Qualche consiglio pratico, utile e di facile interpretazione a chi vuole acquistare un sistema antifurto per la propria casa e non sa come orientarsi. Princìpi che Vi possono aiutare nella scelta migliore per il Vostro impianto antifurto, qualche digressione tecnica, un po' di normativa... e buon umore. :-)

Intensità di campo

antifurto via radiobuona sera chiedo a voi esperti come posso controllare dei sensori abbinati all’antifurto senza fili e quale misuratore di campo o cosa più modesta che mi riveli se ci sono disturbi che fanno impazzire l’impianto e l’intensità del segnale che mi dia la certezza che la potenza sia sufficiente x far azionare l’impianto grazie mille  di nuovo Ilario

Buongiorno Ilario

per le interferenze radio e l’intensità di campo (trattandosi di sensori senza fili) non é facile… forse con un oscilloscopio – ma necessita una minima conoscenza della materia.
Se il problema invece é la copertura del sensore, provi a mettere l’impianto in modo test e camminare davanti ai sensori in modo da vedere quando vanno in allarme.
Grazie e buona giornata
Mauro

Apple annuncia ufficialmente il suo ingresso nella Security

02/06/2014 1 commento

Apple entra nella SecurityNel discorso introduttivo che ha aperto i lavori del WWDC14, il CEO di Apple Tim Cook, ha annunciato l’ingresso del colosso informatico di Cupertino nel mondo della sicurezza e della home automation. Nella presentazione trasmessa in diretta streaming, è stata infatti annunciata una nuova applicazione che unificherà i protocolli dei maggiori produttori di building automation e risparmio energetico e che permetterà agli utenti di comandare luci ed automazioni della propria casa direttamente dal loro iPhone o iPad.

Ovviamente è presto per parlare nel dettaglio di come questa funzione verrà implementata, ma da quello che si è potuto capire, la nuova versione di iOS8, il nuovo sistema operativo mobile per iPhone e iPad disponibile da quest’autunno, integrerà le app già presenti sul mercato e create dai singoli produttori, in un unico ambiente nel quale sarà anche possibile raggruppare funzioni proprie di apparecchi diversi: per esempio, configurando zone / azioni comuni raggruppate alla stregua di una macro per eseguire più funzioni con un singolo comando (tipo: ‘Attiva Modalità Notte‘ = spegni luci + chiudi cancello garage + imposta temperatura termostato a minimo).

Si tratta a nostro avviso di una piccola rivoluzione che aspettavamo da tempo e che forse un po’ anche auspicavamo. Come spesso abbiamo scritto in questo blog, la mancanza di un protocollo comune che permettesse alle singole applicazioni dei diversi marchi di interfacciarsi e di scambiarsi dati è stata la causa frenante di un mercato, quello della sicurezza e dell’automazione, che da questo punto di vista non è certo al passo con i tempi. L’avvento di un colosso era prevedibile, ed è anche l’unica situazione auspicabile per uscire da un impasse del genere. E forse solo un colosso quale Apple (o Google) avrebbe potuto finalmente rompere il ghiaccio.

Sono parecchi ormai i settori tecnologici che hanno imparato a loro spese la lezione che il mercato degli smartphone ha impartito a tutti: non ci sono più spazi per applicazioni (soprattutto hardware) dedicate ai singoli impianti tecnologici — l’interfaccia utente è una sola (il cellulare) e tutte le altre andranno gradualmente a scomparire – e chi resta fuori dall’ecosistema è destinato a perdere. La stessa lezione la sta imparando anche uno degli oggetti intoccabili della tecnologia degli ultimi 30 anni, il telecomando della televisione, destinato ad essere gradualmente detronizzato dal tablet o dallo smartphone che non solo prenderà il controllo del cambio canale e della regolazione del volume sulla SmartTV, ma che porterà l’interattività nella televisione, i contenuti ed anche le scelte di cosa guardare (o dei videogiochi a cui giocare).

L’esempio del termostato NEST (azienda tra l’altro acquistata da Google) è stato il primo passo; poi è arrivato il sensore di fumo e adesso l’unificazione dei protocolli sotto l’ombrello di casa Apple – un ombrello capiente visti i numeri di telefoni, tablet ed app snocciolati proprio da Tim Cook durante la presentazione.

