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Barriere anti scavalcamento sulla recinzione

Riceviamo da un lettore:

Ho sentito parlare di barriere anti-scavalcamento sulla recinzione ma non so esattamente come funzionano e quanto siano affidabili. Se non sbaglio sono costituite da un lungo filo o piu fili che corrono parallelamente alla rete di recinzione, sensibile allo scavalcamento e ovviamente al taglio. Dovrebbe essere più economico di altri sistemi dissuasori e meno suscettibile ai falsi allarmi; ovviamente senza escludere i sensori interni a protezione della casa che sono ovviamente la maggior garanzia di sicurezza rispetto alla protezione perimetrale. Mi sà dire qualcosa in proposito? Grazie

In genere queste soluzioni sono utilizzate per protezioni più sofisticate e a maggiore rischio (e questo è il motivo per cui normalmente non ne parliamo in questo blog). Ma visto che lei ne fa cenno, volentieri affrontiamo l’argomento.
Quando la protezione perimetrale richiesta è di natura particolare (per via del grado di sicurezza richiesto) o per motivi di estensione, si possono utilizzare altre tecnologie tipo, tra le più comuni, i cosiddetti sistemi a ‘fili tesi’, quelli a fibra ottica o quelli interrati. La prima considerazione da fare è quale tipo di intrusione si vuole segnalare: in alcuni casi, pensiamo ad esempio ad un piazzale dove vengono parcheggiate le bisarche che trasportano le auto, si possono considerare sistemi tipo i sensori interrati che rilevano un differenziale di pressione sufficientemente ampio da evitare un allarme in caso di animale (o al limite anche uomo) ma non consentono di far passare un’auto. Credo non sia il suo caso — comunque molto oneroso in termini di installazione e manutenzione e molto costoso.
Quando invece il problema è lo scavalcamento, ci sono svariate soluzioni di fili (fibra ottica, capacitivi, fili tesi, microfonici, etc.) stesi lungo la recinzione lungo tutto il perimetro, e che segnalano il taglio, la divaricazione o la pressione (se si tenta di appoggiare una scala).
L’applicazione deve essere supervisionata da un installatore specializzato poiché la centrale che analizza il segnale proveniente dai fili deve essere tarata sulla lunghezza e su altri parametri (in alcuni casi ad esempio sulla distanza tra due punti di appoggio). Non è certo il sistema più economico, ma per perimetri estesi è sicuramente la tecnologia migliore e che risolve il problema: pensiamo ad aeroporti o siti industriali con parecchie centinaia di metri di recinzione, siti militari e similari. Se l’area da proteggere è particolarmente impervia o perturbata, potrebbero essere una valida alternativa alle classiche protezioni da esterno di cui abbiamo già parlato. Forse un po’ più costosa (ma neanche tanto) ma sicuramente risolutoria ed affidabile, se ben installata.

  1. 11/04/2010 alle 10:33 pm

    Ringrazio il gentile lettore che ha segnalato un prodotto per la protezione perimetrale, ma, come specificato nell’introduzione di questo blog, tutte le vostre richieste di informazioni, chiarimenti o suggerimenti saranno gradite – a condizione che si tratti di domande in linea con quanto trattato e NON inerenti ad un prodotto/costruttore/installatore specifico.

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