Archivio

Posts Tagged ‘doppia tecnologia’

Come riconoscere un sensore PIR da un doppia tecnologia?

27/02/2013 2 commenti

come fareBuonasera, vorrei sapere visto che a breve verranno ad istallarmi un antifurto filare, come posso riconoscere un sensore di movimento passivo da quello a doppia tecnologia.
Saluti e complimenti per il blog.
Marco

Buongiorno Marco

Visivamente, sono abbastanza simili ed anche un esperto farebbe fatica guardando dal solo involucro.

Esternamente, l’unico indizio di rilievo potrebbe essere la presenza di due (o tre) led, in genere di colore diverso, che servono per segnalare l’attivazione di una o dell’altra tecnologia. Camminando davanti al sensore i due led si dovrebbero accendere, generalmente in tempi diversi, a seconda della tecnologia che rileva per prima.

Se invece intende aprire il sensore, basta verificare la presenza di un piroelettrico e di un’antenna planare (IR+MW) o di più elementi in caso di doppio/triplo PIR.

Annunci

I sensori allarme doppia e tripla tecnologia

15/02/2013 3 commenti

doppia_tecnologiaBuongiorno
devo proteggere il mio appartamento sito al 2° piano; i punti critici da coprire sono pochi: 2 baloconi lunghi 11 m e lago 1.20 confinanti con altri balconi analoghi di altri app.ti ed una porta blindata: per l’esterno mi hanno proposto un sensore per balcone a doppio infrarosso e non come vorrei io a doppia e triplice tecnologia, mentre per la porta nessun problema colsensore a fili. La tesi dell’instalaltore è che con dopp/trip tecn. vi è possibilità di falsi allarmi e difficoltà di taratura (temporali e piccoli insetti che si posano sulle lenti): quesiti:  sono affidalili questi sensori a doppoi infrarosso e quali limiti hanno, ovvero gli ultimi sono migliori ai fini della sicurezza? ringrazio cordialmente:
– Giovanni

Buongiorno Giovanni

la tesi del suo installatore è alquanto discutibile: con i sensori doppia o tripla tecnologia si hanno MENO problemi sia di taratura che di falsi allarmi in quanto proprio la necessità di attivare tutte le due/tre tecnologia per generare un allarme riduce sensibilmente la possibilità di falsi allarmi (anche dovuti a difetti di taratura).

I sensori a doppia (o tripla) tecnologia, sia infrarosso che infrarosso + microonda sono molto affidabili in termini di falsi allarmi. I limiti sono legati al costo (leggermente superiore rispetto alla singola tecnologia, ovviamente) ed al fatto che sono meno performanti in termini di sicurezza perché il funzionamento combinato in AND necessita l’allarme sia di una che dell’altra tecnologia e quindi potenzialmente si portano dietro le debolezze di entrambe.

In ambienti a basso rischio ormai le logiche a microprocessore che vengono utilizzate nei sensori DT ne hanno reso le prestazioni assolutamente adeguate e soddisfacenti; in ambienti a medio-alto rischio, si utilizzano sensori diversi o sensori DT di alta qualità (e quindi anche alto costo).

Sensori perimetrali per veranda

10/11/2012 1 commento

Esempio di protezione con barrierine a stilo da esterno

Avrei la necessità di proteggere peritralmente una veranda, in alluminio anodizzato con finestre scorrevoli (in vetro-camera), che chiude sui tre lati un balcone coperto (di circa 2m x 4m).
Visto il poco spazio disponibile all’esterno della veranda per disporre i sensori, sono molto indeciso se ricorrere a tre barriere IR multifascio, una per ciascuna superficie esterna, o a tre sensori a tenda IR+MW.
Nel primo caso, soprattutto per motivi estetici, dovrei fissare le aste direttamente alla struttura in alluminio, facendo così scorrere i fasci IR radenti alle vetrate.
Nel secondo caso, dovrei posizionare i sensori a pochi centimetri dalla veranda, con i fasci che inevitabilmente colpirebbero, anche se in maniera radente, le vetrate.
Vorrei un consiglio in merito a quale protezione consiglierebbe nel mio caso.
Grazie
– Massimo

Buongiorno Massimo

Da un punto di vista strettamente estetico, i sensori a tenda, fissati sulla parte alta della struttura della veranda, sono una soluzione migliore; tuttavia, da un punto di vista della sicurezza le barriere mi sembrano piu’ adatte ed affidabili per questo tipo di impianto.

