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Articoli taggati ‘predisposizione antifurto’

Antifurto: volumetrico e perimetrale insieme?

24/05/2012 2 commenti

Caro Mauro,

in un tuo post dici di non affidare tutto al solo perimetrale. Noi dobbiamo fare la predisposizione per l’allarme in una casa in costruzione. é un appartamento non tanto grande (90 m) al primo piano con giardino su due lati e un balcone su un altro lato. In tutto ci sono 2 finestre e 4 porte finestre, più il portone. é necessario ricorrere sia al volumetrico che al perimetrale quindi? Dobbiamo per forza combinare più sistemi? Ho provato a farmi un’idea da sola ma non ne sono sicura!

Grazie

Lucia

Buongiorno Lucia
Proprio perché siete in fase di predisposizione, aggiungere un paio di punti anche per dei volumetrici interni rappresenta un costo minimo (anche di materiale in seguito) ma un aumento di sicurezza notevole.
La protezione perimetrale è importante e vi protegge anche quando siete all’interno: con l’aggiunta di quella volumetrica avrete una copertura totale e soprattutto la garanzia di una doppia linea di difesa in caso di effrazione. Come dicevo, però, non è necessario fare una copertura volumetrica totale anche dell’interno: un paio di sensori situati in punti strategici di passaggio (l’ingresso, un corridoio, o di fronte la porta-finestra del balcone ad esempio) sono più che sufficienti per ottenere la ridondanza necessaria senza appesantire il budget originale.

Antifurto in un appartamento piuttosto grande

15/02/2012 6 commenti

Buongiorno,
sono una ragazza i 20 anni, che a seguito di numerose visite da parte dei ladri, non riesce più a dormire la notte, e vorrebbe mettere un impianto di antifurto in un appartamento piuttosto grande.
non sono pratica del settore, che cosa mi consiglia?

Buongiorno
il primo consiglio è di iniziare a contattare qualche installatore o professionista della sicurezza che la possa aiutare nella sua scelta: anche se l’appartamento è grande non significa che l’impianto debba essere necessariamente costoso o complicato. Dipende molto da quanti ingressi, finestre e punti deboli ha da proteggere.
Inoltre, vista la sua preoccupazione soprattutto la notte, è importante pensare ad una adeguata protezione perimetrale in modo che l’impianto sia attivo anche e soprattutto quando lei è in casa o sta dormendo sonni — speriamo più tranquilli.
Per quanto riguarda la tecnologia da utilizzare, in linea di massima, se il suo appartamento non è dotato di predisposizione (ma lo potrà verificare con l’installatore) probabilmente la soluzione via radio è da preferire per rapidità e facilità di montaggio.
Spero di esserle stato di aiuto ma se dovesse avere altri dubbi o domande ci faccia sapere!
Grazie.

Impianto antifurto con predisposizione

17/06/2011 1 commento

Un lettore chiede un consiglio per un impianto:

Stanno ultimando la porzione di trifamiliare dove conto di abitare entro la fine dell’anno. da capitolato risulta la predisposizione per l’impianto d’allarme e ciò mi ha posto il “problema” di montarlo già ora visto che si stanno finendo gli interni.
La casa è strutturata su 2 piani con:
Primo Piano:
- una porta finestra 2,40 m x 2,40 m (H)
- una finestra 2,40 m x 1,00 m (H)
- una porta blindata
- una finestra con apertura anta e ribalta 
- due porte finestra
- garage 
Secondo Piano:
- una porta finestra
- una finestra con apertura anta e ribalta
- due finestre 1,00m x 1,00m

Volevo avere dopo queste indicazioni un consiglio su quale tipologia di antifurto montare ed indicativamente un costo.
Grazie della risposta…

