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Posts Tagged ‘antifurto senza fili’

Confronto di preventivi antifurto via radio

Buongiorno,
 ho una casa in campagna e ho fatto fare due preventivi per un antifurto senza fili con centralina GSM. I preventivi risultano molto diversi soprattutto per il costo dei materiali e vorrei capire cosa devo scegliere.
Le scrivo i preventivi nel seguito.
grazie
Antonella

Buongiorno Antonella

Senza entrare nel dettaglio tecnico dei preventivi (che ho omesso per brevità), si tratta di prodotti comunque validi e di ottima qualità, entrambi omologati IMQ 2° livello.

La differenza nel costo è in parte anche legata al fatto che alcune voci sono quantificate in modo diverso (ad esempio, in un caso il GSM è a bordo della centrale, nell’altro è separato); si tratta poi ovviamente anche di scelte commerciali legate ai costruttori ed alle prestazioni tecniche che offrono (le prestazioni globali, il tipo di radio, la trasmissione, etc.) – che in una sintetica riga di descrizione posso essere difficili da estrapolare ma che all’occhio esperto dell’installatore dovrebbero essere più facili da comprendere soprattutto per il giusto dimensionamento dell’impianto.

Ad ogni modo, per rispondere al suo quesito, credo che il secondo preventivo vada più che bene e non avrei esitazioni a scegliere quello.

 

Protezione di un’abitazione isolata

Ciao
provo a spiegarvi il mio caso. Vivo in una abitazione abbastanza isolata, in campagna. I miei vicini sono alcuni parenti, ma non è detto che possano intervenire rapidamente.
Sto valutando l’installazione di un impianto di allarme ma la domanda che mi faccio è: indipendentemente dalla soluzione (perimetrale, con sensori interni, etc) e considerato che a me interessa prottegermi quando SONO in casa, che senso ha un allarme a sirena? Cioè, metti che questi mi scassinano casa, entrano, suona l’allarme, possono succedere due cose:
1 – scappano, ok, l’allarme ha avuto il suo effetto
2 – restano, tanto sanno che non può intervenire nessuno o sono organizzati per affrontarli
nel secondo caso la sirena non serve a nulla, no?
ha senso collegare un combinatore con la vigilanza privata? ma immagino i costi siano altissimi….

Per quanto riguarda la protezione, pensavo a dei sensori wifi sulle finestre della zona notte (in modo che possa muovermi liberamente) e dei sensori di movimento, doppia tecnologia, per i locali giorno. Se tentano di entrare nella zona notte suona l’allarme, se entrano nella zona giorno suona l’allarme.
Vorrei evitare perimetrali esterni, sia per i costi (il mio budget è limitato) sia per i rischi di falsi positivi.

che ne pensate?
grazie mille
andrea

Buongiorno Andrea

Per quanto riguarda l’aspetto ‘sirena’, vale a dire la segnalazione acustica dell’allarme, la considerazione primaria è che un tentativo di furto si basa principalmente sul fattore tempo e sul fattore sorpresa. Nel suo caso ancora di più perché, volendo lei essere protetto quando è in casa, più che del furto è preoccupato della protezione da rapina.

Detto questo, la sirena serve a segnalare che il tentativo di intrusione è stato rilevato e quindi scoraggia il malintenzionato che sa che il suo tempo è limitato: alla peggio arraffa qualcosa e scappa. Se è evidente (a lei e a tutti) che nessuno mai interverrà, allora qualunque segnalazione locale è inutile – ma questo vale per tutte le cose: se lei ha un campanello ma poi quando suonano non va ad aprire la porta, che senso ha mettere un campanello?

Quindi: la sirena da sola non basta. Deve mettere un combinatore telefonico e lo collega ai parenti o ai vicini (che alla peggio potrebbero anche solo chiamare le Forze dell’Ordine), o a Polizia / Carabinieri, oppure alla Vigilanza (il costo dipende da quanto è distante l’Istituto ma un preventivo se lo può far fare senza problemi).

Per quanto riguarda la configurazione direi che va benissimo.

