x giorni nn la faccio funzionare e nn suona mai come la rinseriscoe  disinserisco x alcuni gg mi suona anche se staccata dalla centrale e si accende la spia sabotaggio a volte anche spia batteria ma nn saprei come misurarla poi torna carica senza spia accesa,ora basta altrimenti do ancora fastidio grazia x eventuale risposta in anticipo ciaoo angelo

Buongiorno Angelo

Non sono sicuro di avere capito bene quale sia il problema, ma a grandi linee mi sembra di capire che ci sia un problema di collegamento e/o un problema di carica della batteria.

Potrebbe veramente essere qualunque cosa, detto così, ma credo che la cosa migliore sia chiamare il tecnico e fare una piccola verifica dei collegamenti (soprattutto del circuito anti-manomissione 24h visto che suona anche ad impianto disinserito) e dei livelli delle batterie.

Sono abbastanza convinto che sia un problema di facile soluzione e che l’installatore, verificando quanto detto sopra, in pochi minuti possa trovare il guasto.

 

Falso allarme su contatto magnetico escluso

22/08/2012 2 commenti

Salve Sig. Mauro,
approfitto della sua gentilezza e competenza per farle una domanda: ho una sistema totalmente filare che mi consente, all’occorrenza, di tenere una o più finestre aperte(dove ho i contatti ad incasso) ed allarmare il sistema senza che la centrale vada in allarme, quindi senza dover fare operazioni sulla tastiera di escludere quella/e finestra/e. L’altro giorno però ho avuto un falso allarme scaturito da una finestra che avevo lasciata aperta e sono sicuro che un eventuale riscontro non l’abbia chiusa e riaperta. Quale può essere la causa, un malfunzionamente della centrale oppure del contatto? Nel ringraziarla anticipatamente la saluto cordialmente. Andrea

Buongiorno Andrea

L’auto-esclusione della linea è una funzione abbastanza comune nelle centrali – in pratica, al momento dell’attivazione la centrale controlla che tutte gli ingressi (in senso di linee) siano chiusi o a riposo. Nel caso in cui uno o più ingressi siano aperti, questi vengono automaticamente esclusi e quindi ignorati.

Bisogna vedere però come la sua centrale interpreta l’eventuale riarmo dell’ingresso. In teoria, se mantiene la linea esclusa, qualunque input proveniente da quella linea viene ignorato fino alla successiva riattivazione del sistema; ma se l’esclusione è solo per il singolo allarme – in genere è così –  e quindi al riarmo tutto torna normale, allora la situazione diventa diversa.

Nel primo caso, il problema può essere solo della centrale: se la linea è esclusa, su quella linea può fare quello che vuole e non succede niente. Nel secondo caso, il problema potrebbe essere anche del contatto che potrebbe aver rilevato una falsa chiusura – di per sè insignificante in situazioni normali, ma che in questo caso avrebbe di fatto ri-armato la linea e quindi provocato il falso allarme. E’ abbastanza anomalo e poco probabile, ma l’esperienza (e la scienza!) ci insegna che le cose poco probabili non sono impossibili, sono solo più rare. Se lo può far confermare da un qualunque vincitore del SuperEnalotto…

Potrebbe essere un caso sporadico, ma al suo posto farei comunque verificare sia il contatto che la centrale o comunque terrei sotto controllo la situazione perché è abbastanza singolare con un contatto magnetico avere una situazione simile, soprattutto se è certo (al 100%) che la finestra non è stata chiusa e riaperta, neanche per una frazione di secondo.

 

Sensore da esterno AND o OR ?

17/08/2012 3 commenti

Buongiorno,
ho installato un sensore da esterno DUAL-IR per avere il controllo della zona giardino e altri sensori a contatto magnetico e controllo delle vibrazioni sulle finestre.
Il giardino confina con un campo coltivato e v’è il dubbio che quando passa il GROSSO trattore per lavorare il terreno, sia la causa di allarmi del sensore esterno citato. Il sensore, lavora in modalità OR e le testine sono orientate in modo tale che controlli la zona prospicente all’ingresso e alle finestre. E’ possibile che sia influenzato dal calore emesso dal transito del trattore ? Predisporre il modo di rilevazione del sensore in AND anzichè OR potrebbe essere più giusto ?

