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Posts Tagged ‘certificazione’

Diventare installatore professionista

installatori professionistibuongiorno,
sono un’installatore di sistemi di sicurezza da più 4 anni,
e vorrei aprirmi una azienda per iniziare a lavorare in proprio.
Ma il commercialista mi ha detto che non posso aprirmi una società in quanto il mio datore di lavoro non mi ha fatto un contratto e quindi non risulta che ho eseguito questo lavoro per il tempo richiesto.

Come posso fare??
Esiste qualche corso che certifichi le mie conoscenze e mi possa permettere di aprirmi una società??

Grazie molte, Edo.

Buongiorno Edo

Non credo sia un problema con una soluzione immediata.

Come prima cosa, se già non ne è in possesso, forse dovrebbe risolvere la questione dell’abilitazione per la parte di impiantistica elettrica, necessaria per rilasciare le dichiarazioni di conformità. Poi si iscrive in Camera di Commercio e richiede la lettera specifica per l’attività.

Vado a memoria (quindi verifichi queste informazioni con il suo commercialista), ma per avere l’abilitazione serve un titolo di studio adeguato e da uno a tre anni di esperienza certificata da assunzione INPS, INAIL, etc. La differenza in anni dipende dal titolo di studio.

L’unica alternativa è aprire l’azienda con un responsabile tecnico che abbia i requisiti di cui sopra.

 

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Dichiarazione di conformità impianti antifurto

23/01/2013 3 commenti

dura lex sed lexSalve ho letto diversi post dove si parla di dichiarazione di conformità, ma non ho trovato quello che effettivamente cerco…
So che se un sistema è completamente radio non serve nessuna dichiarazione di conformità, è vero oppure è falso??? Nel caso sia vero, al cliente cosa si deve rilasciare??? Se una centrale prevede invece il collegamento elettrico in centrale, ovviamente la corrente viene presa, o dal quadro elettrico, o da una cassetta ( derivazione, 503, ecc. ecc.) quindi non collegata ad una presa già esistente con la classica spina, in questo caso serve la dichiarazione di conformità??? Cosa va rilasciato al cliente??? Nel caso si passassero cavi di allarme in tubazione elettrica, per collegamenti di accessori antifurto, tipo rilevatori, inseritori, segnalatori, ecc. ecc., in questo caso cosa serve??? Esiste un modello, un esempio, una guida ( magari illustrata) di cosa fare in questi casi??? Stessa cosa per gli impianti tvcc… Spero riesca a darmi tutte le informazioni richieste… Grazie mille in anticipo… Nicola.

Buongiorno Nicola

Proviamo a rispondere in ordine a tutte le sue domande relativamente alla dichiarazione per l’impianto antifurto:

  1. So che se un sistema è completamente radio non serve nessuna dichiarazione di conformità, è vero oppure è falso???
    Vero.
  2. Nel caso sia vero, al cliente cosa si deve rilasciare???
    Nulla (per l’impianto).
  3. Se una centrale prevede invece il collegamento elettrico in centrale, ovviamente la corrente viene presa, o dal quadro elettrico, o da una cassetta ( derivazione, 503, ecc. ecc.) quindi non collegata ad una presa già esistente con la classica spina, in questo caso serve la dichiarazione di conformità???
    Vero.
  4. Cosa va rilasciato al cliente???
    La dichiarazione di conformità.
  5. Nel caso si passassero cavi di allarme in tubazione elettrica, per collegamenti di accessori antifurto, tipo rilevatori, inseritori, segnalatori, ecc. ecc., in questo caso cosa serve???
    Sempre e solo la stessa dichiarazione di conformità.
  6. Esiste un modello, un esempio, una guida ( magari illustrata) di cosa fare in questi casi???
    Ne trova diversi su internet, ad esempio qui.
  7. Stessa cosa per gli impianti tvcc.
    Idem.

 

Prodotti ed installatori antifurto: come scegliere?

12/01/2013 2 commenti

consiglio antifurtoBuonasera Mauro,
come molti alti che arrivano al tuo blog anche io sto cercando di orientarmi nel vastissimo mondo dei sistemi antifurto.
Ovviamente sono completamente a digiuno di ogni informazione tecnica e come anche tu spieghi il problema più grande è distinguere il professionista e cosa ti propone.
Detto questo sono rimasto colpito dal post (e tua relativa risposta seria e onesta) di Paolo “Il ladro di polli” perchè ho praticamente la stessa IDENTICA situazione, casa di campagna abbastanza decentrata su stradina usata solo dai pochi residenti e quindi più la paura dello sbandato che va a far bancomat nelle case isolate, che del professionista iperattrezzato di strumenti sofisticati per accecare impianti da gioielleria.

