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Articoli taggati ‘installatore’

Chiavi elettroniche per antifurto

11/05/2012 2 commenti

Buongiorno,
Mi è stato proposto l’acquisto di un impianto antifurto comprensivo, tra le altre cose, di un kit di chiavi elettroniche digitali a sfioramento, con 3 chiavi.
La domanda che desidero porre è la seguente: le chiavi in questione sono programmabili? Che garanzia ho che non siano state preventivamente clonate? In caso di furto o smarrimento sono “annullabili” per l’impianto?
Spero di essere stato chiaro.
Grazie mille!
- Emilio

Buongiorno Emilio

Sì, in genere (credo anche la sua) le chiavi elettroniche di prossimità sono programmabili.
Le chiavi escono con un codice di fabbrica seriale univoco che viene associato esclusivamente alla centrale quindi quella chiave sarà abilitata solo per il suo impianto perché il suo codice viene memorizzato. In caso di furto o smarrimento basterà annullare il codice associato alla chiave persa e riprogrammare una nuova chiave (che avrà dunque un codice diverso) e quindi quella smarrita non essendo più associata all’impianto non funzionerà più.

Sulla questione della clonazione diciamo due cose: la prima è che nessuna chiave è assolutamente non-copiabile. Bisogna vedere quanto è difficile copiarla. Le chiavi elettroniche escono programmate di fabbrica con un codice seriale univoco – il costruttore ovviamente non ha alcun interesse a produrre chiavi uguali e meno sicure e questo è già una buona garanzia. Poi, per leggere il codice devo disporre dell’originale e di una sofisticata attrezzatura per fare la copia (ma se ho già l’originale in mano perché dovrei farne una copia?). In fondo, se lei lascia le chiavi di casa in giro posso fare un calco e duplicarle facilmente…

Supponendo che la sua diffidenza sia verso l’installatore, guardi che non c’è bisogno che lui si duplichi la sua chiave: basta che se ne faccia una per sé: immagini di installare una porta nuova e il fabbro le consegna tre chiavi. E se in originale erano quattro e una se l’è tenuta? E se ha fatto preventivamente un calco o una copia?

Quindi, in buona sostanza, se non si fida dell’installatore, lo cambi. Oppure metta una tastiera con i codici (che si modificherà a piacimento dopo l’installazione) anche se la sostanza non cambia: ma ricordi che la centrale memorizza gli eventi quindi, se qualcuno ha disattivato con una chiave o un codice che non è il suo, rimane sempre una traccia… ;-)

Il Forum dei Professionisti

08/05/2012 2 commenti

Questo blog, Guida ai Sistemi Antifurto, è dedicato ai non-esperti, a chi è alla ricerca di qualche consiglio pratico, utile e di facile interpretazione per acquistare o meglio utilizzare un sistema antifurto per la propria casa e non sa come orientarsi o dove trovare risposte. L’idea di fondo (la “mission”, come la chiamano oggi) è quella di fare un po’ di cultura della sicurezza e di avvicinare l’utente al mondo sconosciuto dell’antintrusione e dei sistemi di allarme in genere.

Vorrei cogliere l’occasione per segnalare ai professionisti del settore un interessante forum dove si ritrova una community di installatori professionisti ed operatori del settore e dove vengono discusse tematiche e problematiche più tecniche. Si chiama Forum-sicurezza.eu ed è un luogo di incontro dove i partecipanti per pura passione – come me, dedicano il loro tempo libero alla risoluzione di alcuni problemi relativi al proprio lavoro.

Per tutti i super-esperti della sicurezza: http://www.forum-sicurezza.eu/

La Fiducia nell’installatore antifurto

05/02/2012 2 commenti

Salve Mauro… mi si perdoni il pensar male, ma a volte (dicunt) ci si azzecca! Si tratta di un problema che potrebbe interessare chiunque di noi. Racconto: alla scadenza dei 3 anni di garanzia, è andato in avaria l’antifurto volumetrico AVS installato in casa. E’ arrivato il tecnico (dopo 5 giorni) ed ha riparato l’impianto (almeno teoricamente). Totale:75 euro!!! Passano 15 giorni, stesso problema: la tastierina segnala TAMPER relativamente al sensore volumetrico della stessa camera della volta precedente. Domanda: visto che i venditori/installatori possono variare i contatti telefonici dove far arrivare l’allarme e possono attivare dalla loro postazione varie funzioni dell’antifurto, possiedono anche la capacità tecnica di creare disonestamente “ad arte” avarie e malfunzionamenti REMOTE che portino il cliente a chiamare più volte l’assistenza che, come sappiamo, è tutt’altro che gratuita? E poi, magari, approfittare della situazione per proporre al cliente in difficoltà anche un ampliamento dell’impianto, così come è successo a me. Faccio presente che entrambe le volte l’avaria si è verificata verso le 23:30, orario in cui non si può chiamare nessuno e ci si deve sorbire per tutta la notte (svegli) una sirena continuamente in allarme, con tanto di problemi col vicinato, etc. Come ci si deve comportare? Quali sono, se ci sono, le eventuali alternative alla “fiduca ad oltranza” nei confronti del venditore? Grazie.

