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Posts Tagged ‘batteria centrale allarme’

Scollegare completamente una centrale

09/03/2013 1 commento

fusibileBuongiorno
il precedente proprietario di casa ha installato un antifurto Kentron K8000, premettendo che NON ne capisco niente, vorrei capire come si disattiva completamente…..vorrei semplicemente spegnerlo. Non ho il manuale ma solo la scheda tecnica che mostra i circuiti e non riesco a trovare il sito della ditta, un numero di telefono….niente di niente. Chiedo scusa se la domanda non fosse inerente alle tematiche del forum ma non so a chi chiedere.
Grazie
– Marco

Buongiorno Marco

Per quanto riguarda la centrale, deve scollegare la batteria e l’alimentazione di rete — attenzione, questa operazione sarebbe meglio farla fare da un elettricista perché li c’è corrente!
In ogni caso se apre la centrale, stacchi corrente dall’interruttore generale – poi può togliere il fusibile di alimentazione (se estraibile) o fisicamente scollegare i cavi. Attenzione! (di nuovo, ma è pericoloso), deve isolare i cavi prima di riarmare l’interruttore generale, ad esempio con dei morsetti isolati (quelli in genere di plastica trasparenti, per capirci).

Se ha una sirena auto-alimentata, dovrà anche estrarre la batteria dalla sirena (la sirena suonerà, ma è normale).

 

Videosorveglianza con telecamere IP per villetta

04/02/2013 2 commenti

telecamera allarme antifurtoPrima di tutto complimenti per questo sito , veramente ben fatto.
Abito in una villetta a schiera e in un anno i ladri sono già entrati non una…ma due volte.
Nel secondo caso in particolare a mettere in fuga i ladri è stata la semplice presenza di una ip cam (ho ricevuto una mail sul blackberry mentre stavo tornando da lavoro e ho immediatamente chiamato il 112).
Incredibile a dirsi, i ladri hanno rubato…l’ip camera!!
Da qui la mia decisione di dotarmi di un sistema d’allarme e di 4/5 nuove ip camera da posizionare in luoghi strategici in abbinamento a dei faretti alogeni/led con sensore crepuscolare (a quanto leggo è un deterrente notevole).
La villa ha un giardinetto (molto piccolo) sia nella parte anteriore che nella parte posteriore mentre al 1° piano ci sono un terrazzo e un balcone.
In totale ho 8 infissi, più la porta d’entrata semi-blindata.
La mia idea era di dotare le finestre di un doppio sensore (a tendina e perimetrale), mettere un volumetrico in box (che comunica con l’abitazione direttamente mediante una porta che doterò di sensore perimetrale) mentre all’esterno volevo mettere sia sul terrazzo che sul balcone delle barriere a infrarossi.
Penso che separare il sistema di videosorveglianza ip dall’allarme vero e proprio potrebbe essere una soluzione ridondante ma allo stesso tempo utile come backup nel caso in cui i ladri riuscissero a manomettere il sistema d’allarme.
E’ chiaro che se i ladri dovessero spegnere l’elettricità…le mie telecamere automaticamente verrebbero spente mentre rimarrebbe attiva la centralina d’allarme grazie alla batteria tampone.
Da queste considerazioni una serie di domande:

è una buona idea separare la videosorveglianza dall’allarme?
quanto sono integrabili le ip camera (cinesi) ai sistemi d’allarme più comuni (vedo che hanno degli ingressi/uscite nella parte posteriore..)?
potrebbe essere utile tenere un UPS per dare continuità alla linea elettrica?

inoltre, in generale, credi sia possibile riutilizzare parte dei sensori della mio vecchio sistema antifurto (quelli perimetrali in particolar modo)?
Ultima domanda, vorrei prendere una nuova centralina d’allarme sul taglio consumer che mi auto-installerei ma sono dubbioso sulla sicurezza relativa alla comunicazione tra telecomandino e centrale stessa (ultimamente sento di sistemi che intercettano il codice quando attiviamo o disattiviamo l’allarme clonando di fatto un nuovo telecomando…in termini tecnici non so come si chiama questa tecnica).
Esistono dei modi per aumentare il livello di sicurezza in questo tipo di comunicazione (tipo chiavette con chiave numerica che cambia ogni tot secondi?) magari integrabili ai sistemi d’allarme e indipendenti? e se sì, esiste uno standard di riferimento?
grazie e mi scuso se non ho usato i termini tecnici ma non sono esperto
– Cristiano

Buongiorno Cristiano

Si, in generale soprattutto per piccoli impianti (appartamenti, villette) la separazione di antifurto e videosorveglianza é quasi una scelta obbligata. Come potrai leggere anche in questo post, ci sono considerazioni pratiche, installative e anche economiche che portano decisamente verso questa soluzione.

