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Antifurto senza falsi allarmi

Ci scrive un lettore:

Ho letto su internet che ci sono antifurti che non danno falsi allarmi. è vero? com’è possibile? grazie

Alla prima domanda riesco a rispondere, alla seconda purtroppo no.
Non esistono, ripeto NON ESISTONO, sistemi antifurto che possano in qualsivoglia modo garantire di essere immuni ai falsi allarmi. Il motivo è molto semplice: spesso, molto spesso — in una statistica dell’associazione britannica dei costruttori di sistemi di allarme di alcuni anni fa si parlava di circa un 83% — i falsi allarmi non dipendono dall’impianto ma da cause ‘esterne’: mancata disattivazione da parte dell’utente, finestre o porte lasciate aperte, forti temporali che causano aperture impreviste di finestre o caduta di oggetti voluminosi, etc.
A questo si deve aggiungere la mancata indispensabile manutenzione che causa falsi allarmi se le batterie sono scariche quando, soprattutto in estate, viene a mancare corrente a causa di un temporale o di una interruzione di fornitura.
Certo, pur non essendo direttamente imputabile all’impianto, il falso allarme si verifica ugualmente e quindi è IMPOSSIBILE che un prodotto garantisca totale immunità ai falsi allarmi, per sofisticato che sia. Alcuni sensori sono particolarmente immuni (i doppia tecnologia, ad esempio, o i contatti magnetici) ma questo non significa che siano TOTALMENTE immuni ai falsi allarmi. Un contatto magnetico montato su un infisso è estremamente improbabile che generi un falso allarme – potrebbe in teoria se l’infisso si deformasse in maniera drammatica generando uno spazio equiparabile ad un’apertura. Ma se la finestra si apre per un colpo di vento, il falso allarme avviene. E spesso, come riporta la statistica di cui sopra, il problema è proprio questo.
Quindi, caro lettore, alla prima della sue domande rispondo: NO, non è vero. Ma alla seconda non so rispondere perché secondo me non è possibile. 🙂

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  1. Ettore
    26/09/2010 alle 2:28 pm

    Buongiorno Mauro,
    ho letto con interesse i suoi consigli e le sue risposte su “allarmi falsi” che rivelano una chiarezza che é frutto certamente di competenza e passione. Complimenti! Nei giorni scorsi le sirene esterne e poi anche interne del mio impianto, non inserito, hanno per circa 2 ore suonato fino alla ripresa della corrente che l’Enel (senza preavviso) aveva disattivato per oltre 4 ore. Cosa può fare l’utente mentre é in casa, anche per scongiurare una denuncia per disturbo della quiete pubblica? E il tecnico installatore con tele-assistenza o con la presenza fisica? E’ proprio vero che non esiste alcuna possibilità di impedire o di interrompere questo inconveniente, anche se decido di rinunciare per qualche tempo all’utilizzo dell’impianto?
    Grazie.
    Ettore

    • 26/09/2010 alle 9:23 pm

      Buongiorno Ettore,
      come forse avrà già avuto modo di leggere nelle pagine di questo blog, dobbiamo premettere che la condizione di sirene che suonano (per mancanza di corrente o per falso allarme) non è una condizione normale. Se le batterie della centrale sono in ordine e cariche al punto giusto, l’autonomia del suo impianto dovrebbe andare ben oltre le due ore — diciamo che il tempo giusto dovrebbe essere tra le 24 e le 48 ore. Quindi un primo consiglio per scongiurare la denuncia per disturbo alla quiete pubblica è fare una regolare e corretta manutenzione dell’impianto e verificare che sia tutto in ordine.
      Detto questo, ci sono altre soluzioni per evitare il problema di cui lei è stato purtroppo vittima. Certamente un servizio di assistenza remota, fornito da un installatore o da un istituto di vigilanza possono bloccare le sirene remotamente. Ma anche lei personalmente potrebbe fare questa operazione collegando un’uscita del combinatore telefonico pilotabile a distanza (tipicamente un relè attivato da un codice via telefono) al blocco delle sirene ed ottenendo lo stesso risultato. Comunque in entrambi i casi è necessario avere una batteria in tampone (carica!) che tenga bloccate le sirene.
      Esistono inoltre in commercio sirene che hanno una funzione di auto-esclusione, vale a dire che dopo un numero determinato di cicli di allarme (di solito tre) si tacitano da sole a meno che la condizione di allarme proveniente dalla centrale sia resettata (quindi che ritorni il blocco e vada nuovamente via). Questa è sicuramente più facile e pratica come soluzione ma se le sue sirene non hanno questa funzione implica una sostituzione dei prodotti.
      Un’ultima nota: anche se ‘decide di rinunciare all’utilizzo dell’impianto’ il problema non cambia. Acceso o spento (o meglio, attivo o disattivo) che sia il suo impianto d’allarme se manca corrente e le batterie della centrale sono scariche, le sirene suonano! Se decide di non usare l’impianto per un lungo periodo e teme che possa mancare corrente, le consiglio di chiedere al suo installatore di scollegare fisicamente la sirena (dall’impianto e dalla sua batteria interna) o perderà in popolarità tra i suoi vicini di casa…

    • Paolo
      22/10/2010 alle 9:42 am

      Caro Ettore,
      il problema risiede nel suo impianto, i componenti usati e la programmazione non rispecchiano la normativa.
      Una sirena di buona qualità si disattiva automaticamente dopo 3 minuti di attivazione e la centrale non ripete la segnalazione di allme per mancanza rete.

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