Se le finestre scorrono internamente rispetto alla struttura perimetrale, le barrierine a stilo si mimetizzano (si fa per dire…) nella struttura medesima limitando l’impatto estetico alla differenza di colore. Certamente, come lei ha detto, bisogna verificare, trattandosi di infrarosso attivo, che i supporti delle scorrevoli, piu’ che i vetri, non interrompano i fasci – ma questa e’ una verifica funzionale che puo’ fare solo otticamente sul campo.

Nel caso del doppia tecnologia a tenda il problema non si pone in quanto l’infrarosso non attraversa il vetro e quindi (sia all’esterno che all’interno) non ci sono contro-indicazioni. In ogni caso, non vedo particolari differenze da un punto di vista strettamente prestazionale e le due soluzioni, al netto delle valutazioni estetiche e di installazione che abbiamo visto, si equivalgono.

Falsi allarmi con sensore doppia tecnologia

Salve Mauro,
vorrei avere un suggerimento.
Per la protezione esterna di casa mia (casa singola), sto sperimentando da alcuni mesi un sensore a doppia tecnologia, lo spyout della Domotec.
Purtroppo, ho rilevato un discreto numero di falsi allarmi.
Temo che qualsiasi sensore a doppia tecnologia sia più o meno affetto da questo problema.
Per tentare di ridurlo, avevo pensato che era forse possibile proteggere una stessa area con un doppio sensore, con orientamento contrapposto, in modo che le eventuali interferenze dell’ambiente esterno (ad es. il sole) non possa influenzare entrambi i sensori.
I sensori dovrebbero operare in AND, ovvero far scattare l’allarme se entrambi rilevano (contemporaneamente o in un arco di 30-45 secondi) un’intrusione.
Non so se lo spyout ha già la possibilità di prolungare il segnale di allarme per un certo lasso di tempo.
Se non ce l’avesse, si potrebbe eventualmente utilizzare un relè a diseccitazione ritardata.
Che ne pensi?
E’ un sistema che potrebbe ridurre i falsi allarmi senza ridurre il livello di sicurezza?
Grazie.
– Enrico

Buongiorno Enrico

Non credo sia necessario ricorrere ad un secondo sensore, forse basterebbe far funzionare al meglio quello che hai già.

Sei sicuro che la  modalità attualmente selezionata sia AND – vale a dire che entrambe le tecnologie devono rilevare un allarme per generare un segnale in centrale? Perché se dici che la causa dei falsi allarmi è il sole, questo non spiega per quale motivo scatti la microonda. Ammesso e non concesso che l’irraggiamento basso e diretta sulla lente causi una segnalazione sull’IR, non c’è nessun motivo tecnico per il quale lo stesso fenomeno fisico generi un disturbo sulla MW. Inoltre, dovesse essere diversa la causa del falso allarme, non la risolveresti aggiungendo un secondo sensore – se non al costo drammatico di ridurre la sicurezza praticamente a nulla.

Aprire la finestra temporale di rilevazione aumenta l’immunità ai falsi allarmi (ovviamente al costo della sicurezza), ma parliamo di frazioni di secondo o, al massimo, di secondi: un tempo come quello che hai indicato renderebbe inutile il sensore.

Prova a contattare l’installatore o, meglio ancora, direttamente il servizio tecnico Domotec ed esponi il tuo problema: magari è solo un guasto del tuo sensore o qualche errore nei settaggi di programmazione.

 

Sistema perimetrale per balconi

11/10/2012 2 commenti

salve,
vorrei per un sistema perimetrale per i tre balconi, possibilmente, sensori da applicare ai balconi che sovrastano i miei.
mi servono principalmente per dormire tranquillo, quindi li terrei accesi di notte, ho un gatto che spesso si serve dei balconi.
l’impianto sarebbe senza fili. gradirei indicazioni circa il tipo di sensore verso cui orientarmi.
grazie per tutti i preziosi consigli.