La Rivoluzione è iniziata: adesso, come scriveva Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo, “bisogna che tutto cambi se vogliamo che tutto rimanga come è…”

Protezione porta blindata

20/05/2013 9 commenti

protezione porta ingressoGent.mo Mauro,
abito al 2° piano di un condominio. Dopo alcuni furti in appartamento (non il mio) mi sono deciso a installare un impianto d’allarme. Vengo al punto. I ladri se vogliono entrare in casa (così come hanno fatto per gli altri) possono farlo dalla porta d’ingresso (blindata di tipo 2 di circa 13 anni fa.
Come posso rinforzare la porta (battenti, chiave, serratura) e quale tipo di allarme mi consiglia solo sulla porta, in modo tale che a questa non mi procurino danni, visto che in casa non ho nulla di nulla (sia denaro che gioielli o suppellettili di valore). Infatti, il danno maggiore, oltre quello psicologico, sarebbe proprio “la porta”. Ci sono sistemi che avvicinando i “ferri del mestiere” alla serratura o alla porta immediatamente possano innescare l’allarme. Oltre questi, che ne pensa dello spionciono con telecamera collegata al tablet o smartphone ? Chiedo scusa per il livello delle domande, che dalle parti mie definirebbero “terra – terra”, ma sono un profano in cerca di consigli. La ringrazio in anticipo e la saluto cordialmente. Nicola

Buongiorno Nicola

La porta si può proteggere utilizzando dei contatti magnetici (appositamente per le porte blindate), che possono essere incassati nel telaio e quindi sono ‘invisibili’, salvaguardando l’estetica, e che rilevano l’apertura della porta stessa anche di pochi gradi.
Per prevenire in maniera parziale il danno economico, cercando di evitare che il serramento venga forzato, esistono dei contatti cosiddetti di vibrazione che rilevano l’urto tipico delle operazioni di scasso.
Se pensa che la porta necessiti di questa protezione, l’abbinamento di un contatto di vibrazione con uno di apertura è abbastanza economica e di facile installazione. Resta il fatto che comunque la vera garanzia la offre la porta stessa (cosa per cui le consiglierei di sentire un esperto di porte blindate che venga a farle un sopralluogo) e che in ogni caso sarebbe necessario integrare questa prima linea di difesa anche solo con un sensore volumetrico a protezione dell’ingresso – sufficiente, ma indispensabile.

Per quanto riguarda la telecamera, può esserle d’aiuto a vedere chi c’è fuori quando è in casa, ma contro lo scasso da furto non le servirà a molto…

 

 

Preventivo antifurto adeguato?

17/05/2013 3 commenti

preventivo allarmeVorrei proteggere il terrazzo  del mia abitazione con un sistem di allarme, ma non so come orientarmi . Si tratta di un terrazzo verandato al secondo ed ultimo piano su cui si aprono due porte finestre ed una finestra . L’installatore professionista mi ha proposto un sistema senza fili composto da una centrale a microprocessore a 32 zone, una tastiera con visualizzatore alfanumerico, un telecomando bidirezionale, una sirena via radio 868 mhz, un rilevatore passivo ad infrarossi a doppio fascio da collocare in posizione tale da proteggere i tre lati del parapetto, oltreche’ un contatto  magnetico per la porta d’ingresso dell’ appartamento. Il tutto preventivato con una spesa di circa mille euro compresa l’installazione. Ritiene che sia adeguata la composizione ed il prezzo richiesto? Sarei estremamente grata di una cortese risposta poiché sono veramente confusa. Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, saluto cordialmente. Cesarina.

Buongiorno Cesarina

Credo che non sia la scelta migliore per lei.

Un solo sensore con un contatto non possono garantirle quella sicurezza di cui è alla ricerca, soprattutto se ci sono due porte-finestra ed una finestra.
Inoltre la centrale è sicuramente sovra-dimensionata (32 zone significa 32 sensori o contatti e lei ne ha due…) e avrà sicuramente bisogno di più di un radiocomando (e quindi il conto sarà ancora più salato).

Credo che per gli stessi soldi potrebbe proteggere molto meglio la sua abitazione ed avere un sistema che le garantisce serenità e sicurezza anche quando è in casa: provi a chiedere qualche preventivo alternativo ad altri installatori e vedrà che troverà un miglior rapporto qualità/prezzo e soprattutto più sicurezza.

Prootezione esterna notturna

16/05/2013 1 commento

allarme antifurto perimetraleBuongiorno – sto cercando di documentarmi per individuare la soluzione più idonea alla mia esigenza.
Vivo a Roma in un attivo al quarto piano di uno stabile. Il mio appartamento e’ accessibile dalla porta principale o dal terrazzo condominiale sovrastante il mio appartamento. La porta principale e’ protetta da una porta blindata tuttavia il mio timore e’ un accesso dal terrazzo condominiale. Tale terrazzo condominiale e’ protetto da due porte in ferro con lucchetti solidi e la violazione di uno di questi permetterebbe di accedere al mio terrazzo privato e di conseguenza ad una delle 2 porte scorrevoli. Vorrei individuare una soluzione per proteggere il pianerottolo dove vi sono queste due porte in ferro, proteggendo quel punto proteggerei di fatto casa mia senza dover installare grate etc. Esistono rilevatori di movimento sufficientemente sicuri, wireless e programmabili per attivarsi esclusivamente nelle ore notturne? Ha altri suggerimenti in questi contesti?