Le telecamere IP (cinesi e non) sono abbastanza standard e credo che non ci siano grossi problemi di integrazione, ma la materia é molto vasta e quindi forse prima dell’acquisto ti conviene verificare con il fornitore – meglio se un distributore specializzato in sicurezza TVCC, per non avere poi complicazioni eccessive in fase di installazione e configurazione.

Per quanto riguarda l’UPS direi che é fondamentale: qualunque sistema di sicurezza deve prevedere almeno due fonti di alimentazione (una, primaria, é la rete, l’altra, secondaria, viene fornita da batterie o un gruppo esterno) in quanto la mancanza di corrente si verifica spesso in caso di tentato furto – soprattutto ora che i contatori vengono montati esternamente ed in posizioni facilmente accessabili da tutti.

I sensori antifurto sono molto compatibili se di tipo filare: l’allarme viene trasmesso attraverso un segnale elettrico (normalmente un positivo a mancare) che può essere letto da qualunque centrale. Anche nel caso in cui non vi sia compatibilità  basta usare un comune relé per girare il segnale ed i sensori diventano utili per il nuovo impianto.

Per quanto riguarda il radiocomando invece, la situazione é più complessa. Se la scheda di decodifica (scheda-chiave) é a bordo, non puoi fare molto. Potresti cercare una centrale che abbia un sistema rolling-code che rigenera il codice dopo ogni attivazione o montare una chiave elettronica a contatto, facile da usare ma difficile da clonare. Ti consiglio comunque di non separare i due acquisti in quanto la parte chiave é intimamente legata al funzionamento dell’impianto e potresti andare incontro a complicazioni gratuite ma difficili da superare.

 

Disalimentare totalmente impianto di allarme

07/01/2013 7 commenti

alimentazione antifurtoBuongiorno Mauro,
sto controllando il consumo del mio impianto antifurto. Tra centrale, espansore, trasmettitore telefonico, tastiere di programmazione(6), sensori interni di movimento (10), barriere alle finestre (13) ecc. ecc. ho scoperto di consumare 66 watt/ora (misurati) che moltiplicati per 24 ore e per 365 giorni all’anno fanno un bel numero di Kw.Il conteggio è stato eseguito ad allarme disattivato. Ti chiedo se è possibile spegnere completamente l’antifurto quando la casa è abitata senza danneggiare le batterie o l’impianto. Diciamo dalle 8 di mattina alle 20 di sera. L’impianto è un Rokonet serie ProSYS a 6 zone.
Di solito quanto durano le batterie senza alimentazione?
E quale parte dell’impianto è alimentata con batterie (centrale, espansore, tastiere, sirena,…)
Grazie per una risposta
Mauro

Buongiorno Mauro

Diciamo che togliere completamente l’alimentazione in maniera regolare e sistematica ad un impianto di allarme non è proprio un’operazione consigliabile… Onestamente non mi sono mai posto il problema (e credo che come me nessun progettista di prodotti lo abbia fatto) di lasciare la centrale ed il resto dell’impianto totalmente senza alimentazione in quanto, per definizione, un impianto dovrebbe sempre essere acceso (per mantenere vivo il circuito di anti-manomissione).

Detto questo, la prima considerazione che viene spontanea è che le sirene, togliendo il segnale di blocco, si mettono a suonare. Se disalimenti solo l’alimentazione primaria, togliendo corrente, la batteria tiene attivo l’impianto ma – quando rimetti corrente, l’alimentatore ricarica le batterie quindi nel computo del consumo non credo cambi molto.

Per quanto riguarda l’autonomia, in genere si dovrebbe garantire un funzionamento almeno per 48 ore: nel tuo caso, sapendo il consumo, il conto è presto fatto – basta che guardi la capacità della tua batteria e vedrai subito quale autonomia ti garantisce. Considera che le batterie in centrale alimentano tutte le periferiche dell’impianto, mentre quelle delle sirene servono solo per far suonare in caso di allarme.

