Affidabilità sensori antifurto via radio
Buongiorno! mi chiamo Filippo.
Ho acquistato di recente una centralina, per ora solo con sistema perimetrale. Ora dovrei scegliere i rilevatori di movimento e per esigenze logistiche dovrei optare sui wireless, anche se ho un dubbio sulla loro affidabilità. Il venditore sul proprio sito propone tutti apparecchi sui 433 MHZ ma a richiesta sono disponibili anche quelli funzionanti a 866. Ora chiederò un preventivo. Pensate che possano essere molto più affidabili gli 866 rispetto ai 433 Mhz? Spiego meglio la mia domanda: gli 866 mhz sono molto più difficili da debellare con il jamming, secondo voi? la ditta da cui acquisto è abruzzese e mi sono sembrati molto seri, anche se la differenza di prezzi rispetto a quanto sento in giro un pò mi rende scettico.
Grazie in anticipo.
Buongiorno Filippo
Non c’è nessuna differenza prestazionale tra la 433 e la 866 MHz: si tratta solo di apparecchi radio che lavorano su due frequenze diverse — niente di più. Il jamming, ovvero il tentativo di oscuramento della trasmissione radio, viene effettuato ‘accordando’ la frequenza del trasmettitore sulla stessa frequenza degli apparecchi che si vogliono attaccare, quindi, in pratica, è come sintonizzare un canale della radio su una stazione piuttosto che un’altra… non cambia assolutamente nulla.








Salve
temo che questi post relativi alle differenze e alle prestazioni fra la 433Mhz e 868Mhz R&TTE debbano essere corretti.
Ci sono notevoli differenze prestazionali fra le due frequenze in quanto, a parità di sensibilità del ricevitore, la frequenza sui 868Mhz può utilizzare una potenza massima di 25mW contro i 10mW della 433Mhz.
E’ vero che frequenze diverse comportano caratteristiche diverse di penetrazione attraverso ostacoli e di riflessione, quindi di portata utile, ma all’atto pratico, i 25mW della 868Mhz garantiscono una portata sensibilmente maggiore: provare per credere.
Saluti
Buongiorno Franco
concordo con lei che ci sono differenze prestazionali tra le due frequenze, entrambe con i loro pro e contro (maggiore/minore portata, maggiore/minore suscettibilità), ma in termini di prestazione dell’impianto e, nello specifico di quanto richiesto da Filippo (immunità al jamming), non vi sono differenze.
Purtroppo spesso questa differenza di frequenza viene commercialmente spacciata per maggiore sicurezza e/o affidabilità, ma ribadisco che da questo punto di vista non vi sono assolutamente differenze sia in termini di funzionalità dell’impianto che di maggiore (o minore) sicurezza.
Grazie comunque per la sua precisa e puntuale chiarificazione.