Grazie mille
– Mario

Buongiorno Mario

Ci sono diversi prodotti che possono fare il caso suo. Per la protezione dei perimetri esterni può utilizzare dei sensori a doppia o tripla tecnologia appositamente da esterno – sono adatti alle installazioni sui terrazzi grazie alla speciale protezione dell’involucro contro gli agenti atmosferici, oppure delle barriere sempre da esterno o dei sensori a tenda installati sopra le porte da proteggere.

Qualunque sia la scelta del sensore (tutti quelli che le ho elencato sopra sono disponibili sia con i fili che senza), che dipende dalla copertura specifica e da eventuali considerazioni installative (tipo di area da proteggere, presenza di ostacoli, etc.), potrà attivarli esclusivamente la notte utilizzando la funzione di parzializzazione della centrale. Tale funzione è specifica della centrale (non dei sensori) ed è praticamente disponibile in tutti i modelli: basta associare i sensori ad una zona (o settore) detta zona notte che viene appunto attivata esclusivamente per quei sensori a suo piacimento.

[OT] Alla Triennale di Milano la mostra “Senza Pericolo”

06/05/2013 1 commento

Totem panottico BTicinoBTicino è sponsor tecnico de La Triennale di Milano in occasione della mostra “Senza Pericolo”, aperta al pubblico dal 3 maggio al 1° settembre 2013. Il progetto a cura di Federico Bucci,  pone l’accento sul tema costruzioni e sicurezza e vede inserite nell’allestimento progettato da Alessandro e Francesco Mendini alcune soluzioni  BTicino nell’ambito della sicurezza

La mostra vuole essere un’occasione per presentare le relazioni tra il mondo delle costruzioni e i temi della sicurezza legati ad esso, partendo dall’importanza dell’educazione dei lavoratori ma anche dei datori di lavoro, dei professionisti del settore e delle istituzioni, per vivere in un ambiente che possa essere sicuro sia per le persone che per l’ambiente circostante. Attorno a questo “cuore”, l’esposizione apre una serie di percorsi tematici di approfondimento che coinvolgono numerose esperienze architettoniche e urbanistiche scelte in un vasto orizzonte internazionale.

Protezione terrazzo con veranda

29/04/2013 1 commento

protezione esternaHo un appartamento di 135 mq sito al quinto e ultimo piano di una palazzina. Vi è un terrazzino sul fronte ed uno sul retro, quest’ultimo chiuso da veranda. Superiormente vi è solo un lastrico solare a cui si accede facilmente e da cui è agevole raggiungere il mio terrazzino sul fronte (l’altro è verandato). Inoltre, possiedo 2 gatti di media taglia (6Kg). La mia idea era di posizionare sensori magnetici su tutte  e 7 le finestre esterne (2 sono porte-finestre) ed un sensore di movimento all’interno ma la presenza dei due animali mi preoccupa per eventuali attivazioni accidentali. Inoltre non saprei dove posizionare la sirena se non nel terrazzo esterno dove un malintenzionato può facilmente manometterla prima di penetrare in casa.
Mi è stato suggerito di posizionare sensori a tripla tecnologia nei terrazzi e nulla all’interno ed una sirena esterna semplice senza dispositivi di protezione in quanto “coperta” dal sensore esterno. Mi preoccupa tuttavia l’esposizione al freddo intenso dell’inverno che, secondo me, potrebbe compromettere l’efficenza della circuiteria. E’ possibile? Inoltre, non sarebbero meglio sensori a infrarossi o vi è il rischio che i gatti possano attivarli? Ogni suggerimento mi sarà prezioso.

– Paolo

Buongiorno Paolo

L’idea dei sensori a tripla tecnologia nei terrazzi e nulla all’interno non mi sembra particolarmente felice: affidare la protezione del suo appartamento così vulnerabile dall’alto e dall’esterno al solo perimetrale è, da un punto di vista installativo della sicurezza, un suicidio – per usare un eufemismo.

Se possibile, valuti l’installazione di barrierine a stilo o sensori a tenda che proteggono in modo più accurato i varchi (porte e finestre) e magari aggiunga un solo sensore all’esterno di tipo PET in grado di distinguere gli animali e quindi evitare i falsi allarmi per via dei gatti.

Per quanto riguarda la temperatura, non si preoccupi: tutti i prodotti da esterno sono testati per lavorare in condizioni sufficientemente rigide di temperatura e non le daranno problemi – paradossalmente è più preoccupante il caldo del freddo…

 

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