Roberto

Buongiorno Roberto

Ci sono diverse soluzioni disponibili senza fili, dipende un po’ da quali sono le esigenze installative.

Per una copertura più capillare del volume del balcone può orientarsi sulle barriere infrarosso o sui sensori da esterno. Le barriere le forniscono una protezione più lineare e, a condizione che possano essere installate senza interferire con il passaggio degli animali, coprono bene l’attraversamento. I sensori invece generano una serie di fasci, quindi sempre una copertura volumetrica, ed esistono in modalità PET (adatti per la presenza di animali di piccola taglia), con la possibilità di avere una lente a tenda adatta per una protezione della superficie radente il muro.

Volendo, potrebbe anche considerare le barrierine ad infrarosso attivo – anche questa soluzione offre una protezione più lineare che volumetrica, ma bisogna vedere se è possibile installarle (sono più adatte alla protezione del singolo ingresso tipo finestra / porta-finestra).

 

Sensori da esterno, sole e animali

10/10/2012 2 commenti

Buonasera,
trattasi di meta bifamiliare divisa in due abitazioni confinanti  (una mia altra mia madre) su tre livelli interrato, piano terra, primo piano giardino su tre lati. Ho tre preventivi brevemente riassunti che prevedono unica centrale- 2 tastiere, rilevatori volumetrici interno e a protezione bocche di lupo, rilevaotori a tenda da esterno curtain, contatti magnetici per porte garage, contatto magnetico a giorno per persiane finestre al primo piano olrre sirene combinarore telefonico e inseritore universale per mia madre. i rilevatori tenda da esterno a doppia tecnologia (una finestra senza persiana e quello nei due portoncini possono dare falsi allarmi se colpiti dal sole, possono essere tarati per animali cani gatti? che tipo di allarme consiglia ?grazie
– Rodolfo

Buongiorno Rodolfo

I sensori da esterno doppia tecnologia in genere non patiscono il sole, a meno che ci sia proprio una diretta e forte incidenza dei raggi solari (situazione anomala se pensiamo che il sole d’estate è alto ed il sensore è orientato verso il basso, mentre d’inverno l’irraggiamento diretto non è abbastanza forte per creare problemi).

In caso di presenza di animali di piccola taglia ci sono sensori appositi denominati PET che sono in grado di escludere dagli allarmi i piccoli volumi, quelli appunto degli animali domestici, grazie ad una analisi a microprocessore del segnale. Soprattutto nei sensori a tenda, l’analisi è abbastanza precisa in quanto si concentra sui fasci inferiori dove è possibile avere il passaggio di cani o gatti.

 

Sensori a tenda doppia tecnologia

01/10/2012 7 commenti

Grazie per il suo blog sempre interessante.

Ho una casa molto squadrata e con molte finestre. Su tutto il perimetro della casa ho una gronda sporgente circa 60cm .
Per me sarebbe ideale montare  dei sensori sotto la gronda visto che potrei coprire su tutto il perimetro della casa sfruttando il tetto ventilato per la canalizzazione.

Sono alla ricerca di sensori a tenda da poter mettere sotto la gronda. Tuttavia sono preoccupato per l’altezza di 7,50mt della gronda.   Che sensori mi consiglia?

La ringrazio in anticipo per l’aiuto.
MAurizio

Buongiorno Maurizio

Direi sensori da esterno a tenda, magari doppia tecnologia (visto che sono all’esterno). Se sceglie la versione con la microonda (una delle possibilità), deve solo prestare un minimo di attenzione che non interferiscano tra loro – nel caso abbia questa problematica installativa, per esempio per la distanza ravvicinata di finestre e porte-finestra, scelga piuttosto il doppio infrarosso.

La portata non dovrebbe essere un problema: i sensori da finestra in genere coprono 5 metri, ma quelli da esterno esistono in diversi modelli con portata pari o superiori ai 10 metri – e quindi adatti alla sua situazione.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: