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Posts Tagged ‘antifurto senza fili’

Sistema perimetrale per balconi

11/10/2012 2 commenti

salve,
vorrei per un sistema perimetrale per i tre balconi, possibilmente, sensori da applicare ai balconi che sovrastano i miei.
mi servono principalmente per dormire tranquillo, quindi li terrei accesi di notte, ho un gatto che spesso si serve dei balconi.
l’impianto sarebbe senza fili. gradirei indicazioni circa il tipo di sensore verso cui orientarmi.
grazie per tutti i preziosi consigli.

Roberto

Buongiorno Roberto

Ci sono diverse soluzioni disponibili senza fili, dipende un po’ da quali sono le esigenze installative.

Per una copertura più capillare del volume del balcone può orientarsi sulle barriere infrarosso o sui sensori da esterno. Le barriere le forniscono una protezione più lineare e, a condizione che possano essere installate senza interferire con il passaggio degli animali, coprono bene l’attraversamento. I sensori invece generano una serie di fasci, quindi sempre una copertura volumetrica, ed esistono in modalità PET (adatti per la presenza di animali di piccola taglia), con la possibilità di avere una lente a tenda adatta per una protezione della superficie radente il muro.

Volendo, potrebbe anche considerare le barrierine ad infrarosso attivo – anche questa soluzione offre una protezione più lineare che volumetrica, ma bisogna vedere se è possibile installarle (sono più adatte alla protezione del singolo ingresso tipo finestra / porta-finestra).

 

Anti-jamming o rolling code?

07/10/2012 3 commenti

buongiorno Mauro

puo’ aiutarmi a capire quale fra questi due sistemi è migliore  1) modulo anti-jamming, 2) sistema a rolling code

grazie ,se mi da una risposta mi puo spiegare anche come funzionano
- Pasquale

Buongiorno Pasquale
L’anti-jamming è un dispositivo della centrale che rileva la saturazione della frequenza: in pratica, se con un trasmettitore esterno si cerca di impedire la trasmissione dei sensori alla centrale oscurando il campo radio con una forte portante, scatta un allarme manomissione in quanto viene rilevato un tentativo di sabotaggio.
Il rolling-code è una modalità di trasmissione tipica dei radio-comandi che, invece di inviare lo stesso codice ogni volta, sono sincronizzati a mezzo di un algoritmo con la centrale, in modo da inviare codici sempre diversi ma sempre validi. In questo modo, anche se intercetto un codice trasmesso via radio per una attivazione o disattivazione dell’impianto non lo posso usare perché la volta successiva il codice valido sarà un altro.
Sono due prestazioni diverse e non è che una sia migliore dell’altra: per un buon sistema via radio sarebbe necessario averle entrambe.

Codifica o doppia frequenza?

07/10/2012 4 commenti

Salve,
vorrei chiederle se conosce questo prodotto: ***
Stiamo scegliendo quale antifurto installare.
Questo che le ho mostrato è quello al momento più economico e che ha  i contatti alle porte finestre con 3 funzioni (finestra, persiana e anti-shock), l’unica cosa è che la centrale lavora in monofrequenza, a quanto mi sembra di capire, ma con una codifica a 48 bit. Ne ha mai sentito parlare? Come si potrebbe comparare questa codifica a 48 bit e un sistema a doppia frequenza in termini di sicurezza?

Grazie Mille.
Saluti
Alberto

Buongiorno Alberto

senza entrare nel merito del prodotto specifico (come avrà letto non esprimo giudizi sulle singole marche),  la codifica e la mono/doppia frequenza sono due aspetti abbastanza diversi di un sistema via radio.

La codifica è come un codice segreto: più è lunga, maggiori sono le informazioni trasmesse, maggiore è la difficoltà di duplicazione (volontaria o involontaria), quindi maggiore è la sicurezza. Questo si applica in pratica alla trasmissione dei codici da parte di sensori e di periferiche e comporta una più elevata garanzia che non ci siano sovrapposizioni indesiderate di messaggi.

La doppia frequenza invece è garanzia che i vettori di trasmissione non possano essere oscurati (anche qui volontariamente o involontariamente) con una portante radio che rende sorda la centrale. I sensori trasmettono su due frequenze diverse e, nel caso una non sia disponibile, viene utilizzata l’altra.

Se dovessimo fare una comparazione a grandi linee delle due prestazioni, entrambe valide in termini di maggiore sicurezza, la prima mi garantisce che la trasmissione sia più ‘pulita’ ed univoca, la seconda che sia più affidabile e meno attaccabile da agenti esterni.

Dal punto di vista strettamente pratico, dovessi scegliere tra una e l’altra, sceglierei comunque la doppia frequenza perché l’oscuramento della frequenza rappresenta un fenomeno più rischioso per gli impianti via radio.

 

Piccolo impianto di allarme senza filo

06/10/2012 1 commento

Salve Mauro,
dovrei realizzare un piccolo impianto di allarme nel mio appartamento.
Prima di chiamare un installatore volevo documentarmi sulle varie soluzioni.
Googlelando su Internet ho visto diverse soluzione (proposte come professionali) con dei kit con sensori senza filo e con telecomando per l’inserimento/disinserimento.
A tal proposito vorrei porle un quesito.
Ma se perdo le chiavi complete di telecomando non fornisco una soluzione ‘chiavi in mano’ per l’accesso a casa?
Questi sensori senza filo necessitano di una batteria? e sono soggetti a manutenzione?

Grazie anticipatamente
Giuseppe

Buongiorno Giuseppe

Sì, senza dubbio, se perde le chiavi di casa (con chiave antifurto o radiocomando) è evidente che chi le trova, se sa dove abita, può entrare liberamente.

Se pensa di avere questo problema può seguire due strade: la prima è usare una chiave elettronica, se ha piacere di mantenere la praticità d’uso della chiave, e cambiare il codice ri-programmando le altre chiavi: un’operazione non da tutti i giorni ma mi auguro (per lei) che non perda le chiavi regolarmente. Comunque non è un costo aggiuntivo e le fornisce un minimo di garanzia se non altro fino a che cambia anche la serratura (quella, purtroppo, la deve cambiare). La seconda è usare una tastiera come dispositivo di attivazione, nel qual caso il problema non si pone perché il codice non viaggia con il mazzo di chiavi.

I sensori senza filo necessitano di batteria, normalmente al litio, della durata variabile dai due ai quattro anni. In genere un sensore non ha bisogno di manutenzione ordinaria, al netto come dicevamo della sostituzione della batteria, e, nel caso in cui si guasti, viene sostituito. E’ buona regola fare comunque una volta all’anno un controllo della batteria in centrale e nella sirena e verificare che sia tutto in ordine.

 

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