Ci sono poi altre considerazioni secondarie: i dati di programmazione sono salvati su memorie permanenti, ma alcuni potrebbero non esserlo (tipo: lo storico degli eventi); ora non saprei nello specifico della tua centrale, ma alcune volte si usano memorie meno costose e più capienti che vengono tenute vive da una piccola batteria tipo quella degli orologi o dei computer (sulla cui effettiva durata e affidabilità non metterei la mano sul fuoco…), batterie che vanno bene in un caso estremo ma che non sono fatte per sostenere regolari cicli di scarica come quello da te ipotizzato. Anche l’orologio di sistema ha bisogno di essere costantemente alimentato – un dettaglio, ma comunque significativo per lo storico degli eventi.

La situazione è anomala e queste sono le prime riflessioni a caldo che mi sono venute in mente, ma non escludo che possano esserci altri problemi. Capisco il problema e la tua giustificata preoccupazione, ma non credo che questa possa essere una soluzione percorribile.

 

Consiglio antifurto per villetta a 3 piani

31/12/2012 4 commenti

antifurto villetta 3 pianiCiao,

ho acquistato una villetta a schiera (non angolare) sviluppata su tre livelli e vorrei un consiglio su quale possa essere un sistema d’allarme utile alle esigenze che sto per esporti.

Ho chiesto un preventivo a tre tecnici installatori,ma ognuno ha portato acqua al suo mulino e non ho un metro univoco di giudizio.

In pratica mi servono 9 sensori da mettere su ogni porta d’accesso alla casa che siano recettivi al cambiamento d’impedenza,che abbiano dei tamper contro l’apertura,che siano ricettivi alle vibrazioni.

Poi mi servono 4 o 5 (decideremo a seconda di quali mi consiglierai) rilevatori esterni per impedire che i ladri arrivino a fare danni o che comunque entrino in casa in mia presenza.

La centralina deve essere predisposta per almeno 32 ingressi (in futuro vorrò aggiungere il sensore anti allagamento ed antifumo) e deve essere interrogabile e programmabile via telefonino (android),deve avere anche un commutatore GSM e deve prevedere un dispositivo anti JAMMER.Ovviamente preferirei avere anche la possibilità dell’antirapina.

Il tutto backuppato con batterie che mantengano l’autonomia per almeno 4 giorni.

Per realizzare il tutto devo sostituire i cavi a due fili che il costruttore mi ha installato che, ahimè, passano attraverso delle porte schiumate.Per fare ciò ho studiato la possibilità attraverso delle brevi canaline d’inserirmi nei corrugati già esistenti.

Vorrei integrare il tutto con delle telecamere interne,magari con un DVR predisposto per 8 ingressi al quale collegare inizialmente solo 4 telecamere che mi permettono di controllare tutti e 3 i piani.

Sarebbe gradito un commento sul materiale da utilizzare e (se possibile) un link per reperirli.

Ti ringrazio per l’attenzione.

Ciao
– Salvatore

Buongiorno Salvatore

Per alcune richieste mi sembra che non ci siano grossi problemi: i contatti di apertura e vibrazione sono abbastanza comuni e facili da reperire e sono generalmente dotati di tamper anti-manomissione contro l’apertura dell’involucro e la rimozione: unica nota è che dovrai collegare 4 fili (i due del circuito di allarme + i due del tamper).

Per la parte di rilevazione esterna, ti consiglio di valutare tra le barriere, le barrierine a stilo e i sensori da esterno a tenda quale si adatti meglio alle tue necessità: tutti questi tipi hanno pregi e difetti, gran parte della scelta è fatta soprattutto valutando la posizione di installazione, la copertura richiesta e la configurazione di porte e finestre. Le barriere vanno meglio per la protezione di lati senza ostacoli o di terrazzi e sono più semplici da installare (ma tx e rx devono essere in portata ottica); le barrierine proteggono meglio la singola finestra o porta finestra e sono esteticamente meno visibili (ma ne devi installare una per punto); i sensori sono più flessibili in quanto possono puntare ad aree specifiche (ma ne servono di più per coprire una facciata, ad esempio, rispetto ad una barriera). Tutti comunque ti garantiscono protezione notturna, parzializzando l’impianto quando sei in casa.