Per mia sfortuna non sono ancora riuscito a trovare quelle aziende di cui parla Paolo; “In sostanza restando nel mono banda mi verrebbe da dire, estremizzando, meglio un sistema a 433Mhz di qualità (le buone marche le conosco per motivi di lavoro, non vado certo in base alla simpatia), che un sistema a 868Mhz comprato per due soldi sul motore cinese Alibaba,… e il ladro di polli è servito!”
e quindi la domanda, potresti indicarmi qualche azienda seria da vagliare?
Grazie fin d’ora
Mario

Buongiorno Mario

IMQ Sistemi di Sicurezza

Il marchio IMQ Sistemi di Sicurezza 

Per quanto riguarda i prodotti (nel caso tu voglia installare da solo il tuo impianto), ti consiglierei di ricercare tra quelle case che offrono sistemi antifurto senza fili con la certificazione IMQ Sistemi di Sicurezza. Come sai, non ritengo opportuno indicare una marca specifica piuttosto che un’altra – per ragioni di correttezza nei confronti dei costruttori. Ma come spesso diciamo qui nella Guida alla Sicurezza, ci sono molti produttori (Italiani e non) che hanno un catalogo molto ben fornito di sistemi omologati o conformi alla norma CEI 79-2 o EN50131. E’ un buon punto di partenza per chiarirsi le idee, per dove acquistare poi basterà leggere l’elenco dei distributori e richiedere loro dei preventivi.

Se invece desideri avvalerti dei servizi di un installatore professionista, ti rimando alla lettura di questo post dove spero troverai dei consigli utili per scegliere bene.

 

Cavi allarme in tubazioni rete elettrica

03/12/2012 2 commenti

cavo antifurto rete elettricaNon ho trovato quanto sto per chiedere oppure non ho capito alcune risposte. Ho acquistato casa adesso ma questa era già pronta a luglio. Non era presente nessuna predisposizione e quindi ho potuto fare ben poco. Nei muri ho fatto fare delle tagliole per portare in varie posizioni della casa dei corrugati di 20mm per potere posizionare rilevatori volumetrici. Praticamente dalle varie prese nei vari ambienti partono ora i tubi. Alla fine i vari cavi dell’impianto passerebbero nelle stesse canaline dei cavi elettrici. Mi viene detto che questa cosa non è a norma anche se moltissime installazioni sono fatte in questo modo. Le chiedo se è vero quanto mi viene detto. Le chiedo se l’impianto può funzionare comunque. Le chiedo se in caso di denunce , l’assicurazione potrebbe fare delle storie trovandosi un impianto fuori norma. la ringrazio per l’aiuto. lorenzo

Buongiorno Lorenzo

Nella tubazione dove passa la corrente non possono passare cavi di segnale (come quello dell’antifurto) con isolamento dello stesso grado (tipicamente il grado 2). Quindi, si, e’ vero – ma in parte. Per avere un impianto certificato e a norma basta che richieda al suo installatore di utilizzare cavi con isolamento adeguato (il Grado 4, quello blu, se ricordo bene – ma verifichi con l’installatore).

In teoria l’impianto potrebbe anche funzionare bene, ma il problema e’ che se si genera un’interferenza elettrica sulla linea – per via di un carico o di una sovratensione, ad esempio, si porta il disturbo in centrale e questo potrebbe generare un falso allarme. Le confermo anche che in molte installazioni i cavi convivono, ma se e’ per questo ci sono anche case dove le prese della corrente non sono a norma e magari manca anche il salvavita: finché non succede niente va tutto bene, quando ci rimane attaccato nasce il problema…

Per le denunce (furto, immagino) il problema non credo esista: se l’impianto non e’ certificato e a norma l’assicurazione generalmente non lo considera. E se cosi dovesse essere (cioè che lo riconoscono senza richiedere il certificato) e’ SICURO che in caso di furto le fanno la perizia e le dicono che non pagano perché non e’ a norma.

