Qualche consiglio pratico, utile e di facile interpretazione a chi vuole acquistare un sistema antifurto per la propria casa e non sa come orientarsi. Princìpi che Vi possono aiutare nella scelta migliore per il Vostro impianto antifurto, qualche digressione tecnica, un po' di normativa... e buon umore. :-)

Allarme perimetrale wireless o rilevatori all’esterno?

27/01/2012 1 commento

Salve, Mauro…
nella mia villetta unilivello, circondata da giardino su 4 lati, feci piazzare, 3 anni fa, un antifurto volumetrico di marca affidabile. Ora però sto valutando la possibilità di rendere la casa più sicura e sto pensando ad un perimetrale wireless (contatti magnetici della stessa azienda a tutte le finestre, inclusa porta e finestra della piccola dependance adiacente che uso per fare musica con i colleghi). E’ una buona idea o è meglio andare su rilevatori da disporre all’esterno, nei loggiati posteriore ed anteriore, che potrebbero proteggere la casa dall’avvicinamento dei malintenzionati prima ancora che arrivino alle porte e alle finestre (gli infissi sono in legno, molto grossi e protetti anche da persiane in alluminio, visto il passaggio continuo di aerei)? Faccio presente che, agli angoli alti della casa, sono piazzate anche 4 grosse telecamere a funzione deterrente. Saluti e grazie per i consigli.

Buongiorno
La protezione volumetrica esterna è in genere sempre un po’ più difficile da fare e dovrebbe valutare bene con il suo installatore se ci sono contro-indicazioni o se l’ambiente che vorrebbe coprire è abbastanza immune da interferenze ambientali (animali, vento, etc.)
Un buon compromesso potrebbe essere, vista la presenza di una protezione volumetrica interna, assicurare il perimetro con contatti magnetici o, meglio ancora, sensori infrarosso a tenda o barrierine a stilo da esterno che segnalano l’intrusione prima dello scasso. Questo verrebbe incontro alla sua esigenza di prevenire l’intrusione senza avere forti contro-indicazioni di tipo installativo (in pratica, con basso rischio di falsi allarmi). Volendo, può comunque aggiungere uno o più sensori da esterno che fungano da ‘trappola’ nelle aree dove ritiene possano esserci probabili intrusioni, senza dover necessariamente coprire tutto il perimetro.
Grazie.

Sensori ad infrarossi all’esterno

26/01/2012 1 commento

Vorrei una informazione su ciò che dovrei installare, si tratta di una porta finestra che dà su un balcone e della porta di ingresso, in quanto unici punti sensibili.
Se inserisco dei sensori ad infrarossi all’esterno ci possono essere falsi allarmi dovuti ai piccioni che frequentano numerosi la zona?
Cosa si potrebbe fare?
I sensori ad infrarossi sono indicati per la porta di ingresso, vero?
Grazie per le sue risposte che denotano molta professionalità.

Buongiorno
Per la porta-finestra può utilizzare diverse soluzioni: la più comune è costituita da un contatto magnetico di apertura abbinato ad un contatto a filo (detto anche roller tapparella) che segnalano l’apertura della porta ed il tentativo di sollevamento della tapparella dall’esterno. Questa soluzione è molto pratica ed economica e ha l’unico inconveniente di non proteggere la porta-finestra quando la tapparella è sollevata (o meglio, protegge solo dall’apertura e non previene l’eventuale scasso).
Alternativamente, può installare un sensore infrarosso a tenda (può essere installato internamente o all’esterno, nella parte superiore dell’infisso e copre, come una tenda invisibile, l’ingresso). Se all’esterno è ideale per prevenire la rottura del vetro o del serramento ed in genere non patisce la presenza di piccioni in quanto radente il vetro. Inoltre può essere lasciato attivo anche quando lei è in casa, aumentando la sicurezza soprattutto d’estate.
Le stesse considerazioni si possono fare per le barrierine a stilo, sensori ad infrarosso attivo che si installano sull’esterno del serramento, leggermente sollevate da terra (quindi ulteriormente immuni ai piccioni).
Quanto sopra è disponibile – oltre che di marche diverse – in versioni sia con filo che senza filo (via radio) alimentate a batteria.
Per la porta di ingresso può mettere un sensore volumetrico infrarosso, sicuramente, e con una minima spesa aggiuntiva, anche un contatto magnetico di apertura sulla porta per una protezione più completa.
Grazie.

Installare delle protezioni a infrarossi davanti alle finestre

23/01/2012 2 commenti

Esempio di protezione con barrierine a stilo da esterno

L’antifurto della mia abitazione non e’ dotato di contatti magnetici sulle finestre,le chiedo sarebbe una buona soluzione installare delle protezioni a infrarossi davanti alle finestre? tra finestra e la persiana c’e una distanza di circa 30cm e quindi i sensori non sarebbero esposti direttamente al sole.Se e’ fattibile porterebbe due vantaggi,inserire l’antifurto con le finestre aperte e che l’antifurto suoni ancora prima che il ladro abbia spaccato i serramenti.Tutte le centraline supportano i sensori infrarossi?

Buongiorno,
certo, sicuramente sarebbe un vantaggio sia in termini di protezione, sia in termini di prevenzione in quanto, come giustamente ha scritto, l’allarme scatterebbe prima del tentativo di intrusione salvaguardando anche gli infissi.
Tecnicamente il prodotto di cui parliamo è una barrierina a stilo ad infrarossi attivi che può essere collegata a qualunque tipo di centrale via filo. Anche nel caso in cui avesse un impianto via radio, comunque, può verificare se esistono del modello compatibile con la sua centrale già installata o, se non dovessero esserci, aggiungere un ricevitore wireless solo per le barrierine e collegarlo alla centrale attraverso un ingresso ausiliario.

Detrazione fiscale IRPEF prorogata

16/01/2012 2 commenti

Ringraziamo Franco, il gentile lettore che ci ha segnalato che il Decreto Monti ha prorogato a far data  dal gennaio 2012, la detrazione fiscale del 36% delle spese documentate e per un importo non superiore a 48mila euro per lavori (punto 6) riguardanti l’adozione di misure indirizzate a impedire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Inoltre, il decreto stesso ha previsto che dal 2013 la detrazione del 36% è destinata a divenire strutturale, ossia di divenire indeterminata nel tempo.
Maggiori dettagli in questo articolo su tutorcasa.it.

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