 

Trasmissione dello stato in vita dei contatti wireless

Dopo un tentativo di furto, mi trovo costretta ad installare un antifurto. DIco “costretta” perchè ho sempre fatto tutto il possiblile per evitare i campi elettromagnetici, almeno i pochi che dipendono da me: niente pc wireless, pochissimo telefono cellulare, niente cordless e così via (anche quando sono considerate non pericolose: vere certezze in qeusto campo non si hanno, e comunque preferisco eccedere in prudenza). Oggi l’installatore di antifurti mi ha detto che la sola possibilità, in un alloggio vecchio e con un brutto impianto elettrico e considerata anche la conformazione dei locali, è un sistema wireless. Proprio l’ultima cosa che volevo…
Ho una domanda a cui solo lei può rispondere: ho appena letto in un sito che i sensori di apertura “dialogano” continuamente con la centralina, anche ad antifurto non inserito, inviando a brevi intervalli di tempo (tipo 15 secondi) un “segnale di esistenza”, per permettere alla centralina un continuo controllo dell’integrità del sistema. Sospettavo una cosa simile ed avevo chiesto all’installatore; risposta: “no, trasmettono solo quando le porte vengono aperte”. Però, l’installatore in questione (scelto perchè fidato e senza dipendenti avventizi, esegue lui personalmente il lavoro) mi è sembrato molto superficiale sulle questioni teoriche, quindi non so quanto credergli. Lei che è così esperto, conferma la sua risposta o ciò che ho letto nel sito?
La ringrazio davvero tanto se vorrà rispondermi, perchè per me la questione è molto importante.

Buongiorno
Sì, i contatti di apertura trasmettono solo quando la porta (o la finestra) vengono aperte, inviando una segnalazione alla centrale. L’unica eccezione in alcuni sistemi (cosiddetti supervisionati) è l’invio di un segnale di “stato in vita” – quello che lei ha chiamato “segnale di esistenza”, che avviene solo in caso non sia stato trasmesso nessun altro segnale nell’intervallo di tempo programmato (in genere però si tratta di ORE non di secondi).

Non saprei se nel suo caso specifico il sito parla di sistemi wireless o di altro, ma se un contatto dovesse trasmettere ogni 15 secondi la batteria durerebbe pochi giorni e non i 3/5 anni garantiti dai costruttori. Ad ogni modo, la maggior parte dei senza filo opera in questo modo e quindi non posso che confermare quanto le è stato correttamente detto dal suo installatore di fiducia.

Preventivo via cavo più caro del senza fili

Buon giorno Sig. Gabbiati, ho fatto fare due preventivi dallo stesso operatore per un sistema di allarme su abitazione con predisposizione, uno wireless e l’altro con fili. A mia sorpresa, avendo letto suoi precedenti post in merito, il preventivo filare è venuto un po più alto del wireless ed alla mia richiesta di motivazione mi è stato risposto che seppur il materiale del cablato costi di meno (contatti magnetici, sensori volumetrici, sirena esterna) realizzare l’impianto filare richiede molto più tempo dovendo passare tutti i cavi nei corrugati con relativi collegamenti centrale periferiche, quindi nella realizzazione di un impianto di allarme (come anche in altri lavori di meccanica, impiantistica in generale ecc.) ciò che incide nel costo finale è rappresentato non dal materiale ma bensì dall’opera dell’installatore. E’ giusta questa risposta secondo lei oppure no? La ringrazio anticipatamente. Andrea

Buongiorno Andrea

Sì, è possibile che in un impianto particolarmente complesso o anche solo lungo da cablare il vantaggio del costo inferiore del materiale venga compensato (a sfavore!) da quello dell’installazione.

Un esempio tipico è quello di un impianto con parecchie finestre: il costo del contatto magnetico via cavo rispetto a quello via radio è percentualmente notevole, ma in pratica stiamo parlando di 20-30 euro. Se il numero dei contatti è basso, considerando anche tutti gli altri componenti, il montaggio non influisce più di tanto ma se abbiamo una centrale con 12 contatti allora le ore necessarie per il cablaggio diventano più ‘pesanti‘ nel conto totale.

 

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