 

Installazioni fisse e mobili

01/10/2012 2 commenti

Volevo dei chiarimenti riguardo al DM 37/2008
Il campo di applicazione del DM è “(…) impianti di sicurezza, ad installazione FISSA alimentati a tensione inferiore a 50 V in corrente alternata e 120 V in corrente continua (…) ”
Quindi per un sistema totalmente senza fili non c’è collegamento alla rete tranne la spina di alimentazione (come un DVD recorder)
Lo stesso dicasi per un impianto filare 12Vcc o Bus485 +/- 5vcc.
e quindi, secondo la mia interpretazione, non siamo nell’oggetto del DM.Come ci si deve regolare per l’scrizione alla CCIA per installazione e/o progettazione ?
( in particolare a quella di Roma )

cordiali saluti
maurizio

Buongiorno Maurizio

come sempre, la materia normativa è complessa e purtroppo interpretabile – dico purtroppo perché a mio modesto parere la norma (e la Legge) dovrebbero essere chiare, univoche e quindi non necessitare di interpretazioni… ma non è così, lo sappiamo.

Il vocabolo della discordia è proprio il ‘FISSA’. Sarebbe da capire cosa intende il normatore per installazione fissa [esiste un’installazione “mobile”?] , in quanto un impianto totalmente senza fili (o con collegamento con spina presso-fusa) rientra nei canoni di una installazione non fissa.
Ammesso e non concesso quanto sopra, il totalmente senza fili non richiede certificazione installativa in quanto non ricade nello scopo del DM.

Per il resto, tutto ricade nello scopo del DM, quindi in base all’art. 4 dovrà dimostrare di avere uno dei requisiti necessari ed otterrà l’iscrizione in Camera di Commercio (con relativa lettera etc.)

Corsi di specializzazione per installare sistemi antifurto

19/07/2012 4 commenti

Ciao Mauro, ancora complimento per questo ottimo sito sempre pieno di utilissime informazioni.

Volevo chiederti se ci sono delle scuole o se si possono frequentare corsi di specializzazione per realizzare e installare antifurti.

Mi piacerebbe mettermi in proprio e dare garanzia di serietà.
Fammi sapere.
Grazie !
Gianluca

Ciao Gianluca

Purtroppo la formazione professionale degli installatori di sicurezza è uno dei problemi più spinosi che affligge il nostro settore.

Ne avevamo già discusso in questo post un po’ di tempo fa – e la situazione da allora non credo che sia variata.
A parte l’impegno delle associazioni di categoria, a cui ti invito comunque a rivolgerti, occasionalmente i costruttori organizzano corsi gratuiti sui loro prodotti: al netto del fatto che ovviamente si tratta di momenti commerciali, sono sempre incontri formativi utili tenuti da tecnici specializzati ed esperti e che possono rispondere anche a qualche domanda pratica su temi installativi.

Tra l’altro ANIE SICUREZZA ha appena eletto un nuovo presidente, Rosario Romano – a cui approfitto per fare le congratulazioni per la nuova nomina e che, vista la sua lunga esperienza in campo installativo, sono certo sarà particolarmente sensibile all’argomento della formazione. Ci auguriamo che durante il suo mandato l’Associazione continuerà il percorso intrapreso già da tempo per la qualificazione degli operatori antincendio integrandolo anche con la sicurezza antintrusione.

Approfitto anche per ricordarti due altre risorse che potrebbero esserti utili: la prima è l’imminente mostra Sicurezza 2012 che si terrà a Fiera Milano Rho dal 7 al 9 Novembre 2012 – un punto fisso di riferimento per gli operatori di settore e per chi come te vuole specializzarsi; la seconda è il Forum della Sicurezza, un luogo virtuale di ritrovo degli installatori dove potrai fare domande e condividere esperienze con operatori del settore.

 

 

Installazione di sistemi allarme senza fili

06/05/2011 2 commenti

Ci chiede un lettore:

Sono un informatico ed avrei il seguente quesito:
l’installazione di sistemi allarme senza fili (wireless), potrebbero essere considerati attività di tipo informatico?
Ringrazio
Stefano

Buongiorno Stefano
No. I sistemi di allarme sono classificati come categoria di impianti tecnologici sia con collegamento dedicato proprio che condiviso (nel caso di sistemi bus) e non possono quindi rientrare nella categoria di tipo informatico.

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