Buongiorno
Innanzitutto grazie per il suo post: il caso che ci segnala ci permette di aprire una piccola parentesi che speriamo sia di utilità per tutti i nostri lettori.
Cominciamo col dire che non vogliamo stigmatizzare la categoria degli installatori dei sistemi di allarme che, come credo sia per tutte le categorie, è popolata da professionisti molto seri, abbastanza seri, poco seri e qualche (speriamo pochi) cialtrone. Generalizzare sarebbe fare un torto a tutti (buoni e cattivi) e quindi analizziamo la situazione per quella che realmente è: il suo personale caso con una particolare ditta di installazioni.
Detto questo, facciamo due considerazioni in merito alla sua situazione: se il problema che si ripresenta è lo stesso che aveva generato il primo intervento lei è coperto (per Legge) dalla garanzia sulla riparazione. Quindi può serenamente far presente al manutentore che il difetto originario è ancora presente e che lui è tenuto a venire a rimettere a posto l’impianto. Avendo pagato l’intervento, automaticamente la garanzia sulla parte sostituita riparte da zero e vale i 24 mesi previsti dal Codice Civile.
Se il difetto è diverso, diciamo che è stato sfortunato ma può succedere: non è che se oggi lei porta la sua auto a cambiare i freni domani non si possa rompere il cambio…
Veniamo alla seconda parte del suo post, ovvero sulla fiducia cliente e fornitore. Tecnicamente, l’installatore non può accedere ai controlli della centrale: può monitorare (nel senso di ricevere i messaggi di anomalia) per poter offrire un servizio di assistenza o tele-assistenza migliore – magari senza dover intervenire in loco – ma non può agire sulla centrale.
Il tele-controllo deve essere abilitato esclusivamente con il consenso da parte dell’utente, deve essere esplicitamente dichiarato ed autorizzato in fase di contratto ed è comunque soggetto alla registrazione dell’evento in centrale. Quindi la mia risposta è, senza dubbio, no.
Nell’ipotesi che un fatto del genere accada ci deve essere manomissione dell’impianto e malafede da parte dell’installatore (che, per altro, lascerebbe tracce evidenti ed in caso di denuncia sarebbe esposto in modo praticamente indifendibile). Il gioco vale la candela? Secondo me, no. In diversi anni di esperienza nel campo non ho mai avuto esperienze in questo senso: le garantisco che i costi di inviare un tecnico in loco a fare una manutenzione sono elevati e non penso che i 75 euro lordi incassati, sebbene non siano pochi, abbiano arricchito di molto le tasche dell’azienda.
Certo, tutto è possibile. Ma la considerazione spontanea che mi viene da fare è che un installatore costruisce il suo mercato sul passaparola e sulla pubblicità fatta dal Cliente soddisfatto: un’operazione del genere allo scopo di mettersi qualche euro in tasca non farebbe che fare terra bruciata intorno alla sua azienda, con conseguenze deprimenti per il business.
Ma se, al netto di tutto quanto sopra, ancora dovesse avere dei dubbi in merito, chiami un’altra azienda ed affidi a loro la manutenzione.

Come faccio a capire la qualità del mio antifurto?

05/09/2011 2 commenti

Salve,
io vorrei cercare di installare un sistema di antifurto wifi (poichè non ho alcuna predisposizione), ho cercato molto sul web ed ho visto offerte da tutti i prezzi, la mia domanda è questa: come faccio a capire la qualità degli apparecchi messi in vendita? Ho trovato dei sistemi modulari che su carta, da quanto scritto sul sito, dovrebbero essere buoni per quello che cerco io (protezione interna ed esterna di una villetta a schiera), alcuni che addirittura sotto pagamento di una piccola somma, ti configurano già il tutto e ti spediscono la centralina e gli accessori già configurati (anche se come leggevo su un altro post ogni accessorio dovrebbe essere configurato e tarato a seconda di dove viene posizionato), insomma ho fatto un preventivo via web ed il risultato entra nel budget che avevo prefissato, ma come faccio a sapere se gli apparecchi sono di buona qualità? ovviamente ho anche chiamato un installatore per farmi fare un preventivo completo, ma come faccio a sapere se quanto da lui proposto è di qualità o meno?

La sua è una domanda molto semplice, eppure non è così facile rispondere…
Spesso in questo blog ho cercato di dare consigli e di fornire delle piccole ‘regole’ di massima per orientarsi meglio nella scelta del proprio impianto (ad esempio, in questo post)
Sicuramente è più facile trovare (da soli) un buon installatore che non un buon prodotto: con l’installatore si instaura un rapporto fornitore/cliente e quindi la garanzia della qualità è indirettamente fornita dall’installatore stesso. Un prodotto scadente manifesta problemi sin dall’inizio, ampiamente all’interno del periodo di garanzia in cui il vostro fornitore è tenuto ad intervenire gratuitamente — è contro il suo interesse montarvi un prodotto di bassa qualità o inaffidabile. Inoltre, come sappiamo, la miglior pubblicità è proprio quella fatta dal cliente: altra ragione per cui l’installatore andrebbe contro i suoi interessi utilizzando materiale non valido.
Detto questo, quanto è sicuro che il suo dentista, il suo medico o il suo commercialista siano dei buoni professionisti? Purtroppo in alcune (sfortunate) circostanze ce ne rendiamo ahimè conto quando ormai è tardi… ma come si può, a priori, valutare le caratteristiche di una prestazione professionale non avendo, come è logico, le capacità ‘tecniche’ per farlo? Io personalmente non saprei valutarne l’operato: li ho scelti in base a consigli di parenti, amici e conoscenti e mi sono fidato della loro positiva esperienza. Quindi, oltre a quanto scritto nel post di cui sopra, credo che questo possa essere il modo migliore per fare una buona scelta.

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