Grazie mille. Ottimo forum per gli Utenti.
– Ivo

Buongiorno Ivo

E’ abbastanza probabile (anzi, sarebbe strano il contrario) che il suo sensore scatti se gli passa davanti un grosso trattore! Sicuramente sia per il calore che per la massa di aria calda generata, l’elemento PIR va in allarme.

Ora, se i due PIR sono orientati in modo diverso e quindi non coprono la stessa area, metterli in AND significa vanificare la protezione del sensore: il suo DUAL-IR scatterebbe solo quando rileva un’intrusione nell’area comune coperta dai due elementi, ma credo che non sia questo il risultato che vuole ottenere.

Forse sarebbe più logico lasciare il funzionamento in OR e variare leggermente l’orientamento (in modo che sia più radente a ingresso e finestre) evitando quindi la rilevazione del trattore, oppure ridurne la sensibilità utilizzando i trimmer e verificare con il walk test (l’accensione dei led quando è in allarme) che il raggio di copertura sia comunque adeguato.

 

Falsi allarmi per temperatura elevata?

10/08/2012 2 commenti

Salve ho una centrale doppia frequenza e da circa dieci giorni che ogni 3, 4 giorni va in allarme  nel report mi dice che sono i sensori doppia tencologia interni che provocano l’allarme, ho provato a disattivare quelli wireless, lasciando i filiari ma  scatta lo stesso non mi aveva dato mai nessun tipo di falso allarme mi saprebbe indicare una soluzione  la casa è chiusa perchè sono in vacanza la temperatura potrebbe influire?
Grazie
– Mario

Buongiorno Mario

Non che si possa escludere in modo totale, ma è alquanto strano e abbastanza improbabile che i sensori installati all’interno (soprattutto se doppia tecnologia) vadano in allarme per problemi di temperatura.

Credo che più probabilmente potrebbe essersi guastato un sensore – sarebbe però necessario identificare se possibile esattamente quale genera l’allarme. Escludendo quello potrà verificare se la causa è il sensore ed eventualmente sostituirlo.

Regolare i sensori per una copertura migliore riducendo i falsi allarmi

05/07/2012 14 commenti

Buongiorno Mauro e complimenti per l’iniziativa del sito che trovo molto interessante.

Vengo subito al dunque.
Ho un sistema antifurto, basato sulla centrale, volumetrici da interno e impinto perimetrale. Quest’ultimo è stato basato sui sensori a doppia tecnologia delle Maximum (i famosi Curtain); sono impostati in AND.

A seguito di una serie di falsi allarmi (in realtà non erano falsi in quanto ci passvano gatti e animali vari), sono stato costretto a ritarare i sensori da esterno. Che tu sappia, quale è la regola da seguire nel regolare le MW e i PIR per avere una copertura migliore ma al tempo stesso riducendo i falsi allarmi ? voglio dire, è meglio che sia ma MW più sensibile del PIR che interviene a ridosso della zona interessata o è meglio che il PIR intercetti il movimento da lontano per poi far scattare l’allarme se anche la MW scatta?

Grazie in anticipo.
Marco

Buongiorno Marco

Sovra-dimensionare o sotto-dimensionare la taratura di un doppia tecnologia in AND in genere non risolve il problema in nessuno dei casi, al limite riduce solo la sicurezza e l’affidabilità del sensore.

Capisco bene la tua situazione ma, nella pratica, avere la MW o il PIR sempre (o mai) in allarme non fa che squalificare l’effetto di doppio controllo che è tipico dei sensori DT e quindi nel tuo caso potrebbe risultare solo in una maggiore inefficienza del sensore.

Detto questo, personalmente cercherei di lavorare su un posizionamento ed un orientamento migliore, piuttosto che sulla taratura della portata – se possibile. Se il sensore è in campo aperto ridurre la sensibilità della MW (che è la parte che tende di più a ‘scappare‘) potrebbe essere un po’ di aiuto, in quanto il PIR a tenda è già abbastanza selettivo per sè e riducendone la portata non farai altro che aprire un varco nella parte esterna dell’area protetta. Se hai modo di sfruttare un posizionamento più radente al muro o al perimetro da proteggere, magari alzando leggermente l’angolo in modo che non punti proprio verso terra, potresti avere qualche risultato migliore.

Se tutto ciò non dovesse portare ad un risultato soddisfacente l’alternativa che ti rimane è provare con dei sensori PET-immune che rilevano la presenza di animali di piccola taglia e non segnalano l’allarme.

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