Visto che ha la predisposizione sicuramente le conviene ovviamente scegliere un impianto filare che le permette di usare tutte le tecnologie di sensori e – a parità di prodotto – costa meno.
Fatta questa scontata ma doverosa premessa, indicativamente le consiglierei di proteggere il perimetro con dei sensori a tenda o con delle barrierine a stilo che si installano sull’infisso e che le consentono di attivare l’impianto anche la notte quando lei è all’interno. Sulla porta blindata può mettere un semplice contatto magnetico di apertura ad incasso, invisibile ed efficace (si ricordi di specificare che è per porta blindata!). Quindi al primo piano avrà 5 sensori perimetrali, un contatto sulla porta e diciamo uno o due sensori infrarosso passivo o doppia tecnologia per proteggere l’area interna.
Per il garage, un contatto magnetico sulla basculante ed un sensore doppia tecnologia sono più che sufficienti.
Sopra, 4 sensori perimetrali ed un sensore volumetrico — della tecnologia che ha scelto.
Se vuole proteggere anche le tapparelle può aggiungere dei contatti a filo, mentre se il costo dei sensori perimetrali dovesse essere troppo alto per il suo budget, li può sostituire (meglio se non tutti, però) con dei contatti di apertura. In questo caso le consiglierei di mettere anche quelli a filo allora, almeno sulle porte/finestre più a rischio.
Si ricordi di predisporre le attivazioni (tastiera o chiave elettronica) anche vicino al garage ed al piano superiore o comunque all’interno (per la parzializzazione) e di portare la linea telefonica vicino alla centrale (per il combinatore telefonico).
Il costo dipende dal materiale scelto, ma ad occhio mi aspetterei una spesa intorno ai 1500 euro per un buon impianto di questo tipo.

L’importanza della predisposizione per l’antifurto

28/02/2010 3 commenti

Se state pensando ai lavori da fare per ristrutturare la vostra casa, forse è giunto il momento di pensare alla predisposizione dell’antifurto. Qualche tubo in più posato durante i lavori per l’impianto elettrico possono, subito o quando deciderete di installare un sistema di allarme, farvi risparmiare soldi e risolvervi molti problemi tecnici. Vediamo perché: molto schematicamente, un sistema antifurto è composto di una centrale, delle periferiche di ingresso (i sensori volumetrici ed i contatti magnetici), delle periferiche di uscita (la sirena ed il combinatore telefonico) e di uno o più dispositivi di comando (tastiera, chiave elettronica o telecomando). Ricordiamo che ci sono tre tipologie di impianto antifurto: con i fili (anche detto filare), senza fili (anche detto via radio o wireless) e misto (filare + via radio).
Per i sistemi filari, fare la predisposizione dell’impianto equivale a fare posare i tubi per il passaggio dei cavi per il collegamento dei componenti alla centrale e/o del combinatore telefonico, se presente. Il tipo di cavo da utilizzare è indicato nella documentazione del prodotto ma, tipicamente, si utilizza cavo schermato anti-fiamma 4×0.22+2×0.50 quindi non molto grande. Se non potete stendere tubi potete utilizzare una canalina esterna ma, importante!, ricordate sempre che nei tubi dove passano cavi della corrente elettrica (per Legge) non devono passare altri cavi se non certificati da un elettricista abilitato – e comunque devono essere cavi con schermatura speciale.
Per i sistemi via radio non è necessaria predisposizione. Comodo, ma… i sistemi wireless costano di più, non possono sfruttare tutte le tecnologie per problemi di consumo e hanno un costo di mantenimento legato alla sostituzione periodica delle batterie.
Per i sistemi misti filare+via radio valgono le considerazioni di cui sopra, con l’aggiunta che sostanzialmente potete prendere i pregi di entrambe i sistemi e scartarne i difetti. Le centrali che supportano sia sensori cablati che senza filo Vi permettono di effettuare un’installazione semplice sia dove c’è la predisposizione (il tubo), sia dove la stesura del cavo rappresenta un problema.
Dove dovete predisporre i tubi?

  • dalla/e porta/e di ingresso a dove installerete la centrale (nel ripostiglio, ad esempio) per gli attivatori (chiave elettronica o tastiera) + contatto magnetico di apertura
  • dalle finestre (o porte-finestra) se sono accessibili dall’esterno alla centrale (ottimo per contatti magnetici che costano poco e vi proteggono anche quando siete in casa)
  • dalla centrale al balcone (o all’esterno) per la sirena
  • dalle stanze dove volete mettere dei sensori alla centrale
  • IMPORTANTE: ricordatevi di portare la LINEA TELEFONICA alla centrale – vi servirà per il collegamento del combinatore telefonico

Quanto sopra è una breve e sintetica introduzione alla predisposizione per l’antifurto scritta in collaborazione con gli amici di convivendo.net: se desiderate approfondire l’argomento della ristrutturazione della vostra casa, potete trovare maggiori dettagli e fare domande (o commenti) anche nel  sito www.convivendo.net e scaricare gratuitamente un e-book per principianti alle prese con i problemi di ristrutturare casa.

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