Per la centrale, 32 zone con GSM non è un problema – ma non mi è chiaro se la necessità del dispositivo anti-jamming è perchè hai già deciso che sarà via radio (più avanti nel post parli di collegamento filare) o se ti riferisci al GSM. L’anti-rapina invece è un semplice ingresso configurato come tale, quindi lo puoi fare con qualunque centrale collegandola ad un pulsante, radio-comando o quant’altro.
Sulla possibilità di interrogare la centrale via smartphone android dipende dalla disponibilità della app (e questo te lo può dire solo l’installatore/costruttore), mentre sulla programmazione ho dei dubbi che esistano centrali programmabili da smartphone. Se ci sono, almeno, io non ne conosco (e se me ne volete segnalare qualcuna sarò felice di saperlo). Le centrali in genere scaricano la configurazione via seriale da PC o tastiera: per motivi di sicurezza, i costruttori sono abbastanza allergici al trasferimento di questi dati attraverso un collegamento non fisico e non locale perché significherebbe mettere potenzialmente a rischio l’impianto – immagina se qualcuno riuscisse ad accedere e cambiare i codici chiave, ad esempio, o anche solo disabilitare dei sensori. Ci sono situazioni di controllo remoto – tipo gli impianti controllati dagli Istituti di Vigilanza, ma le operazioni sono ridotte all’essenziale e necessitano di convalida dell’utente.

Per l’alimentazione secondaria per 4 giorni basta fare una moltiplicazione del consumo dell’impianto per 96 e mettere un gruppo di alimentazione (alimentatore + batterie) dimensionato per tale consumo. Anche qui, non penso che nessuna centrale offra di serie un’alimentazione tale da fornire corrente sufficiente per 96 ore a tutte le periferiche, ma il problema è presto risolto con un gruppo esterno.

Per quanto riguarda il TVCC, credo che l’unica integrazione possibile (e logica) sia l’utilizzo di telecamere allarmate che riportino la segnalazione in centrale antifurto. Per fare ciò servono delle telecamere con motion-detection, che potrai poi quindi utilizzare come ulteriori sensori (magari collegate solo in pre-allarme o parzializzate) in modo da poterle sfruttare anche quando sei in casa. Se sfrutti il DVR per registrare in caso di allarme quando non ci sei, puoi anche collegare il televisore come monitor in modo da vedere cosa succede quando hai un allarme e sei presente. Consiglio di usare modelli night+day per non avere problemi di mancanza di luce e rendere quindi il tutto inutile.

Per quanto riguarda il materiale, visto che hai già chiesto tre preventivi, quali sono le cose che non ti convincono?

 

Sirena non suona in caso di allarme

04/11/2012 1 commento

Buongiorno,
sto cercando di far funzionare un allarme in una casa che ho acquistato un pò di mesi fà.
Si tratta di SEC TEC 1094 (con CT12) il quale sembra funzionare in termini di rilevamento dei sensori (es: se apro una finestra) + invio chiamata telefonica come previsto MA non suona la sirena esterna.
Quindi il mio problema è che quando la centrale fa scattare l’allarme NON Suona la sirena esterna (di cui ho appena sostituito la batteria interna).

Cosa può essere ? per caso devo sostituire anche la batteria interna della centrale ?

Grazie anticipatamente.
Cordiali Saluti
Andrea

Buongiorno Andrea

No, almeno non per questa ragione.
La batteria della centrale fornisce alimentazione in caso di mancanza di corrente di rete, ma non entra in gioco nel regolare funzionamento della sirena, la quale suona per alimentazione della propria batteria.

Dovrebbe verificare quale condizione impedisce alla sirena di suonare: la prima verifica da fare è se effettivamente la centrale invia il comando in caso di allarme. Se il suo modello prevede, ad esempio, che venga a mancare la tensione positiva di blocco sul collegamento con la sirena bisogna controllare che in condizione di allarme la caduta del positivo avvenga.

Può effettuare questo controllo anche lato sirena, ovvero accertarsi che in condizione di allarme il positivo di blocco non sia presente (o che comunque su quel morsetto succeda qualcosa che equivalga al cambio di stato da riposo ad allarme).

