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Antifurto 2.4ghz e trasmissione in digitale

dico la mia, da perfetto ignorante (ma mi sto documentando in materia)…
ma realizzare antifurti che usino la banda dei 2.4ghz e trasmettano in digitale non è possibile?

Buongiorno
in teoria sì, in pratica bisogna fare alcune considerazioni importanti che forse spiegano perché i costruttori di sistemi antifurto non si siano avvicinati all’utilizzo di questa frequenza.

La prima è che la frequenza 2.4GHz è inserita in un piano ripartizioni che non è ancora accettato a livello internazionale (la cosiddetta banda ISM varia infatti da stato a stato a seconda delle assegnazioni locali), che di per sè non sarebbe un grave problema ma in genere si tende ad uniformare i prodotti usati per fare economia di scala ed abbattere i costi — e per non avere problemi di omologazioni quando si esporta il prodotto in altri mercati.
Un mercato non ancora ‘omogeneo’ limita la disponibilità ed aumenta il costo dei componenti necessari per le radio, che per applicazioni di sicurezza deve essere contenuto. Se per un telefono cordless piuttosto che un router wi-fi qualche euro in più per il TX/RX può non rappresentare un problema, per un sistema antifurto senza fili, dove ogni periferica ha una sua radio a bordo, il conto si fa più pesante.

Ci sono poi altre considerazioni tecniche legate alle interferenze che i low-powered devices – apparecchi che operano a bassa potenza di trasmissione – devono accettare per lavorare nei 2.450GHz, ma non sono la persona più indicata (tanto meno questo è il luogo adatto) per una disquisizione approfondita in materia: giusto per fare un esempio, comunque, il comune forno a microonde lavora sulla stessa banda.

EPC RFID Tag with permission of SMARTCODE Corp...

Image via Wikipedia

Uno dei fattori che credo però abbiano scoraggiato maggiormente i costruttori di sistemi antifurto wireless dall’intraprendere un percorso anche solo di ricerca, è che alcuni sistemi RFID lavorano nei 2.45GHz. Già da tempo si discute dello sviluppo che questi sistemi possono avere su scala mondiale, con il risultato che sia tecnicamente (maggiori interferenze) sia commercialmente (possibilità che la frequenza venga assegnata esclusivamente all’utilizzo RFID) queste considerazioni hanno un po’ scoraggiato gli sviluppatori in altri settori.

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