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Combinatori telefonici e Vodafone Station – problemi.

Parecchi lettori mi hanno segnalato problemi di collegamento tra combinatore telefonico e Vodafone Station: è un argomento un po’ tecnico ma, vista la presenza di segnalazioni anche sui vari forum, vorrei provare a spiegare un po’ la situazione e quale potrebbe essere il problema.
Il problema: I combinatori telefonici PSTN, quelli, per intenderci, che si collegano alla linea telefonica tradizionale (il doppino di rame e la presa tripolare) devono essere conformi alla normativa europea (R&TTE) per poter essere collegati alla rete pubblica. Tale normativa prevede che un apparecchio telefonico (telefono o combinatore che sia) verifichi la presenza del tono di libero PRIMA di comporre un numero telefonico e che, se il tono non è presente, NON EFFETTUI la chiamata. I dispositivi VoIP come la Vodafone Station, non avendo il segnale generato dalla centrale telefonica tradizionale (la cosiddetta ‘portante’), emulano il tono di libero per mantenere la compatibilità con i telefoni normali. Lo stesso succedeva ad esempio con le centrali ISDN che avevano un’interfaccia analogica per collegare i dispositivi non ISDN. Ora, se parliamo di un telefono che trasmette la voce umana questa analisi del tono di libero – detta in modo semplice – non è così raffinata e precisa ed il più delle volte l’emulazione funziona e la composizione del numero parte (e quindi anche la telefonata). Purtroppo (almeno per i possessori di Vodafone Station a quanto pare) l’analisi dei combinatori telefonici per antifurto è molto più accurata e selettiva: l’emulazione del tono di libero non ‘inganna’ il combinatore e la telefonata non parte. [Se volete una spiegazione più tecnica e dettagliata - e comunque per verificare quanto sopra - confrontate questo documento di Vodafone con gli standard supportati dalla Vodafone Station e quanto dichiarato nella documentazione tecnica del vostro combinatore telefonico].
La soluzione: se i due standard non sono compatibili c’è poco da fare. Prima di disperare e cambiare operatore potete però fare un tentativo estremo: diversi combinatori hanno una modalità di test che permette di fare il cosiddetto blind dial, vale a dire la composizione del numero SENZA l’analisi del tono di libero. SE il vostro modello ha questa funzione chiedete all’installatore di fare una prova – magari la fortuna è dalla vostra parte e funziona. In alternativa, passate ad un combinatore GSM o cambiate operatore :-(
Potete anche provare a segnalare il problema a Vodafone ma non credo che possano fare molto (e penso che dal numero di post che ho letto in giro ne siano già al corrente). Per dovere di cronaca, non mi risulta che altri operatori VoIP (Fastweb giusto per dirne uno) abbiano questo problema – ogni segnalazione è ben accetta.

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  1. alessandro
    27/03/2011 alle 8:40 pm

    io ho risolto in tre fasi differenti:

    prima fase: acquisto del dispositivo LPT310 TouchTone Converter (convertitore da decadico a dtmf) per risolvere il problema della composizione decadica del combinatore, non interpretabile dalla vodafone station (che accetta solo dtmf).

    seconda fase: integrare un alimentatore da 7,35 volt nel LPT310 per lo LPT310 perché la vodafone station NON riesce ad alimentare lo LPT310 tramite doppino telefonico perché la linea analogica simulata dal voip non ha le stesse caratteristiche elettriche a cornetta abbassata della classica centrale telefonica.
    lo LPT310 é integrato nel combinatore e preleva l’alimentazione dal sistema di alimentazione del combinatore stesso (rendendo estremamente compatti anche i collegamenti telefonici).

    terza fase: correggere le impedenze (resistenze) di ingaggio della linea telefonica nel combinatore, nel mio caso un vecchio sintel VI della security international: queste resistenze erano troppo basse, tarate nello specifico per interfacciarsi in decadico come un tempo i vecchi telefoni a disco rotante avrebbero fatto con la centrale telefonica sip da 48 Volt.
    Di conseguenza la resistenza da 2,2 ohm d’impegno linea é stata sostituita con una da 470 ohm, e la resistenza da 100 ohm di alta impedenza (pulse di sgancio sul relé selettore della centrale telefonica per composizione decadica) é stata sostituita con una resistenza da 20k ohm.

    in questo modo sono riuscito addirittura a conservare la funzione di sblocco linea e verifica del tono libero!

    spesa totale: 50 euro per lo LPT310.
    altre voci di spesa: materiale di consumo recuperato da vecchie apparecchiature, tanta pazienza, sufficiente tempo libero e maturate competenze.

    in assenza delle ultime tre voci, sostituire il combinatore con uno compatibile: la spesa totale risulterà senz’altro più contenuta.

    ciao

  2. 27/03/2011 alle 10:00 pm

    Grazie Alessandro per questo prezioso ed utilissimo commento.

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