Se la centrale invia il segnale e la sirena lo riceve correttamente, il problema è quindi nella sirena – probabilmente è guasta. Se così non fosse, verifichi prima che la centrale sia programmata in modo corretto e che non ci siano esclusioni o settaggi che disabilitino l’uscita d’allarme.

Al netto di quanto sopra, se da tutti questi test non dovessero risultare problemi, è il caso di mandare la scheda della centrale in assistenza: ipotesi meno probabile delle altre, ma altresì possibile.

 

Fusibile bruciato in centrale

03/11/2012 5 commenti

Salve Mauro,
vista la sua esperienza nel settore vorrei porre alla sua attenzione un problema che sto riscontrando nel mio antifurto di casa.
Premesso che io sono un perito industriale elettrotecnico, non che ingegnere, spesso installo impianti antifurto, ma ad oggi non avevo mai riscontrato questo problema e l’ho riscontrato proprio a casa mia.
Dunque, a tre anni dall’installazione della centrale, ho ricevuto il  messaggio di “batteria scarica”. Quindi compro una nuova batteria, apro la centrale, disattivo il tamper, stacco la vecchia batteria, controllo che l’alimentazione ai morsetti sia quella corretta (l’ho fatto per verificare che la batteria si fosse scaricata perché era finita la sua vita e non perchè arrivava una tensione insufficiente ai morsetti. Ma la tensione ai morsetti è di 13,75V mentre la tensione della batteria è di 12,60V. Quindi tutto regolare, l’impianto può ricaricare la batteria) e infine sostituisco la batteria nuova. Il problema è sorto una volta chiusa la centrale, perchè mi indicava che il fusibile dei carichi era bruciato. Io ho immediatamente riaperto la centrale e sostituito il fusibile con uno nuovo. Ma dopo circa 30 minuti anche questo era bruciato. Ho controllato la tensione ai capi dei morsetti del fusibile (potevo farlo perchè il fusibile non c’era), ed era regolare. La domanda è la seguente: Secondo la sua esperienza si è rotto qualcosa in centrale o c’è un problema in qualche sensore?

grazie per l’attenzione, distinti saluti.

Paolo

Buongiorno Paolo

a pelle, direi che è un problema sulla scheda della centrale, ma le variabili in gioco sono veramente molte, quindi onestamente mi sembra difficile fare delle altre ipotesi senza elementi concreti e senza sapere esattamente che cosa protegge quel fusibile.

 

Impianto spento senza alimentazione

03/11/2012 2 commenti

ciao
ho un problema col mio antifurto e comincio a temere che chi me l’ha montato nn ne capisca molto; prima avevano messo una centrale della fracarro con tutti sensori fracarro e dava falsi allarmi ora hanno montato la centrale paradox e la sirena esterna è riomasta fracarro e cosi alcuni sensori, altri sono curtain.
il problema è questo ho scoperto che togliendo alimentazione elettrica l’allarme si spegne e la batteria è stata cambiata circa un anno fa; ma c’è di peggio simulando un intrusione la sirena esterna nn suona! e la batteria è stata cambiata 3 mesi fa.
sono veramente disperata grazie x qualsiasi chiarimento.
– Sabrina

Buongiorno Sabrina

Se togliendo alimentazione all’impianto la centrale si spegne, significa che la batteria in centrale è scollegata o totalmente scarica. In ogni caso, nessuna delle due opzioni è accettabile e tra l’altro non si spiega perché l’impianto non segnali la condizione di ‘batteria bassa’ – indispensabile per poter rilevare e correggere (al più presto!) il problema. Dulcis in fundo, bisognerebbe aggiungere che, in mancanza di segnale di blocco dalla centrale, quando togli corrente, la sirena dovrebbe suonare…

Per quanto riguarda la prova pratica di allarme, anche qui potrebbe essere un problema di batteria, per non dire di collegamento errato. Se la batteria ha 3 mesi (ed è carica), purtroppo la seconda ipotesi sarebbe drammaticamente vera e quindi non si spiegherebbe come mai questa situazione non sia emersa in fase di collaudo – perché hanno fatto una prova dopo aver cambiato la centrale, vero?

Sì, forse è il caso che tu senta un altro installatore…

 

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